Mons. Giuliano Brugnotto, vicario generale della diocesi di Treviso, è il nuovo vescovo di Vicenza.
Mons. Giuliano Brugnotto, vicario generale della diocesi di Treviso, è il nuovo vescovo di Vicenza.
Proseguono le proteste in Iran dopo la morte di Mahsa Amini, la giovane curda deceduta dopo essere stata arrestata a Teheran dalla polizia religiosa per aver indossato male il velo. Almeno otto persone sono morte finora nelle dimostrazioni iniziate lo scorso fine settimana.
Intanto, le autorità iraniane hanno iniziato a oscurare Internet, bloccando l’accesso a Instagram, una delle poche applicazioni ancora disponibili nel Paese degli ayatollah. Il movimento Anonymous, da parte sua, ha rivendicato, sul proprio account Twitter, un attacco hacker contro i siti di diverse istituzioni in Iran, tra cui quello della Banca centrale e dell’ufficio del governo iraniano.
Migliaia di studenti iraniani si sono riuniti davanti alle principali università del Paese per contestare il governo. Secondo l’emittente televisiva iraniana “Iran International”, con sede a Londra, gli studenti dell’Università Al Zahra, nel quartiere Vanak della capitale Teheran, hanno tenuto una manifestazione scandendo slogan come “Niente velo, niente turbanti, libertà e uguaglianza”. Proteste anche davanti all’Università di Allameh Tabatabai, dove gli studenti hanno urlato “Siamo tutti Mahsa”, e dell’Università di Teheran, la più antica e prestigiosa del Paese, dove i manifestanti hanno scandito “Morte al dittatore”. Molte donne e ragazze si sono tolte il velo, sfidando la polizia religiosa, mentre diversi “hijab” sono stati dati alle fiamme nel corso delle dimostrazioni.
Ellie Geranmayeh, esperta di Iran afferma che “Molte persone, al di là delle differenze politiche e religiose, hanno una convinzione comune: la ‘polizia della moralità’ ha oltrepassato i limiti e l’hijab obbligatorio non dovrebbe essere imposto”. “La lotta contro l’hijab obbligatorio è una caratteristica costante dalla Rivoluzione del 1979.”
Il Vicenza Express è un evento organizzato dal MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica)Il Movimento Studenti è un gruppo di ragazzi delle superiori che si incontra due volte al mese per discutere e sensibilizzare su svariate tematiche di attualità, con l'obiettivo di essere studenti attivi all’interno del mondo della scuola.
L’evento Vicenza Express 2022 darà il via al nostro nuovo anno scolastico. Una proposta che radunerà i ragazzi di tutte le scuole superiori della provincia, nel pomeriggio del 22 ottobre, caratterizzato in un percorso a tappe nel centro storico di Vicenza, al fine di instaurare legami tra gli studenti, che mai come in questi due anni sono mancati.
Inoltre prima del giorno dell’evento vero e proprio, abbiamo previsto una serie di occasioni di incontro tra studenti nei mesi di settembre e ottobre, la cui partecipazione è a discrezione del singolo. L'obiettivo di questa fase preparatoria all’evento è di favorire la conoscenza graduale dei componenti delle squadre che si formeranno all’interno della propria scuola.
L’iscrizione all’evento e alla fase preparatoria è del singolo studente, in caso con la firma del genitore, e tale iscrizione sarà possibile tramite dei volantini in formato cartolina.
Nell’organizzazione del Vicenza Express per permettere a tutti gli Istituti superiori della città di Vicenza di partecipare all’evento abbiamo riservato un numero specifico di posti per ogni singola scuola.
Come già accennato, uno dei pilastri del Movimento Studenti di Azione Cattolica è quello di essere studenti attivi all’interno del mondo della scuola, prendendosi a cuore le relazioni tra noi e gli spazi che insieme abitiamo.
Ecco perché a conclusione dell’evento elargiremo all'Istituto della squadra vincitrice un premio simbolico in denaro, sostenuto dalla Diocesi di Vicenza, il cui utilizzo verrà concordato tra il Preside e gli studenti della squadra. Noi ci impegneremo ad essere presenti in questa occasione di dialogo a partire dalle necessità concrete che gli studenti sentono.
I vescovi della regione del Camerun, dove è stata data alle fiamme la chiesa di Santa Maria, esprimono "grande choc e totale orrore". "Questo atto è senza precedenti e senza ragioni", rimarcano i presuli in una nota riportata anche da Vatican News. Ricordando che dal 2016 la popolazione dell'area è vessata dalle violenze, i vescovi condannano gli attacchi che si ripetono anche contro la Chiesa cattolica, i sacerdoti e i religiosi, e sottolineano che con questo gesto, l'incendio della chiesa a Mamfe, è stata "oltrepassata la misura". La conferenza episcopale regionale condanna l'atto e chiede "l'immediata liberazione" delle otto persone rapite e sottolinea che gli aggressori e coloro che li hanno aiutati, "si sono messi contro Dio e non contro gli uomini e nessuno mai tra coloro che hanno combattuto contro Dio ha vinto".
Settembre è per i vicentini mese di pellegrinaggi e devozione mariana. Quest’anno oltre al tradizionale appuntamento a Monte Berico del 7 e 8 settembre (festa patronale che segna l’inizio del nuovo Anno pastorale) e alla proposta dei marianisti a Scaldaferro per i malati domenica 11 settembre, la Diocesi Berica vive uno straordinario pellegrinaggio al Monte Summano promosso dall’Azione Cattolica Vicentina domenica 18 settembre.
L’occasione è data dai 100 anni dalla posa della prima pietra della croce, che svetta sul monte delle Prealpi venete (1.296 metri) il cui profilo è facilmente riconoscibile per le due caratteristiche cuspidi, luogo antichissimo di culti precristiani e successivamente di romitaggi e devozione alla Verine Maria.
Nel 1922 si iniziò, per volere del Vescovo Rodolfi, con un solenne pellegrinaggio la costruzione di una grande croce alta 16 metri (terminata l’anno successivo), segno di speranza e ripartenza dopo gli orrori e le sofferenze del primo conflitto mondiale e dell’epidemia di febbre spagnola.
Oggi a 100 anni di distanza l’Azione Cattolica Vicentina ripete quel gesto di fede e di speranza.