sabato 30 dicembre 2017

E' ora di Religione


Care/i ragazze/i,
dire IRC (Insegnamento della Religione Cattolica) comprende il concetto di Insegnare a Ragazze/i Curiose/i.
Curiosi di: iniziare le scuole superiori, conoscere nuovi amici, fare nuove esperienze, CRESCERE ... certo anche timorosi, qualcuno spaventato ...

Noi insegnanti di IRC vogliamo invitarvi a continuare a sperimentare questa disciplina nelle scuole superiori. Pensiamo sia importante avere una bussola con cui orientarsi nelle scelte e nella strada da percorrere, dialogando assieme alle altre discipline. Sarà possibile così vivere la scuola come luogo dove imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare. “Io posso fare cose che tu non puoi, tu puoi fare cose che io non posso. Insieme possiamo fare grandi cose”.

Durante queste ore di lezione, potrete avere uno sguardo in più sul mondo, un diverso punto di vista, una visione più completa della vita, che comprenda anche l’aspetto religioso. "La realtà tutta si presenta davanti a noi per essere riconosciuta, apprezzata, superata. Al suo superamento, ogni volta, scatta la visione dell'essenziale, fino a quel momento invisibile agli occhi".

La nostra idea è proporvi un viaggio dove le domande forti, vitali possano trovare accoglienza. "Buon viaggio, che sia un'andata o un ritorno, che sia una vita o un solo giorno..."

                                                                                                              Le proff. e i proff. delle Superiori

martedì 26 dicembre 2017

Buon Natale

Il Natale di solito è una festa rumorosa, ci farebbe bene 
un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’Amore.

Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno 
e lasciare entrare Dio nella tua anima.

L’albero di Natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.

Gli addobbi di Natale sei tu quando le tue virtù sono i colori 
che adornano la tua vita.
 

La campana di Natale sei tu quando chiami, raduni e cerchi di unire.

Sei anche luce di Natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri 
con la bontà la pazienza l’allegria e la generosità.
 

Gli angeli di Natale sei tu quando canti al mondo 
un messaggio di pace di giustizia e di amore.


La stella di Natale sei tu quando conduci qualcuno all’incontro con il Signore.

Sei anche i re magi quando dai il meglio che hai senza tenere conto a chi lo dai.

La musica di Natale sei tu quando conquisti l’armonia dentro di te.

Il regalo di Natale sei tu quando sei 
un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.


Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni 
e ristabilisci la pace anche quando soffri.

Il cenone di Natale sei tu quando sazi 
di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco. 

Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte
il Salvatore del mondo senza rumori ne grandi celebrazioni. 

Tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un Natale perenne che stabilisce il regno dentro di te.

Un buon Natale a tutti coloro che assomigliano al Natale

mercoledì 13 dicembre 2017

Hannukah, la festa ebraica delle luci

CON SANTA LUCIA UNA OCCASIONE DI FRATELLANZA

Quest'anno il giorno di Santa Lucia è stato contemporaneo all'inizio dell’Hanukkah ebraico e la Diocesi e la comunità di Savona hanno deciso di celebrare questo incontro e possibile occasione di fratellanza con una giornata scandita dai festeggiamenti per entrambe le grandi feste religiose.

Definito il Natale giudaico, l’Hannukah 2017 è la festa ebraica delle luci che si tiene dal 12 al 20 dicembre 2017. Una sorta di Festival delle luci che viene celebrato in ogni parte del mondo, A partire da Londra, con un candelabro gigante a Trafalgar Square, passando per Parigi, dove si possono trovare il tipico dolce, lo sufganiyah. Altre due città molto importanti sono Tel Aviv e Gerusalemme, con la prima località che ha un approccio più festivaliero rispetto alla seconda. Anche New York City è addobbata a modo per l’Hannukah, essendo una città che ospita migliaia di ebrei. Infine, da segnalare Curacao, Roma e Buenos Aires, quest’ultima tra le città sudamericane che accolgono più ebrei.

LA “COINCIDENZA” CON LA FESTA CRISTIANA DI SANTA LUCIA

«Era l’anno 165 a.E.V. quando Giuda, figlio del sacerdote Mattatià e soprannominato Maccabeo, dalle iniziali delle parole della frase “Mi Kamòkha Baelim Adon-i?” - “Chi è pari a Te, o Signore?” entrò nel tempio di Gerusalemme a capo dei suoi valorosi seguaci. Egli sapeva bene quale fosse il suo compito: riconsacrare il Santuario al Signore e abbattere gli idoli fatti installare dal re Antioco IV Epifane di Siria»: così comincia il racconto della Festa di Hanukkah proposto dalla Comunità Ebraica di Torino anche per questo 2017. Una festa che scatta con le grandi lampade dei canonici candelabri ebraici: una celebrazione che nel giorno prima della festa cristiana di Santa Lucia (e pochi giorni prima del Natale del Signore) si intreccia a più ripresa ai fratelli cristiani. La festa delle luci il giorno prima della Santa patrona della vista e della luce, è in effetti una curiosa “coincidenza” che rafforza di fatto il contatto, la discendenza e la fratellanza tra ebrei e cristiani. La ritualità però, nel caso dell’ebraismo, prende un significato ancora maggiore ed è altamente centrale se non cruciale nel festeggiamento giudaico: ad esempio il cibo, i piatti kosher raccontano storie di sacrifici e di sopravvivenza della comunità ebraica attraverso ben 613 precetti. Nella società moderna ebraica, sia in Israele che nelle varie comunità sparse nel mondo, l’Hanukkah viene celebrata in famiglia, celebrando l'unione degli affetti con piatti e pietanze, fra cui i famosi dolci fritti nell'olio.

lunedì 4 dicembre 2017

TUTTI I PRESEPI A VICENZA DAL DUOMO A MONTE BERICO

Natale 2016 e Epifania 2017: tutti i presepi nella provincia di Vicenza Eventi a Vicenza

Da Vicenzatoday

Numerosi i presepi da visitare nella provincia di Vicenza per il periodo delle festività natalizie fino a gennaio 2017 dal singolare "Presepe sull'Acqua" a Laghi allo storico "Presepe nel Fossato" a Marostica e al suggestivo "Presepe di Bariola" a Valli del Pasubio fino al percorso biblico di "Evangelium" a Dueville, al "Presepe Storico Sincronizzato" di Novoledo di Villaverla e al "Presepe del Futuro" di Cornedo Vicentino. In evidenza anche le varie mostre presepiste a Castelgomberto, Caltrano, Caldogno, Lastebasse, Treschè Conca di Roana e SS. Trinità di Schio.

L'elenco completo dei presepi sul territorio berico:

giovedì 30 novembre 2017

Ossana: un paesino con 889 presepi

Vicino a Madonna di Campiglio in trentino, gli abitanti hanno realizzato un itinerario che permette di scoprire centinaia di rappresentazioni natalizie.

C'è un paesino della Val di Sole dove è Natale tutto l'anno: gli abitanti cuciono, rattoppano, costruiscono, sistemano e preparano senza sosta per un'intera annata quello che è il loro momento celebrativo, il presepe. 
Quest'anno si celebra la 18esima edizione, dal 1 dicembre al 7 gennaio centinaia di presepi saranno allestiti in tutto il paesino all'insegna del valore della tradizione e del "fatto a mano".

760 opere sono state lasciate in eredità dailla famiglia Bacchini di Verona e saranno visitabili presso la Casa degli Affreschi e all'esterno, tra le piccole strade di Ossana, si troveranno altre decine di presepi di tutte le dimensioni: da quelli piccoli a quelli ad altezza naturale, mentre durante i sabati sarà la volta dei presepi viventi

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mercoledì 29 novembre 2017

La religione non fomenti divisione e terrorismo

Il papa in Myanmar e Bangladesh Francesco ricorda che “solo attraverso un dialogo sincero e il rispetto della legittima diversità un popolo può riconciliare le divisioni, superare prospettive unilaterali e risonoscere la validità di punti di vista differenti”. E questo dialogo deve essere attento ai “bisogni di tutti i cittadini, specialmente dei poveri, degli svantaggiati e di coloro che non hanno voce”.

Ai Rohingya fa espresso riferimento, pur senza nominare la parola che crea controversie, perché al Papa sta più la sostanza che la forma. Nel suo discorso si riferisce alla questione. “Nei mesi scorsi, lo spirito di generosità e di solidarietà che caratterizza la società del Bangladesh si è manifestato molto chiaramente nel suo slancio umanitario a favore dei rifugiati affluiti in massa dallo Stato di Rakhine, provvedendoli di un riparo temporaneo e delle necessità primarie per la vita. Questo è stato fatto con non poco sacrificio. Ed è stato fatto sotto gli occhi del mondo intero. Nessuno di noi può mancare di essere consapevole della gravità della situazione, dell’immenso costo richiesto di umane sofferenze e delle precarie condizioni di vita di così tanti nostri fratelli e sorelle, la maggioranza dei quali sono donne e bambini, ammassati nei campi-profughi. È necessario che la comunità internazionale attui misure efficaci nei confronti di questa grave crisi, non solo lavorando per risolvere le questioni politiche che hanno condotto allo spostamento massivo di persone, ma anche offrendo immediata assistenza materiale al Bangladesh nel suo sforzo di rispondere fattivamente agli urgenti bisogni umani”

Ricordando l'attentato di Dacca del 1° luglio 2016: “In un mondo dove la religione è spesso – scandalosamente – mal utilizzata al fine di fomentare divisione, questa testimonianza della sua forza di riconciliazione e di unione è quanto mai necessaria. Ciò si è manifestato in modo particolarmente eloquente nella comune reazione di indignazione che ha seguito il brutale attacco terroristico
dell’anno scorso qui a Dhaka, e nel chiaro messaggio inviato dalle autorità religiose della nazione per cui il santissimo nome di Dio non può mai essere invocato per giustificare l’odio e la violenza contro altri i esseri umani nostri simili”.

Papa Francesco saluta Bhaddanta Kumarabhivasma, presidente del consiglio supremo dei monaci buddisti, nel corso dell'incontro del 29 novembre con i monaci del concilio presso la pagoda Kaba Aye a Yangon, in Myanmar

mercoledì 22 novembre 2017

Santa Cecilia

Santa Cecilia è nota per essere la patrona della musica grazie ad un brano della Passio nel quale, descrivendo il suo matrimonio si dice: Cantantibus organis, Cecilia virgo in corde suo soli Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum inmaculatum ut non confundar che tradotto sarebbe: «Mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa». Fu così che da questo canto le venne attribuito l'appellativo di patrona della musica.

Già nel celebre dipinto di Raffaello L'estasi di Santa Cecilia, posto nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, la vergine martire veniva raffigurata con un organo portativo in mano e con ai piedi «sparsi per terra instrumenti musici, che non sono dipinti, ma vivi e veri si conoscono».


“Nessun parli…”
Il 21 novembre 2017 il MIUR ha proposto una giornata di scuola durante la quale tutte le studentesse e gli studenti avrebbero dovuto solo cantare, suonare o svolgere attività di produzione artistica, anche performativa, e coerenti con l'innovazione didattica e digitale.

domenica 19 novembre 2017

Giornata mondiale dei poveri

La Giornata mondiale dei poveri, che si celebra per la prima volta il 19 novembre, è stata istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo della misericordia, nella lettera apostolica “Misericordia et misera”.


Una provocazione etica da sempre presente nella Chiesa


Clemente di Alessandria fu il primo in una sua omelia – Quale ricco si salverà? – ad affrontare questo rapporto non in termini ideologici, ma di fede. Povertà e ricchezza non sono entità valutabili moralmente, ma sono i ricchi e i poveri con la loro vita ad avere valenza morale. E usa parole fortissime contro i ricchi che, divenuti cristiani, nascondono i loro beni per non darli ai poveri. Li definisce “seme di Caino, discepolo del diavolo. Non ha il cuore di Dio, non ha la speranza di cose più grandi; è sterile, è secco; non è un tralcio della vigna celeste che vive in eterno”.
Clemente ha la convinzione evangelica che non è il povero “che ha ricevuto l’ordine di ricevere, bensì sei tu [il ricco] che hai avuto quello di dare”.
Basilio Magno critica una certa pietà distorta fatta di digiuni e sacrifici fini a se stessi e non rivolti al povero. Un pensiero che sembra ancora oggi molto attuale: “So di molti che digiunano, che recitano preghiere, che gemono e sospirano, che praticano ogni forma di pietà che non supponga spesa, ma che non sganciano un soldo per i bisognosi. A che servirà poi tutta questa pietà? Non per questo li si ammetterà nel regno dei cieli!”.
Ambrogio di Milano vedeva nell’aiuto al povero una vera opera di misericordia e di giustizia: “La misericordia è parte della giustizia. Questo significa che se tu, animato da misericordia, intendi dare ai poveri, ebbene, agendo così, non fai più di quanto non richieda la giustizia, secondo quanto dice la Scrittura: ‘Distribuì, diede ai poveri; la sua giustizia rimane per sempre’ (cfr. Sal 111,9)”.
Tommaso D’Aquino: “Cristo scelse per sé genitori poveri e tuttavia perfetti nella virtù, affinché nessuno si glori della sola nobiltà del sangue e delle ricchezze dei genitori. Condusse vita povera per insegnare a disprezzare le ricchezze. Visse in semplicità, senza ostentazione, allo scopo di tenere lontani gli uomini dalla disordinata brama degli onori. Sostenne la fatica, la fame, la sete e le afflizioni del corpo, affinché gli uomini proclivi alle voluttà e delicatezze, a motivo delle asprezze di questa vita, non si sottraessero all’esercizio della virtù”.

martedì 31 ottobre 2017

Lutero, 500 anni fa...


Con “Riforma” (dal latino: rinnovamento, ristabilimento) viene definito il movimento di rinnovazione dei primi anni del 16esimo secolo, che in prevalenza di Martin Lutero, iniziarono nella Svizzera di Giovanni Calvino e Ulrico Zwingli. L’inizio della riforma è comunemente datato 31 ottobre 1517, il giorno in cui il monaco Martin Lutero avrebbe affisso al portone della Schlosskirche di Wittenberg le sue 95 tesi contro l’abuso della vendita delle indulgenze.

domenica 29 ottobre 2017

Halloween o Vigllia di Ognissanti?

Lo spiega il nome stesso nella sua etimologia. Hallows indica i santi e -een la vigilia (da evening, sera). Quindi la parola significa sera o vigilia dei santi. Come per ogni festa cristiana, anche quella di tutti i santi inizia la sera o la notte precedente (come per la vigilia di Natale o la notte di Pasqua). Scrive don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico della diocesi di Roma: «I cristiani – grandi maestri della gioia e del festeggiare – inventarono la festa dei santi (e la commemorazione dei morti) per celebrare il fatto che la morte era vinta e che il duro male era ormai sconfitto. Di questo dobbiamo parlare ai bambini, spiegando il nome Halloween». Prosegue don Lonardo, «i celti cattolici (gli antichi irlandesi) iniziarono a celebrare l’illuminazione della notte, le zucche che mettevano in fuga il male, il cielo che visitava la terra, i dolcetti che i morti portavano ai loro discendenti come segno del loro amore sempre presente e della loro intercessioni per i loro cari presso Dio, la sconfitta del male» (vedi il sito www.gliscritti.it). 
La tradizione non è solo del Nord Europa. Per esempio, anche in Sicilia e Sardegna si usano i “dolci dei morti”, in vneto e Friuli le "Favette dei morti". Cosa fare, allora? Forse è il caso che noi cattolici ci riappropriamo di Halloween, svincolandoci per quanto possibile dai legami consumistici e spiegando ai nostri ragazzi la comunione che ci lega ai nostri defunti e a tutti i santi. Non trascurando una visita e una preghiera al cimitero.
Don Andrea Rizzoli, su Famiglia Cristiana

giovedì 19 ottobre 2017

Diwali 2017


Diwali, la Festa delle Luci, è una delle più antiche e importanti feste celebrata in tutta l'India. Si ricorda il ritorno di Rama, manifestazione di Vishnu, nella sua capitale Ayodhya, dopo 14 anni di esilio e peregrinazioni. Simbolicamente, quindi, si festeggia il ritorno della Luce nella sua casa di origine. Rama, dopo avere sconfitto insieme al fratello Lakshmana e al suo esercito di scimmie il re di Lanka Ravana, che aveva rapito sua moglie Sita come narrato nell'epica Ramayana, torna ad Ayodhya carico di gloria e di onori. 
Col popolo di Ayodhya, a Diwali l'India intera festeggia il ritorno di Rama con fuochi artificiali, mortaretti e illuminando nella notte tutte le case con lucerne di terracotta a olio o burro, le diyas, in un'esplosione indimenticabile di luci e colori.


giovedì 5 ottobre 2017

Sukkot 2017

Sukkot 2017 inizia il tramonto di mercoledì 4 ottobre e dura fino alla serata di mercoledì 11 ottobre.

Sukkot è nota come "Festa dei Tabernacoli" e "Festa delle Capanne". È uno delle tre feste del pellegrinaggio del Giudaismo, insieme a Pasqua e Shavuot.

Per Sukkot è tradizione costruire una sukkah, una capanna temporanea dove abitare durante il periodo di festa.

È abitudine di comprare un lulav e un etrog e scuoterli quotidianamente durante la festa.
Ai tempi del Tempio, Sukkot era anche il momento di una cerimonia di gioci d'acqua, una celebrazione gioiosa e ottimista.

mercoledì 4 ottobre 2017

4 ottobre: San Francesco!

Assisi, 4 ottobre 2017 - Il 4 ottobre si festeggia San Francesco d'Assisi, proclamato patrono d'Italia da papa Pio XII il 18 giugno del 1939 insieme a Santa Caterina da Siena. Fondatore dell'omonimo ordine religioso (quello dei francescani), è anche conosciuto come il 'poverello d'Assisi' per la sua rinuncia ai beni terreni e la sua compassione rivolta ai più deboli, ai malati e agli emarginati.
Nel 2013, eletto Papa, Jorge Mario Bergoglio ha preso il nome di Francesco proprio in onore del santo di Assisi. Proprio il pontefice lo ha ricordato oggi nel corso dell'Udienza generale, invitando a prendere spunto da lui per rafforzare "l'attenzione al creato".

domenica 24 settembre 2017

@io spreco zero

 
La Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), fondata da don Oreste Benzi nel 1968, ha realizzato un libro per imparare a ridurre gli sprechi: si chiama #iosprecozero e distribuito dal 23 e 24 settembre in mille piazze italiane nel corso dell'evento solidale Un pasto al giorno.

Il libro. Racconta, in sessanta pagine stampate su carta riciclata al 100%,  buone pratiche, idee, spunti  e testimonianze  per combattere gli sprechi e restituire il giusto valore alle cose della vita:  “L'idea di questo libro – dice Giovanni Ramonda, presidente della Papa Giovanni – è nata dalla volontà di affrontare lo spreco, a partire da punti di vista nuovi, che sono propri e caratteristici della nostra Comunità, per interrogarci sul suo legame con le condizioni di ingiustizia in cui vivono milioni di persone, sull’impatto dei nostri gesti e delle nostre scelte sulla vita di altre persone, per “sondare” il nostro livello di consapevolezza di essere parte di un tutto e di essere custodi (e non proprietari) di ciò che abbiamo”.

Sprecare significa, letteralmente, “mandare in malora”.
Lo spreco riguarda non solo il cibo che compriamo, ma anche gli oggetti che possediamo e il tempo che ci è dato, e poi ancora il futuro dei nostri figli, nelle cui mani dovremo consegnare un mondo vivibile, e di chi, oggi, si trova in condizioni di povertà.
Ogni volta che sprechiamo qualcosa mandiamo in malora anche le speranze di riscatto degli ultimi e dei bisognosi. Le nostre scelte hanno infatti una risonanza molto più ampia di quello che possiamo immaginare ed è bene esserne consapevoli, così da poter agire con responsabilità.

Constatare che la condizione di povertà in cui vivono milioni di persone e il nostro spreco sono due facce della stessa medaglia non può lasciarci indifferenti. È da qui che nasce il libro #IOSPRECOZERO, dal bisogno di affermare che la dignità di chi è meno fortunato di noi passa anche dal trattare con rispetto ciò che abbiamo, senza sprecarlo.
Ciascuno di noi può fare la sua parte, partendo dalle piccole abitudini quotidiane e da quei gesti che compiamo senza nemmeno pensarci, su cui #IOSPRECOZERO ci invita a riflettere.

Come avere il libro. Sarà distribuito a chiunque si fermerà nelle postazioni e sceglierà di sostenere, con qualunque donazione, l'impegno della Comunità in favore di chi soffre. Per partecipare all’iniziativa collaterale per la divulgazione sul web basta scattare una fotografia e postarla su Facebook o Instagram utilizzando #unpastoalgiorno2017 e #iosprecozero, gli hashtag ufficiali dell’evento: un ulteriore strumento per fare passaparola in rete e sostenere i progetti portati avanti dalla Comunità in 40 Paesi del mondo.

sabato 23 settembre 2017

Uniti per la salvaguardia del creato

Anche quest’anno, in occasione del “tempo del creato” dal 1° settembre al 4 ottobre, ci sono stati due messaggi molti importanti a livello ecclesiale: il messaggio congiunto di papa Francesco e del patriarca Bartolomeo per la Giornata mondiale di preghiera per il creato e il messaggio della CEI per la Giornata di custodia del creato.

Il primo sottolinea la nostra grave tendenza a spezzare i delicati ed equilibrati ecosistemi del mondo, offuscando la vocazione di ogni donna e uomo a essere collaboratori di Dio nel custodire il creato, come suo dono verso l’umanità. E chiama ciascuno a una preghiera che diventa impegno nel cambiare il mondo, abbracciando nuovi stili di vita intrisi di semplicità e solidarietà.

Il secondo messaggio dei vescovi italiani sottolinea il dono di Dio fatto all’umanità mediante la terra come un giardino meraviglioso da coltivare e custodire. Chiama tutti a diventare viaggiatori che sanno rinnovare ogni giorno la meraviglia per la novità e a coltivare lo stupore nel rendimento di grazie. Per custodire questo creato, il messaggio evidenzia due impegni per l’oggi: la mobilità sostenibile e il turismo responsabile.

Da La voce dei Berici

lunedì 21 agosto 2017

No tenim por

L’ennesimo attentato terroristico che ha colpito questa volta la Spagna causando la morte e il ferimento di numerose persone tra cui due giovani vicentini. Davanti a questi fatti il nostro sgomento è ancora più forte, facendoci cogliere in modo purtroppo molto concreto quanto simili gesti siano assurdi, disumani e ingiustificabili.

Siamo vicini e solidali verso tutte le famiglie coinvolte e in modo particolare desidero esprimere tutta la mia vicinanza e assicurare la mia preghiera ai familiari di Luca e di Marta. Dio è in sé stesso bontà, misericordia e pace. Non è possibile diventare strumenti di morte e di odio appellandosi al suo nome. Questa è solo una perversa ideologia di terrore e di morte a cui ciascuno di noi è chiamato a far fronte con un sussulto di umanità e di giustizia, senza rinunciare a credere nella possibile convivenza pacifica e fraterna di culture e fedi religiose diverse.

Indipendentemente dal credo religioso di ciascuno, ritengo importante che la comunità locale sia ora unita: nel condannare il terrorismo; nell’esprimere la vicinanza a chi piange la morte di Luca e attende la rapida guarigione di Marta; nell’impegno per il bene comune, per costruire un mondo più giusto e sicuro per ogni essere umano.

Tratto dalla riflessione del Vescovo di Vicenza Mons. Beniamino Pizziol

domenica 18 giugno 2017

Consigli per l'estate

L'estate è un tempo particolare.
Ci si può divertire un sacco, ma anche annoiare terribilmente.
Si possono fare cose nuove ed emozionanti, oppure fare sempre le stesse cose...

Il mio augurio è che possiate:

- fare qualche lettura interessante,

- vedere qualche luogo particolare,

- incontrare qualche persona ispirata.

Buona estate !




mercoledì 14 giugno 2017

Don Milani e Don Mazzolari


Papa Francesco sarà a Bozzolo e Barbiana, per pregare davanti sulle tombe di don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani, il 20 giugno prossimo.

In occasione del 58° anniversario della morte di don Primo Mazzolari, il Papa ha "espresso il desiderio di recarsi in forma riservata e non ufficiale a pregare presso la tomba di don Mazzolari, nella chiesa parrocchiale di Bozzolo”, confermando la speciale sintonia di pensiero e di cuore con la testimonianza profetica di questo nostro sacerdote, ancora oggi parola eloquente per tutta la Chiesa”.

In molti sono grati a don Mazzolari, a padre Turoldo, La Pira, don Milani e don Barsotti per aver ispirato un umanesimo bello, profondo e cristiano, e insegnato che la fede cristiana vuole incontrarci nella nostra umanità, perché possiamo essere anzitutto uomini e donne veri. È questa fede che porta a impegnarsi per la dignità della persona umana, per l’inviolabilità dei suoi diritti.

venerdì 26 maggio 2017

Ramadan 2017

  Ve    26 maggio 2017    24 giugno 2017

Il digiuno arabo del nono mese del calendario musulmano 

Il Ramadan detta anche il Digiuno è, nel calendario musulmano, il nono mese dell'anno e dura 29 o 30 giorni. In arabo la parola ha il significato di "mese caldo", il che suggerisce che un tempo (quando i mesi erano legati al ciclo solare) il ramadan venisse fatto durante un mese d'estate.
Il Ramadan, a causa della osservanza rigorosa del digiuno che ostacola ovviamente il lavoro e per le sue notti di carattere festivo, rappresenta un periodo eccezionale dell'anno per i fedeli musulmani in tutti i paesi musulmani infatti, il suo carattere sacro è fondato sulla tradizione fissata nel Corano, che in questo mese Maometto ricevette una rivelazione dall'arcangelo Gabriele.

Il significato spirituale del digiuno è stato analizzato da molti teologi e la teoria più apprezzata sostiene che il digiuno insegni all'uomo il dono di autodisciplina, l'appartenenza a una comunità, la pazienza e l'amore per Dio. Un'altra interpretazione è che l'astinenza sessuale e il digiuno per un mese intero ricorda i disagi dei poveri invogliando i praticanti a pagare la zakat, l'imposta coranica verso i bisognosi.


Alla fine del Ramadan, si celebra l'Id al-Fitr ovvero la festa di rottura del digiuno detta anche la "piccola festa".

domenica 21 maggio 2017

La reliquia di San Nicola a Mosca accolta dal patriarca Kirill


Dalla Puglia alla Russia. 

Per la prima volta, dopo quasi mille anni, le reliquie di San Nicola, custodite dai frati domenicani nella Basilica di Bari, sono state portate alla cattedrale di Cristo Salvatore di Mosca, dove rimarranno fino al 12 luglio per poi essere portate a San Pietroburgo e lì esposte fino al 28 luglio.
Nella teca si trova un frammento di 13 centimetri di una costola del Santo patrono barese, veneratissimo in Russia.
Un gesto visto da molti come un primo passo della ripresa di un dialogo tra cattolici e ortodossi. “Papa Francesco ha voluto fortemente questo gesto di amicizia verso il Patriarcato di Mosca. E’ un processo di riunificazione che evidentemente aveva bisogno della presenza di San Nicola”.

Chi è San Nicola?

martedì 16 maggio 2017

Festival Biblico 2017

Giacomo Poretti introduce la prima serata del Festival Biblico giovedì 18 maggio alle 20.30 in Basilica Palladiana a Vicenza.

Giacomo porterà a Vicenza il monologo “Nelle periferie del senso. Si può viaggiare anche dal divano”, accompagnato dal coro Caterina-Ensemble diretto da Alessandro Kirschner, in collaborazione con il Conservatorio “Pollini” di Padova. Si tratta di un intervento sul passo della Bibbia che racconta di re Davide e Betsabea, moglie di Uria l’Ittita, suo fedele soldato.

Il Festival Biblico ha l’obiettivo di far risuonare le Scritture attraverso diversi linguaggi, nei luoghi frequentati dalle persone. Ha il compito di attualizzare la Bibbia per tradurla nella vita quotidiana. È un laboratorio culturale che si rivolge a tutti.

Il Festival Biblico si rinnova e si mette… in cammino. Perché, come dicevano gli antichi Romani,
“vivere non è necessario, ma se vuoi vivere è necessario viaggiare”
La tredicesima edizione del festival ha per tema il viaggio nelle sue numerose declinazioni, reali e metaforiche, esplorate attraverso conferenze, spettacoli, musica e reading.
Gli appuntamenti del festival a loro volta “viaggeranno”: saranno ospitati in luoghi diversi e a volte inconsueti del territorio veneto.
Il titolo che abbiamo scelto per il percorso culturale di quest’anno è una traduzione non letterale del Salmo 84: Felice chi ha la strada nel cuore.


In occasione del "Festival Biblico 2017", la cittadina di Schio proporrà 5 appuntamenti da venerdì 19 a lunedì 22 maggio tra incontri e momenti musicali ad ingresso gratuito.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI:

Venerdì 19 maggio - ore 18 - Cortile di Palazzo Fogazzaro: "Buon viaggio, che sia di andata e ritorno" - Momenti musicali in centro a cura di band del Campus di Schio, con racconti e testimonianze di giovani che hanno vissuto esperienze di viaggio. Al termine aperitivo

Sabato 20 maggio - ore 20.30 - Teatro Civico di Schio : Incontro "C'era una volta il Cristianesimo. Racconti per tempi post cristiani" con Luciano Marigo (scrittore), mons. Arturo Aiello (vescovo di Teano-Calvi), Gianni Panozzo (musicista) - Presentazione dell'ultimo libro di Marigo, edito da Asterios (Trieste)

Domenica 21 maggio - ore 9 - Magrè di Schio - Partenza dal piazzale della Chiesa di San Benedetto - "In Cammino con l'Enciclica Laudato Sii" con Ermes Ronchi (frate, teologo, poeta) e Marina Marcolini (scrittrice) - Passeggiata biblico-meditativa

Domenica 21 maggio - ore 18 - Chiesa San Francesco: Incontro "Lungo le scritture" con Davide Viadarin (teologo) - Percorsi e tracce alla ricerca di Dio

Lunedì 22 maggio - ore 20.30 - Lanificio Conte: "Viaggio nella Chiesa di Francesco" con Don Rocco D'Ambrosio (filosofo) e il coro L'Arca di Schio - Una chiesa al passo coi tempi - Intermezzi musicali

sabato 13 maggio 2017

Il 13 maggio

L'evento e la sua cornice storica
Cosa è successo il 13 maggio 1917?
Il secolo XX si apre con una speranza e un entusiasmo motivato dalle "meravigliose sorti" verso cui l'umanità si avvia. Poi si dimostrerà il più terribile di tutti. Per questo le apparizioni della Madonna a Fatima sono qualcosa di più di semplici rivelazioni private. Vediamo perché. 

Il 13  maggio 2017 si ricorderà il centenario delle "apparizioni'', o "mariofanie". della Vergine Maria a Fatima. Tale ricorrenza ci offre la possibilità di ritornare a quell'evento per coglierne - ancora una volta - la sua importanza.

Il contesto storico
Le apparizioni di Fatima sono "accadute" in un contesto storico difficile. variegato e complesso, per il mondo e per la Chiesa. Il XX secolo - secondo l'interpretazione dello storico Hobsbawm - può essere racchiuso tra due date significative: il 1914. con l'omicidio di Sarajevo che determina l'inizio della Prima guerra mondiale; il 1989. con la caduta del muro di Berlino. Un secolo che inizia in ritardo in considerazione del fatto che le dinamiche causanti la Prima guerra mondiale sono da rinvenire nel secolo XIX e quanto avvenuto il 9 novembre 1989 è fenomeno - a detta degli storici - non ancora concluso. II secolo XX si apre con una speranza e un entusiasmo motivato dalle, "meravigliose sorti" verso cui l'umanità sembra dover procedere. Sorti che possiamo ricondurre al positivismo. Man piano si era venuta a rafforzare una "fede" tale nelle convinzioni ideologiche e nelle certezze della scienza da contrapporsi a quella cristiana. Di contro, la Chiesa - che per tutto il XIX secolo si era considerata "cittadella assediata" - avverte sempre più la difficoltà dí dialogare, di interagire con la società e la cultura postillumínistica, tanto da spingerla a porre ín atto atteggiamenti difensivi se non a opporsi a un mondo che ormai sembra completamente slegato e autonomo rispetto alla fede.

martedì 9 maggio 2017

Vesak

Festa buddhista per la nascita del Buddha.
Cade nel giorno del plenilunio.


Quest'anno cade il 10 maggio 2017

sabato 29 aprile 2017

Copti, cristiani della chiesa di San Marco ad Alessandria

I copti rappresentano la più vasta comunità cristiana dell'intero medioriente, disseminata tra Sudan e sopratutto Egitto, con un numero di appartenenti che varia da 8 a 15 milioni di persone, circa il 10% della popolazione dell'attuale Egitto. Si tratta di un gruppo etnoreligioso egiziano, con una propria lingua liturgica - il copto, considerata la discendente della lingua egizia -, che popola queste terre da prima della conquista arabo-islamica nel settimo secolo dopo Cristo. Quando arrivano gli arabi, ad Alessandria trovano tre cose: la tomba di Alessandro Magno, di cui si sono perse le tracce, gli ultimi libri della Biblioteca più famosa dell'antichità, che vengono distrutti, e le reliquie di San Marco, rubate poi dai veneziani. Dalla predicazione dell'Evangelista traggono oggi le loro radici i cristiani d'Egitto. La maggior parte della comunità copta aderisce alla Chiesa ortodossa copta, con sede ad Alessandria d'Egitto, e al cui Patriarca - oggi Tawadros II, succeduto a Shenouda III nel 2012 - spetta il titolo di "Papa".

venerdì 28 aprile 2017

Pope of peace in Egypt of peace

"In quanto responsabili religiosi, siamo chiamati a smascherare la violenza che si traveste di presunta sacralità", ha detto il Papa ad Al-Azhar. 


"Siamo tenuti a denunciare le violazioni contro la dignità umana e contro i diritti umani, a portare alla luce i tentativi di giustificare ogni forma di odio in nome della religione e a condannarli come falsificazione idolatrica di Dio". 

"Solo la pace è santa - ha aggiunto - e nessuna violenza può essere perpetrata in nome di Dio, perché profanerebbe il suo Nome". 

"La violenza è la negazione di ogni autentica religiosità", ha detto papa Francesco alla Conferenza internazionale per la Pace organizzata al Cairo dall'Università di Al-Azhar. 

"Volgendo idealmente lo sguardo al Monte Sinai - ha affermato -, vorrei riferirmi a quei comandamenti, là promulgati, prima di essere scritti sulla pietra. Al centro delle 'dieci parole' risuona, rivolto agli uomini e ai popoli di ogni tempo, il comando 'non uccidere'".

sabato 22 aprile 2017

L'ecologia nelle religioni del mondo


O Madre Terra, ogni passo che muoviamo dovrebbe essere una preghiera rivolta a te.
Alce Nero, sciamano Sioux

Sono parte della Madre Terra, sento il suo cuore battere sul mio, sento il suo dolore, la sua felicità.
Preghiera hopi (Indiani d'America)

Guardate gli uccelli del cielo... osservate come crescono i gigli dei campi: non lavorano e non filano. eppure vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.
Vangelo di Matteo 6, 26-28

"La natura è sacra; essere in contatto con la natura è essere vicino alla divinità".
Seconda "affermazione" dello Shintò

Uomini, alberi, santuari, ruscelli, nuvole, campi, universi, Lui, il Signore, conosce la natura, Nanak, Lui, il Creatore, si prende cura di tutti gli esseri. E' Lui che ha creato il mondo e lo guarda con amore.
Guru Granth Sahid (Sikhismo)

La via del cielo è di muoversi senza interferire in nulla, così le creature si perfezionano.
Zhuagzi XIII, 88 (Taoismo)

Ecco la base di tutte le creature: il cielo con la nascita le fornisce di un senso di amore filiale e fraterno; la terra la nutre con veste e cibo, gli uomini le completano con riti e musica.
Tung Ch'ung - shu (Confucianesimo)

Come l'ape che racchoglie il nettare non disturba o danneggia il colore o il profumo del fiore, così si muove nel mondo la persona saggia.
Dhammapada di Buddha, 49

La terra è madre, io sono figlio della terra.
Athara Veda (Induismo)


Chi vede il Signore permanente in tutto ciò che perisce, costui vede giusto.
Bhagavad Gita XIII (Induismo)

Non può esistere qualsivoglia somiglianza tra il transitorio e l'esterno, tra il contingente e l'assoluto, ma è nel mondo e attravero di esso che si manifesta cla volontàdi Dio.
Baha'u'llàh (Baha'i)

Oggi tu dici al creato: "Parlami del tuo Creatore". 
Nel mondo futuro Dio ti dirà: "Parlami del mio creato".
Ash-Sha'rani (Islam)

Dio disse ad Adamo: "Guarda le mie opere come sono splendide. Io ho creato ogni cosa e l'ho creata per te. Abbi cura perciò di non distruggere ilmio mondo, perchè se lo farai, non ci sarà nessuno che lo ripari dopo di te.
Ecclesiastes Rabbah 7 (Ebraismo)

Ovunque vi sia una espressione vivente, animale o vegetale, così come anche la terra, l'acqua, il vento, la rugiada..., lì si trova il sacro, senza bisogno di cercarlo altrove.
Mahavira (Giainismo)

giovedì 13 aprile 2017

Buona Pasqua !


E' davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare. Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte. Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone: ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità
 (dal Diario, Anna Frank)

lunedì 10 aprile 2017

Pesach 2017

La festività di Pèsach dura otto giorni e cade in primavera dal 15 fino al 22 di Nissàn, (10-18 Aprile 2017). Essa celebra l'esodo del popolo ebraico dall'Egitto. Le osservanze principali sono evitare di mangiare e possedere cibi lievitati, bere quattro bicchieri di vino e mangiare matzà ed erbe amare al Seder e raccontare la storia dell’Esodo.


15 Nisan 5777

Solidarietà per le vittime del terrorismo

La Domenica delle Palme, che ieri i cristiani di tutte le confessioni celebravano alla stessa data, è chiamata anche “di passione” perché apre le liturgie della settimana santa, culminanti nella notte pasquale: raramente tale titolo è stato di così tragica pertinenza come ieri a Tanta e Alessandria d’Egitto. Da tempo i copti in Egitto sono vittime di ripetute violenze e stragi: tensioni e conflitti, soprattutto nelle zone rurali, sono esacerbati dall’elemento religioso e conducono a distruzioni di luoghi di culto e a vessazioni e minacce; una vera e propria caccia all’uomo, e ai presbiteri in particolare, è in atto nella penisola del Sinai, obbligando intere famiglie a fuggire verso Ismailia e altre città nei pressi del canale di Suez; mentre negli ultimi tre anni attentati nei luoghi di culto in occasione delle maggiori feste cristiane, quando più numerosa è la partecipazione dei fedeli, hanno colpito famiglie intere, specialmente donne e bambini.




giovedì 30 marzo 2017

800 anni in Terra Santa

http://it.custodia.org/default.asp?id=6452

Uno dei più straordinari gesti di pace nella storia del dialogo tra Islam e Cristianesimo, è rappresentato dall'incontro tra Francesco d'Assisi e il Sultano di Egitto Malik al Kamil.
Quello storico colloquio, avvenuto a Damietta, a pochi chilometri di distanza dal Cairo, è ancora oggi così significativo e attuale per le sue conseguenze nel dialogo interreligioso e per la pace mondiale, tanto da rimanere, pur a distanza di molti secoli, l'avvenimento esclusivo che indica la rotta da cui partire nella ricerca di intesa e armonia tra Oriente e Occidente.

L'anno 2017 è particolarmente significativo per i francescani perché esattamente 800 anni fa, al Capitolo di Pentecoste tenuto a Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola in Assisi, l'Ordine si aprì alla dimensione missionaria e universale.

In quella occasione fu deciso di mandare frati un po' in tutto il mondo allora conosciuto, e di mandarli come testimoni di fraternità e di pace.

È in quella occasione che un gruppo di frati furono mandati "oltremare", guidati da frate Elia da Cortona, a fondare una Provincia francescana, che inizialmente venne chiamata appunto d'Oltremare o di Siria.

Colletta

lunedì 20 marzo 2017

XXV Giornata di memoria dei missionari martiri

“Non abbiate paura!”

Stiamo vivendo un tempo arduo, in cui il susseguirsi di tragedie e di violenze ci colma di paure. E la paura sembra voler dettare il nostro agire, anche nelle piccole azioni quotidiane: non ci fidiamo più, l'altro è diventato una minaccia, se non addirittura il nemico. Abbiamo bisogno di una speranza più grande…” (Pierbattista Pizzaballa)

28 GLI OPERATORI PASTORALI UCCISI NEL 2016

Secondo le informazioni raccolte dall'Agenzia Fides, nel 2016 sono morti in modo violento 14 sacerdoti, 9 religiose, 1 seminarista, 4 laici. Per l'ottavo anno consecutivo il numero più elevato si registra in America, mentre è drammaticamente cresciuto il numero delle religiose uccise, che quest'anno sono 9, più del doppio rispetto al 2015.
Tra di loro ricordiamo le quattro Suore Missionarie della Carità, trucidate il 4 marzo da un commando di uomini armati che ha attaccato la struttura dove assistevano anziani e disabili, nella città yemenita di Aden.
Come sta avvenendo negli ultimi anni, la maggior parte degli operatori pastorali è stata uccisa in seguito a tentativi di rapina o di furto, compiuti anche con ferocia, in contesti che denunciano il degrado morale, la povertà economica e culturale, la violenza come regola di comportamento, la mancanza di rispetto per i diritti umani e per la vita stessa.
In queste situazioni, simili in tutte le latitudini, i sacerdoti, le religiose e i laici uccisi, erano tra coloro che denunciavano a voce alta le ingiustizie, le discriminazioni, la corruzione, la povertà, nel nome del Vangelo. Come ha ricordato Papa Francesco nella festa del protomartire Santo Stefano, «il mondo odia i cristiani per la stessa ragione per cui ha odiato Gesù, perché Lui ha portato la luce di Dio e il mondo preferisce le tenebre per nascondere le sue opere malvage».
Ed ancora: «Oggi ci sono cristiani assassinati, torturati, carcerati, sgozzati perché non rinnegano Gesù Cristo... i martiri di oggi sono in numero maggiore rispetto a quelli dei primi secoli».

mercoledì 15 marzo 2017

Un giovane beato...

Un asso in chimica e in matematica. Voce da popstar e leader di un gruppo musicale. Versatile negli sport e abile nel suonare la chitarra tanto quanto il basso. Ma soprattutto quotidianamente devoto a quella che chiamava la sua "missione di infiltrato tra i giovani", chiamato a "parlare loro di Dio". Si terrà il 24 aprile 2017 la sessione conclusiva della fase diocesana del processo di beatificazione di Matteo Farina, nato ad Avellino e cresciuto a Brindisi.
I sostenitori del ragazzo morto a 19 anni dopo avere subito tre interventi per rimuovere un tumore cerebrale hanno fondato un'associazione e animano le pagine social in suo nome. Un quasi santo 2.0 che può contare su un profilo Instagram (matteofarina19), una pagina Facebook e un hashtag ufficiale #matteodonodidio. Chi lo ha conosciuto parla di un ragazzo fuori dal comune non soltanto per la pagella da dieci e lode in tutte le materie, nessuna esclusa. Ma per una intima serenità nell'affrontare la malattia sostenuta da una fede altrettanto profonda di cui ha lasciato prova scritta nei suoi diari.
Quelle pagine sono fra i documenti alla base della documentazione al vaglio del tribunale ecclesiastico, al pari delle testimonianze di chi ha conosciuto Matteo. Fra questi il dirigente scolastico dell'Itis Majorana, Salvatore Giuliano, la scuola diventata famosa per il 'Book in progress' e un processo di digitalizzazione all'avanguardia su scala nazionale. Se il processo di canonizzazione si concluderà positivamente, Matteo sarà il primo beato del Salento.  


domenica 12 marzo 2017

Ecco le pecore...

Passeggiando per le colline attorno a Magrè, tra primule e qualche migliaio di persone che si godevano una giornata soleggiata e panorami primaverili, mi è capitato di imbattermi nelle pecore.
Ho scattato una foto e non ho potuto evitare di pensare alla Bibbia.


Nell’Antico Testamento
Ma perché, a Pasqua, si mangia proprio l’agnello e quali sono i significati che si nascondono dietro questo rituale? L’agnello, per la religione cristiana e ancor prima per quella ebraica, è il simbolo di sacrificio per eccellenza, e come tale più volte compare nell’Antico Testamento.

sabato 11 marzo 2017

Religioni fonti di speranza

Si tiene domenica 12 marzo, presso il teatro San Marco di Vicenza, il 13° incontro delle religioni presenti nel Vicentino, sul tema “Le religioni fonti di speranza”. Cristiani, musulmani, indù, sikh e ravidassia presenteranno il loro pensiero sull’argomento a partire dai libri sacri ed esperienze di vita vissuta, a testimonianza del valore della speranza per i credenti.
L’iniziativa, preparata con cura dai responsabili delle varie religioni, è ormai consolidata; costituisce l’incontro più significativo del dialogo interreligioso in diocesi. Ad essa sono stati invitati autorevoli rappresentanti: per i cristiani don Gianantonio Allegri, rapito e poi rilasciato dai guerriglieri in Africa; il responsabile degli imam del Veneto Guerfi Muhammad Abdeslam; la monaca indù Svamini Hamsananda Ghiri. Kuljit Kaur e Mani Chohan intervengono per i sikh e i ravidassia. Il confronto è guidato dal giornalista Giandomenico Cortese.
Il tema scelto permea i messaggi religiosi, perché capace di aprire i cuori nelle difficoltà quotidiane ed orientare all’infinita misericordia di Dio. 

Locandina

XXV GIORNATA DEI MISSIONARI MARTIRI

Il 18 marzo a Monte Berico la veglia dove si ricorderanno in particolare i vicentini p. Giovanni Didoné e fr. Vittorio Faccin

«Non abbiate paura!»
Nel 2016 sono morti in modo violento 28 operatori pastorali: 14 sacerdoti, 9 religiose, 1 seminarista, 4 laici
La veglia diocesana per i missionari martiri che si terrà sabato 18 marzo nella Basilica di Monte Berico alle ore 20.30, in occasione della XXV Giornata dei Missionari Martiri (che ricorre ogni anno il 24 marzo, giorno dell’uccisione di mons. Oscar Arnulfo Romero) vuole essere momento per pregare e fare memoria di tutti coloro che hanno testimoniato con la loro vita la fedeltà al Vangelo.
«Scopo della veglia è non dimenticare i martiri della Chiesa, oggi più numerosi di sempre – spiega don Arrigo Grendele, direttore dell’Ufficio missioni della diocesi di Vicenza -. Giovanni Paolo II diceva che una Chiesa che dimentica i suoi martiri non è degna di vivere».

lunedì 27 febbraio 2017

Inizia la Quaresima

Oggi giravo in bicicletta con un amico per le colline intorno a casa e ho notato che si trovano parecchie croci con i segni della passione. Ho trovato questo sito con un sacco di informazioni interessanti sulle croci che si trovano nella zona di Lucca. Ma lo stesso vale per molti altri luoghi d'Italia e d'Europa (mi venvono in mente in Cruzeiros spagnoli).

I SIMBOLI DELLA PASSIONE

Sono definite "croci della passione" perchè riportano i simboli del martirio di Cristo; di solito hanno un riferimento diretto ai vangeli (magari per logica deduzione), ma alcune figure derivano solo dalla pietà popolare che ne immagina l'uso (è il caso della scala, delle tenaglie, della colonna ecc., data la probabilità del loro utilizzo).
In altri casi derivano da tradizioni successive (il velo della Veronica) o addirittura per la riconoscenza verso i padri passionisti (simboli della congregazione).

sabato 25 febbraio 2017

La battaglia di Hacksaw Ridge


Tratto da una storia vera. 
Desmond Doss è rimasto nella storia come il primo obiettore di coscienza negli USA. 
Desmond viene sbeffeggiato e preso in giro per la sua scelta di rifiuto delle armi, viene messo sotto processo, è assolto, va comunque in battaglia e riesce ad essere salvezza per tanti commilitoni. 
Doss muore nel marzo 2006 a 87 anni, e lascia un ricordo profondo destinato ad allargarsi nella memoria nei cuori degli americani. 
Risulta vincente la scelta di Mel Gibson di dedicare a lui un film, "tutto suo". Che poi non è solo tale. Perché mentre esalta le virtù civili e religiose di Doss, Gibson compone in realtà un affresco aspro e potente sulla crudezza del conflitto bellico, senza tralasciare niente all'immaginazione. Pagine crude e forti che, affrontate con la Bibbia in mano segnalano la precisa volontà del regista di tornare a rappresentare una figura di uomo solo e votato al sacrificio. 
Com'era Braveheart, com'era Apocalypto: insomma una nuova Passione.  

venerdì 10 febbraio 2017

Incontro della Pastorale della Scuola a Schio

Venerdì 17 febbraio 2017 a SS: Trinità: serata di confronto col prof. Milan e col prof. Venturella.



Venerdì 24 febbraio 2017 visione di un film a Magrè con dibattito.

giovedì 9 febbraio 2017

A proposito di Karma

Abbiamo presentato Induismo e Buddhismo nelle terze.
Ho premesso che non basterebbero mesi, anni, una vita per capire veramente queste religioni orientali che dall'800 affascinano artisti e pensatori occidentali.
Ecco che a Sanremo Francesco Gabbani si presenta con "Occidentali's Karma" dopo un'anno in tutte le Radio con "Amen". Un giovane musicista che dribbla tra le parole, lasciando traparire un desiderio di comprendere in profondità il senso delle cose, ironizzando sull'atteggiamento di chi pensa d'aver capito tutto senza provarci, o che tutto si riduca a qualche pratica fisica di rilassamento.
L'ironia può essere uno strumento per smascherare facili certezze fondate sulle mode del momento o sulle abitudini. Un occidente basato su certezze materiali, per il quale l'uomo è una scimmia evoluta che rincorre pratiche consumistiche, di fronte alla vita che ti fa cadere in ginocchio cosa risponde?
Se non l'avete capita, potete sempre apprezzare la coreografia.
Altro tormentone garantito. Namastè Alè...


sabato 4 febbraio 2017

70 anni fa, Madre Moréta


L'8 febbraio 2017 ricorre il 70° anniversario della morte di madre Bakhita, una santa tanto cara a Schio dove la comunità canossiana e quella cittadina si apprestano, dal 5 all’8 febbraio, a ricordare la “Santa Moretta”. Era arrivata a Schio nel 1902 e lì rimase fino alla sua morte, nel 1947. Da allora si è mantenuta e accresciuta quella continuità di devozione che negli anni questa figura aveva aggregato a sé. 70 anni non sono pochi e dopo questo intervallo di tempo la sua memoria è ancora molto viva.

Una presenza in città che parla di incontri con un continente che a quel tempo pareva così sconosciuto e lontano, ma che anche oggi facciamo fatica a riconoscere e capire. 

Bakhita è stata un’immigrata molto prima che si cominciasse a parlare di immigrati e soprattutto ad associare questa categoria di persone ai problemi e alla paura che generano diffidenza e discriminazione. Ma in tempi meno sospetti dei nostri, Madre Bakhita seppe non solo integrarsi e amare il luogo in cui era arrivata, ma anche guadagnarsi un posto nel cuore di chi aveva finito per accogliere ed amare quella “Madre Moréta” che veniva dal Sudan, ma parlava solo il dialetto veneto e si rivolgeva a Dio chiamandolo familiarmente “el paròn”.

Non possiamo non ricordare i migranti che cercano qualche prospettiva di futuro presso di noi, e i tanti nostri missionari che cercano di condividere fede e solidarietà in Africa.
Tra questi ricordo l’esperienza di Don Antonio Doppio e Don Giacomo Bravo, i due sacerdoti diocesani vicentini, morti tragicamente proprio nel Sudan in un incidente nel 2003. Don Antonio era allora arciprete del Duomo di Schio e don Giacomo responsabile dell'Ufficio Missionario Diocesano.
Dopo il loro incidente è nata l'iniziativa Schio-Sudan che ha coinvolto molte persone a vari livelli.