La Provincia di Vicenza è stata ufficialmente nominata Capitale di Costruiamo Gentilezza 2026, un riconoscimento nazionale che non si limita a valorizzare un territorio, ma lo invita a trasformare la gentilezza in cultura pubblica, stile di vita e responsabilità condivisa. L’anno si è aperto il 1° febbraio 2026 con la cerimonia inaugurale nel Salone del Tiepolo di Villa Cordellina Lombardi, alla presenza della Rete della Gentilezza, del vescovo mons. Giuliano Brugnotto, di rappresentanti istituzionali e delle realtà associative del territorio.
Il titolo non è simbolico: è un patto collettivo per costruire comunità più accoglienti, relazioni più umane e istituzioni più vicine alle persone.
Il significato del progetto
Il progetto nazionale “Costruiamo Gentilezza”, coordinato dall’associazione Cor et Amor, nasce dall’idea che una comunità cresce quando coltiva rispetto, ascolto e cura reciproca. La candidatura vicentina è stata presentata dalla vicepresidente provinciale Maria Cristina Franco, delegata alla Gentilezza, ed è stata approvata all’unanimità nel giugno 2025.
Il valore del progetto sta nel rendere la gentilezza un’abitudine concreta: parole che costruiscono, gesti che includono, atteggiamenti che riducono i conflitti e migliorano la qualità della vita quotidiana.
Gli eventi del 2026
Il calendario della Capitale della Gentilezza è ricco di iniziative diffuse: scuole, Comuni, associazioni, imprese e realtà culturali sono coinvolti in un ecosistema che conta 54 Comuni aderenti.
Tra le prime azioni simboliche e formative c’è il ritorno alla scuola: laboratori, giochi della gentilezza, concorsi e percorsi educativi che invitano bambini e ragazzi a riflettere sul valore delle buone relazioni. Il concorso per il logo ufficiale, ad esempio, è stato vinto da una classe dell’Istituto S. Ceccato di Montecchio Maggiore.
Accanto alle attività scolastiche, il programma prevede eventi pubblici, panchine viola, iniziative solidali come il “Regalo sospeso” promosso da Tonezza del Cimone, e momenti di formazione per amministratori, insegnanti, volontari e cittadini.
Gentilezza e attualità
In un tempo segnato da tensioni sociali, polarizzazioni e aggressività comunicativa, la gentilezza emerge come una necessità civile prima ancora che personale. Non è debolezza né formalità: è una forza sociale che disinnesca i conflitti e restituisce dignità alle relazioni.
Anche papa Leone, nelle sue recenti parole, richiama con forza la centralità di uno stile umano fondato sull’ascolto, sulla pace e sulla fraternità. Il suo messaggio invita a non lasciarsi dominare dalla durezza dei rapporti e a riscoprire una presenza cristiana e umana capace di prossimità, misericordia e attenzione all’altro.
In questo orizzonte, la gentilezza diventa una risposta culturale e spirituale al nostro presente: non un ornamento, ma una forma concreta di responsabilità verso il prossimo.
Il Masiera Day a Schio
Lo spirito della gentilezza ha trovato una risonanza significativa anche nel MasierAcademy – Masiera Day 2026, svoltosi al PalaRomare di Schio il 13 aprile 2026, davanti a oltre tremila studenti delle scuole superiori.
L’edizione 2026, dedicata al tema “GG – Generazione Gentilezza”, ha ospitato tre figure di grande rilievo:
- Julio Velasco, allenatore e formatore, definito “l’uomo che ha cambiato il modo di fare sport”
- Lisa Vittozzi, campionessa di biathlon
- Paolo Ruffini, attore e divulgatore
Tutti hanno portato testimonianze diverse ma unite da un filo comune: la gentilezza come forza rivoluzionaria, capace di incidere sulle traiettorie personali e collettive.
Una sfida per tutta la comunità
Questa scelta attraversa ogni ambito della vita pubblica: scuole, sport, cultura, volontariato, istituzioni. La rete costruita nel 2026 mostra che questo percorso è già iniziato: un territorio che si tinge di viola non per moda, ma per impegno.
La gentilezza non è un tema marginale: è una qualità decisiva per il futuro di una comunità. Vicenza prova a dimostrarlo con un anno di iniziative che non celebrano un titolo, ma costruiscono un modo nuovo di vivere insieme.