domenica 29 maggio 2022

Incontro con Monaci buddhisti della Mongolia

È la prima visita in Vaticano dei rappresentanti ufficiali del Buddismo Mongolo "un segno di speranza" per una terra dalla lunga tradizione di convivenza interreligiosa. E la gratitudine insieme all'incoraggiamento a "esplorare le vie per promuovere ulteriormente il dialogo buddista-cristiano" sono subito espressi da Papa Francesco nel discorso a loro rivolto. Il quadro è una doppia ricorrenza, il 30.mo anniversario della Prefettura apostolica nel Paese, come pure delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede nell'ottica di una sempre maggiore collaborazione per costruire una " società pacifica".
La riflessione del Papa è centrata sui concetti di pace e di nonviolenza, che Gesù e Buddha hanno costruito e promosso: La pace è oggi l’ardente anelito dell’umanità. Pertanto, attraverso il dialogo a tutti i livelli, è urgente promuovere una cultura della pace e della nonviolenza e lavorare per questo. Questo dialogo deve invitare tutti a rifiutare la violenza in ogni sua forma, compresa la violenza contro l’ambiente. Purtroppo, c’è chi continua ad abusare della religione usandola per giustificare atti di violenza e di odio.

Essere "veri discepoli" di Gesù o seguaci di Buddha, significa "aderire" alle loro proposte", spiega Francesco. L'amore a Dio, ai nemici, la logica del perdono sono nell'insegnamento di Gesù, che - rimarca il Papa - "visse in tempi di violenza" e "insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano". Proprio "attraverso il percorso della nonviolenza che lo ha condotto fino alla Croce, Gesù "ha distrutto l'inimicizia". Così Buddha nel suo messaggio di nonviolenza e pace: insegnò - ricorda il Papa citando la raccolta di insegnamento del Dhammapada - che "la vittoria si lascia dietro una scia di odio, perché il vinto soffre" e che "la conquista di sé è più grande di quella degli altri".

domenica 15 maggio 2022

È santo Charles de Foucauld, fratello universale

Tra i dieci nuovi santi per la Chiesa, c'è anche Charles de Foucauld, figura complessa che non può essere semplificata per non rischiare di banalizzarla. Ma è vero che la fraternità è centrale nella sua vita e nella sua spiritualità, questo suo desiderio di andare verso l’altro, di farsi l’altro; è una volontà folle, la sua, di divenire fratello. Fratello di tutti". Sintetizza così, l’arcivescovo di Algeri Jean-Paul Vesco, la personalità straordinaria - proprio perché fuori dall’ordinario - di frère Charles, il santo della fraternità, che oggi viene canonizzato a Roma insieme ad altri nove nuovi santi.
"Voleva essere il fratello universale - scrive papa Francesco nella Fratelli Tutti -. Ma solo identificandosi con gli ultimi arrivò ad essere fratello di tutti". Lo sanno bene in Algeria, dove visse nel deserto del Grande Sud, a Beni Abbès, Tamanrasett e all’Assekrem: qui, ancora oggi, resistono alcuni Piccoli Fratelli, uno dei tanti rami della famiglia foucauldiana che sono nati ispirandosi alla sua spiritualità.
"Un uomo assetato di fraternità - lo definisce monsignor Vesco, che è arrivato ieri a Roma con un gruppo di una trentina di persone in rappresentanza della minuscola Chiesa d’Algeria -. Un uomo che bruciava di passione e che ha portato su di sé il Vangelo, continuando a ispirare tanti cristiani non solo là dove ha vissuto, ma in tutto il mondo. E oggi diventa a tutti gli effetti un’icona dalla Chiesa universale".
I tuareg del Sahara, con cui ha vissuto l’ultima parte della sua vita, lo avevano ribattezzato il "marabutto cristiano", riconoscendo in quell’uomo così diverso da loro, di un altro mondo e un’altra fede, un’intensa esperienza di Dio.

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sabato 14 maggio 2022

Confucio

Ho visto il film sul maestro Kung Qiu, disponibile su Primevideo. Un film del regista Hu Mei che risale al 2010 in cui Chow Yun-Fat recita nel ruolo del fondatore del Confucianesimo.

Ho trovato interessante voler rendere cinematograficamente la storia di un antico maestro visuto nel VI secolo a.C. in un momento di instabilità politica per la dinastia Zhou. Tra lotte feudali, Kung Qui (Confucio) spera di poter introdurre il rito e l'etica, in modo da portare armonia e prosperità.
Un tempo di guerra, di eroi, di nuove idee, di nuove opere...  "periodo della Primavera e dell'Autunno" in Cina. 

La realizzazione dei costumi e la recitazione del protagonista rendono il film interessante, ma l'insegnamento del maestro (alla fine definito come il più grande maestro e filosofo di tutta la storia mondiale), viene sacrificato in favore di una narrazione biografica non del tutto attendibile. Mi sembra di cogliere la preoccupazione cinese che la religione rimanga fatto personale, fuori dalla politica.

Iconico il momento in cui Kung Qui salva uno schiavo destinato, per una perversa tradizione, a essere sepolto con il proprio padrone. E' il momento in cui emerge l'insegnamento chiave del confucianesimo: "Nessuno può imporre ad altri ciò che non sarebbe disposto ad accettare per sè".

Toccante il momento in cui Kung Qiu e i suoi discepoli, stremati per il lungo peregrinare e per la fame, condividono una tazza di brodo. Una comunione discepolo-maestro molto forte, che richiama un senso di fratellanza presente nel cristianesimo e in molte altre esperienze profondamente religiose e umane.

venerdì 13 maggio 2022

Afghanistan, le donne manifestano contro l’obbligo del burqa

Da sabato 7 maggio i talebani hanno imposto una nuova restrittiva legge sul codice di abbigliamento femminile. 

Non ci stanno, le donne afghane, a tornare ad indossare il velo integrale per uscire di casa, come imposto dai Talebani. Ancora vengono negati i loro diritti, in una discesa che si fa sempre più repentina verso un passato patriarcale e tradizionalista dove il loro unico scopo di vita è l’assistenza agli uomini e la procreazione. Hanno lottato per decenni per affermare la propria esistenza, le loro libertà, e adesso sono pronte a tutto per difenderle. Per questo protestano, da mesi, contro il ritorno dei Talebani al potere, contro le repressive leggi che impongono loro di non lavorare, di non fare sport, di  non guidare, viaggiare… studiare! In una parola, di non vivere, ma essere semplici strumenti a servizio di qualcuno. E questo qualcuno, ovviamente, è un uomo: il padre, il marito o chi per loro.

Il Ministero talebano per la prevenzione del vizio e la promozione della virtù, ha reimposto il burqa come obbligatorio in tutti i luoghi pubblici del Paese. Un salto indietro di oltre 20 anni, a quel primo regime in vigore dal 1996 al 2001. Ma secondo il leader supremo dei talebani Hibatullah Akhundzada coprirsi integralmente il volto sarebbe, ancora nel 2022, “tradizionale e rispettoso”. 

di Marianna Grazi
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giovedì 12 maggio 2022

Rilasciato su cauzione il cardinale di Hong Kong

Il cardinale Joseph Zen, 90 anni, è stato arrestato dalle autorità di Hong Kong, della quale diocesi è stato a lungo vescovo cattolico. Oltre al prelato, ormai in pensione, sono state arrestate l’ex parlamentare dell’opposizione Margaret Ng e la cantante Denise Ho. L’accusa è “collusione con le forze straniere”, una delle quattro tipologie di reati contemplati dalla contestata legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino all’ex colonia a giugno 2020. Il cardinale è stato fermato in relazione al suo ruolo di amministratore del "612 Humanitarian Relief Fund"', che ha sostenuto i manifestanti pro-democrazia nel pagamento delle spese legali che dovevano affrontare. Aperto difensore dei diritti democratici a Hong Kong e nella Cina continentale, il cardinale Zen ha spesso assistito alle udienze che vedono imputati politici e attivisti filo-democratici, finiti alla sbarra con l'accusa di aver violato il provvedimento sulla sicurezza nazionale.
Zen è un aperto sostenitore del movimento pro-democrazia.

Salesiano, creato cardinale nel 2006 ha lasciato l'incarico di vescovo di Hong Kong nel 2009, ma ha continuato ad essere nel mirino del governo centrale di Pechino per le sue posizioni in merito al rispetto dei diritti umani e politici in Cina.

A riferire dell'arrresto sono stati i media locali, che dopo diverse ore hanno anche fatto sapere che il vescovo è stato rilasciato su cauzione. L'arresto e le accuse restano confermati.

da Avvenire

mercoledì 11 maggio 2022

Uccisa giornalista di Al Jazeera a Jenin

Shireen Abu Akleh, di 51 anni, giornalista di Al Jazeera, è rimasta uccisa dopo essere stata colpita da spari alla testa nel corso di scontri fra miliziani palestinesi ed esercito israeliano nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania. Con lei c'erano altri tre colleghi, tutti con elmetto, giubotto antiproiettile e pettorina di riconoscimento.

Appena la notizia si è sparsa, amici e colleghi hanno cominciato a radunarsi fuori dalla sua abitazione a Beit Hanina a Gerusalemme. Qui era nata 51 anni fa, in Giordania si era laureata in giornalismo e nel 1997 aveva cominciato a lavorare per al-Jazeera, la prima all news araba costituita l'anno prima, e per l'emittente qatariota copriva i Territori palestinesi occupati.

Sulla dinamica della sua morte rimangono nettamente divise le versioni israeliane e palestinesi: per quest’ultimi si è sin da subito trattato di un omicidio a sangue freddo da parte dell’esercito antagonista. 

Al termine della funzione religiosa nella chiesa greco-melchita alla porta di Jaffa della Città Vecchia il feretro della reporter è stato seguito da una folla di migliaia di persone fino al vicino cimitero del Monte Sion, mentre le chiese vicine suonavano le campane. 

lunedì 2 maggio 2022

Oggi la festa di fine Ramadan 2022

 Oggi, lunedì 2 maggio si conclude il Ramadan di quest'anno: i 30 giorni sacri per i musulmani, che osservano il digiuno dall'alba a tramonto, sono infatti iniziati il 2 aprile scorso. Il digiuno è uno dei cinque precetti fondamentali dell'Islam e quest'anno è in parte coinciso con il periodo pasquale dei cristiani. E così come durante la Pasqua si festeggia e ci si ritrova in famiglia, è uso festeggiare la fine del Ramadan con banchetti e ricette tradizionali, che fungono da ritrovo per tutti i fedeli.

Già da ieri sera, 1 maggio, dopo il tramonto si festeggia la fine del Ramadan, ma la vera festa si tiene oggi, 2 maggio. Si tratta di Id Al Fitr, la festa di interruzione del digiuno o festa di fine Ramadan. Nella mattina si prega, poi si festeggia mangiando tutti insieme all'interno della propria comunità e in famiglia, con banchetti e con piatti della cucina tradizionale.

L'arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, ha inviato un messaggio in occasione della fine del Ramadan, che vuole essere un invito a continuare a pregare per la pace: "La Bibbia e il Corano ci pongono di fronte ad Abele e Caino: la loro storia è il prototipo di tutti gli omicidi e i soprusi commessi dalla fondazione del mondo ad oggi. Dobbiamo forse riconoscere che Caino ha vinto? Quanto spazio di azione possiamo ancora lasciare a quel Caino che si agita nel cuore dei potenti, come nel cuore di ognuno di noi? Poiché la violenza è per sua natura sorda, incapace di ascoltare l’altro, il nostro contributo, come cristiani e musulmani, come credenti e non credenti, è la disponibilità al dialogo in tutti gli ambiti della vita".


domenica 1 maggio 2022

Perché il giorno dei lavoratori sia una festa

«La vera ricchezza sono le persone: senza di esse non c’è comunità di lavoro, non c’è impresa, non c’è economia. La sicurezza dei luoghi di lavoro significa custodia delle risorse umane, che hanno valore inestimabile agli occhi di Dio e anche agli occhi del vero imprenditore» (Papa Francesco, Udienza “Associazione nazionale dei costruttori edili” 20 Gennaio 2022)

La Chiesa che è in Italia non può distogliere lo sguardo dai contesti di elevato rischio per la salute e per la stessa vita alle quali sono esposti tanti lavoratori. I tanti, troppi, morti sul lavoro ce lo ricordano ogni giorno. È in discussione il valore dell’umano, l’unico capitale che sia vera ricchezza. (Messaggio dei Vescovi per la festa dei Lavoratori 1 Maggio 2022)

Speciale Summano 2022

E’ disponibile il primo numero di SPECIALE SUMMANO, la rivista coniata dall'Azione Cattolica diocesana in cammino verso il pellegrinaggio-festa di domenica 18 settembre 2022.
Questo primo numero pone il focus sul Santuario mariano, considerato dalla tradizione il più antico d’Europa! Sono poi molti gli spunti, pdf da consultare e video da vedere: il giornale infatti è pensato in modo interattivo, con dei qrcode o dei link che permettono di “approfondire” i singoli temi.