La certificazione della Romea Strata come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa non è solo una buona notizia per i pellegrini: è una svolta culturale ed economica che mette anche Schio al centro di una grande storia europea.
Un sigillo europeo sulla Romea Strata
Il Consiglio d’Europa ha riconosciuto ufficialmente la Romea Strata come Itinerario Culturale, inserendola nella rete dei cammini che promuovono dialogo, memoria e identità condivisa nel continente.[2][8] Si tratta di un percorso di circa 4.700 km che dall’Estonia conduce fino a Roma attraversando sette Paesi, ricucendo antiche vie di pellegrinaggio, rotte commerciali e traiettorie spirituali che hanno segnato la storia europea.
Schio lungo la Via Vicetia
All’interno di questo grande asse nord–sud, Schio si trova lungo la Via Vicetia, il ramo settentrionale che entra in Italia dal Brennero, scende attraverso la Vallarsa e il Pian delle Fugazze e raggiunge la città scledense. È un tratto impegnativo e suggestivo, dove l’ambiente prealpino, i paesaggi rurali e le tracce della civiltà industriale raccontano un territorio abituato da secoli al passaggio di viandanti, mercanti e pellegrini.
Opportunità per turismo lento e comunità locali
Il riconoscimento europeo funziona come una garanzia di qualità e porta con sé maggiore visibilità internazionale, nuove reti di collaborazione e opportunità di accesso a fondi per progetti culturali e di sviluppo sostenibile. Per Schio e per l’Alto Vicentino significa poter investire in un turismo lento e consapevole, capace di distribuire i flussi oltre le mete più note e di generare valore per le piccole realtà ricettive, le associazioni locali e il tessuto commerciale di prossimità.
Un cammino tra spiritualità e innovazione
Durante la cerimonia di Aquileia, il promotore del progetto don Raimondo Sinibaldi ha definito la Romea Strata «una cerniera tra Oriente e Occidente, due polmoni che devono respirare insieme», sottolineando la vocazione del cammino come spazio di incontro e riconciliazione in un’epoca segnata da tensioni e frammentazioni. Proprio su questa linea, il network internazionale della Romea Strata sta lavorando su temi come turismo sostenibile, accessibilità, innovazione sociale e benessere psicologico dei camminatori, con Schio parte attiva del dialogo.
Guardando avanti: Schio città di cammino
Per il territorio scledense questo sigillo non è un punto di arrivo, ma un invito a ripensarsi come “città di cammino”, capace di accogliere chi arriva a piedi con servizi adeguati, narrazioni curate e una proposta culturale all’altezza del riconoscimento europeo.[1][2] La prossima Assemblea Generale del network, in programma nel 2026 a Cracovia, sarà un passaggio chiave per definire nuove tappe di crescita condivisa; intanto, ogni passo sulla Via Vicetia diventa un modo concreto per tenere insieme paesaggi, storia, fede e futuro.
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