sabato 22 novembre 2025

Il dono di una strada per costruire comunità

L’81ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, tenutasi ad Assisi dal 17 al 20 novembre 2025, ha rappresentato un punto di svolta per la Chiesa italiana, chiamata a confrontarsi con le sfide della modernità e della sinodalità. In uno scenario suggestivo, ricco di memoria spirituale e impegno sociale, oltre 220 rappresentanti tra vescovi, religiosi e laici si sono riuniti sotto la guida del Cardinale Presidente Matteo Zuppi, con la presenza del Papa Leone XIV, per tracciare nuove prospettive pastorali e riaffermare il ruolo della Chiesa quale “lievito” di pace e speranza nel cuore di un mondo segnato da crisi e trasformazioni.

1. Sinodalità, collegialità e rinnovamento pastorale
I vescovi, in sintonia con papa Leone XIV, hanno ribadito che la sinodalità è la forma ordinaria della vita della Chiesa, segno di comunione e corresponsabilità. È stato accolto il Documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza”, che conclude la fase 2021-2025 del Cammino sinodale, e sono stati sciolti gli organismi sinodali precedenti per avviare una nuova fase operativa.  
Tra le priorità: 
- rinnovare la dimensione missionaria, 
- sostenere il protagonismo dei laici, 
- favorire comunità accoglienti e vivaci, 
- non temere il cambiamento,
- custodire la comunione tra le diocesi.  

2. Pace e educazione
Due testi approvati segnano questa sezione:  
- “Educare ad una pace disarmata e disarmante”, che propone un percorso per formare coscienze orientate alla pace, al disarmo e alla democrazia, secondo il metodo “vedere-giudicare-agire”.  
- “L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo”, che valorizza i 40 anni dell’Intesa CEI–MIUR sull’IRC, rilanciando tale disciplina come strumento di dialogo culturale e di convivenza.  
Si riconosce la sua piena appartenenza alle finalità della scuola e il suo essere luogo accogliente, aperto a tutti, a prescindere dalle personali scelte di fede, e dunque palestra di conoscenza e comprensione reciproca, per una convivenza fraterna e costruttiva

L’appello dei vescovi è a far sì che ogni comunità diventi “casa della pace” e luogo educativo per la fraternità.  

3. Tutela dei minori e delle persone vulnerabili
Prosegue con decisione l’impegno per la prevenzione e il contrasto degli abusi. È stato ricordato il cammino di collaborazione con la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che ha generato una rete nazionale, regionale e diocesana di ascolto e formazione. I vescovi hanno ribadito l’assoluta necessità di trasparenza, responsabilità e rispetto per le vittime, con una cultura ecclesiale di vigilanza e protezione.  

4. Carità come cuore della missione
La carità è stata definita nucleo ardente della vita ecclesiale e segno del Vangelo vissuto. Essa richiede professionalità, formazione e creatività pastorale, per rispondere alle nuove povertà e solitudini. È stato sottolineato che la carità non è filantropia, ma nasce da preghiera ed Eucaristia, sfociando in impegno sociale e politico.
La Caritas deve restare ponte di comunione e laboratorio di sinodalità, mentre il servizio civile va riscoperto come strumento di pace.

5. Riforma interna e comunicazione ecclesiale
Il Consiglio Episcopale Permanente ha approvato ad experimentum (dal gennaio 2026) una riforma della Segreteria Generale fondata su tre principi: sinodalità, missionarietà e diaconia, con due nuove aree pastorali (“Annuncio e celebrazione della fede” e “Testimonianza della vita cristiana”).
Sono stati inoltre presentati dati sulla Giornata per la Carità del Papa e sul contributo dei media cattolici (Avvenire, Tv2000, Sir, FISC) al servizio dell’evangelizzazione e dell’informazione di qualità.

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