domenica 26 giugno 2022

L'angelo dei bambini di strada di Haiti

Suor Luisa Dell’Orto, piccola sorella del Vangelo di Charles de Focauld, era la colonna portante di Kay Chal, “Casa Carlo”, sorta in un sobborgo poverissimo di Port au Prince. Costruito grazie ai fondi raccolti da Caritas italiana con la maxi-colletta del 2010, promossa dalla Conferenza episcopale italiana (Cei), il centro – animato anche dai volontari di Caritas Ambrosiana – offre anche uno spazio sicuro a centinaia di bimbi del poverissimo quartiere. «Vengono dopo la scuola, a fare i compiti – raccontava all'inviata di Avvenire suor Luisa nel gennaio 2020, dieci anni dopo il terremoto mentre mostrava orgogliosa la biblioteca –. Sanno che fino alle 17 si studia. Poi facciamo altre attività: dal ballo al basket. E ad organizzare i gruppi sono i nostri ex alunni cresciuti che vogliono restituire quanto hanno ricevuto».
A questo esercito di almeno mezzo milione di baby-schiavi, suor Luisa ha dedicato la vita e la missione. Fino a ieri mattina quando la religiosa è stata vittima di un’aggressione armata mentre passava per Delmas 19. Gravemente ferita, è stata portata d’urgenza all’ospedale Bernard Mevs, dove si è spenta poco dopo, due giorni prima di compiere 65 anni. La notizia ha prodotto un fortissimo impatto a Port-au-Prince dove “seur Luisa”, come la chiamavano, era un’istituzione.

sabato 11 giugno 2022

Afghanistan, la cancellazione delle donne

Mentre il Paese muore di fame, i “dottori” della Sharia discettano su quanto debbano essere informi gli abiti delle donne, hanno paura del loro corpo ma, prima ancora, della loro testa. Il processo di cancellazione del genere femminile - 18 milioni di persone - va avanti inesorabile nell’indifferenza generale.

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lunedì 6 giugno 2022

Pentecoste di sangue in Nigeria


La festa della Pentecoste è stata funestata in Nigeria da un attacco a una chiesa. È successo nello stato di Ondo, nel sud ovest del paese. Nella chiesa cattolica di San Francesco, nella città di Owo, era in corso la celebrazione della messa quando degli uomini armati hanno fatto irruzione sparando e lanciando degli esplosivi. Molte le vittime, un bilancio provvisorio parla di 50 morti, fra cui parecchi bambini. Nessuno ha rivendicato e l'area non è nota per attacchi jihadisti. "A qualunque costo, questo Paese non cederà al male e non si arrenderà mai ai malvagi", dichiara il presidente Muhammadu Buhari. Ma nei fatti il suo Paese si è arreso ai malvagi, vista la violenza endemica che colpiscee anche la Chiesa.

L’Associazione Cristiana della Nigeria (CAN), ha condannato fermamente l’attacco ma anche invitato le forze di sicurezza ad «arrestare gli autori di questa vile criminalità». «Si tratta di una persecuzione vera e propria», ha tuonato il presidente Samson Ayokunle, che si è scagliato contro le autorità, lamentandosi del fatto che «la minaccia dell’insicurezza è sfuggita di mano ed è imbarazzante poiché i criminali operano impunemente in tutto il Paese, mentre il governo sembra essere impegnato con le elezioni generali del 2023 e non ha tempo per i massacri senza dine che avvengono nella nazione. Ribadiamo ancora una volta la nostra richiesta di una revisione totale dell’architettura di sicurezza e chiediamo al Presidente Buhari di fermare il “riciclaggio” di questi criminali e terroristi in nome del programma di deradicalizzazione».

domenica 5 giugno 2022

Giornata mondiale dell'ambiente


Nell'universo ci sono miliardi di galassie,
Nella nostra galassia ci sono miliardi di pianeti,
Ma c'è una sola Terra.
Prendiamocene cura.


Il 5 giugno di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Istituita con la risoluzione 2994 del 15 dicembre 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dopo la prima grande Conferenza di Stoccolma, questa giornata ha un’importanza fondamentale per il futuro di tutti noi e delle prossime generazioni.
 
La Terra sta affrontando una triplice emergenza:
- l’atmosfera si sta riscaldando troppo rapidamente perché l’uomo e la natura possano adattarsi;
- la perdita di habitat fa sì che, secondo le stime, 1 milione di specie sono e saranno a rischio di estinzione;
- l’inquinamento continua ad avvelenare l’aria, la terra e l’acqua.
 
Per uscire da questa condizione critica, è necessario trasformare le nostre economie e le nostre società, superare il paradigma tecnologico del tecnopolio, lavorare per uno sviluppo inclusivo, equo e di equilibrio negli ecosistemi.

La buona notizia è che le soluzioni e la tecnologia esistono, ma non sono ugualmente accessibili a tutti i popoli della terra. Una grande azione di restituzione deve quindi essere intrapresa. La pandemia ha dimostrato che ci si può salvare soltanto tutti insieme.