martedì 18 agosto 2020

Mauritius: tra sete di denaro contro e cura del creato

Si lotta senza sosta nel cuore dell'Oceano indiano per arginare la diffusione del petrolio fuoriuscito dalla nave giapponese MV Wakashio incagliata, dal 25 luglio scorso, sulla barriera corallina a Pointe d'Esny, un santuario per la fauna selvatica rara del paradiso naturale di Mauritius, in cui, per anni, le associazioni ambientaliste hanno cercato di ripristinare preziosi habitat floro-faunistici. 1000 tonnellate di greggio su un carico di 4000, si sono disperse, il resto è oggetto di pompaggio mentre ormai la petroliera è spezzata in due.  Seve cambiare mentalità e formarsi alla cura del creato Al lavoro sono da giorni i consulenti dalla Francia e dal Giappone accanto agli esperti dell'Onu: si tratta di un disastro nazionale, anzi mondiale, perché "Mauritius è un patrimonio dell'umanità".