giovedì 24 dicembre 2020

Marcia per la pace e il disarmo

Ormai da 12 anni la Diocesi di Vicenza iniziava il nuovo anno con un cammino lungo le strade della città, segno di speranza, occasione per promuovere sensibilità e impegno, non solo per cristiani, attorno al grande sogno della pace a cui aspira a tutta l'umanità.

La commissione di pastorale sociale di fronte alla pandemia che impedisce le normali relazioni promuove un cammino di pace diverso, per sostenere la tensione verso il bene della pace, della fraternità universale, sorretti dalla fede in colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare (Ef. 3, 20) dando appuntamento per pregare insieme, guidati dal vescovo Beniamino venerdì 1˚ gennaio 2021 alle ore 16.00.


mercoledì 23 dicembre 2020

Bando del Servizio Civile Universale


Una importante opportunità per fare una esperienza nel mondo del volontariato e dell'impegno sociale.
Perché non approfittarne?

sabato 19 dicembre 2020

Il presidente nominato Biden annuncia la sua squadra per il clima

Nella squadra del presidente eletto la prima nativa americana, che inizia ricordando i suoi antenati e le tribù. 
Una attenzione particolare con la terra e la natura riecheggia nelle dichiarazioni di voler investire in una economia sostenibile capace di generare una nuova speranza per il futuro.
Nello stile tipicamente americano Biden promette di generare nuovi posti di lavoro e di fare ripartire l'economia all'insegna dell'economia verde. Con l'attenzione alle persone, di ogni provenienza, come testimoniato dalle proprie scelte maschili e femminili per ricoprire i posti di responsabilità del futuro governo.

La luce di Betlemme brillerá dopo 800 anni

La luce simbolo delle festività, presente nei presepi, nei racconti e sulla punta degli abeti addobbati si materializzerà nei cieli di questo’ultimo mese dell’anno. 
Nella tradizione cristiana, la stella avrebbe guidato i re Magi fino alla grotta in cui avrebbero trovato Gesù bambino, portando in dono oro, incenso e mirra. Per la scienza e per gli appassionati degli astri è un evento così raro da aver portato a sempre nuovi studi nel corso dei secoli. Il prossimo evento sarà nel 2080.
Il 21 dicembre 2020, data del solstizio d’inverno, avverrà un raro allineamento astronomico che non si verificava dal Medioevo. Il fascio di luce sarà visibile nel cielo, come un unico e luminosissimo punto tra le altre stelle, grazie all’apparente avvicinamento tra Giove e Saturno.

martedì 15 dicembre 2020

All'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma e' stata accesa la Chanukkah

Alle 17 la Comunita’ Ebraica di Roma ha acceso la Chanukkia’, il candelabro a nove bracci simbolo della festa delle luci, nel piazzale antistante all’entrata principale dell’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. La manifestazione e’ stata organizzata per ringraziare medici e operatori sanitari nel luogo simbolo della lotta alla pandemia”.

domenica 13 dicembre 2020

Scelto il presepe di Castelli per Piazza San Pietro

Scelto un presepe artistico di una scuola Abbruzzese per il Natale 2020.
Nel video la spiegazione dettagliata delle scelte stilistiche e simboliche.

Arriva dalla provincia di Teramo e precisamente da Castelli centro importantissimo per la ceramica fin dal XVI secolo. A fianco come di consueto un albero di Natale che viene quest’anno dalla Slovenia Sudorientale dell’altezza di 28 metri. 

La speranza
Le decorazioni messe nel tradizionale spazio dedicato al Natale in Piazza San Pietro vogliono essere un messaggio di speranza e di fiducia per il mondo intero.
 Un messaggio importante in questo periodo difficile che vuole esprimere la certezza che Gesù viene in mezzo al  suo popolo per salvarlo e consolarlo. Il presepe monumentale di Castelli ha la caratteristica di essere formato da statue di ceramica a grandezza maggiore del naturale ed è stato realizzato, nel decennio dal 1965 al 1975, da allievi e docenti del locale istituto d’Arte “F.A. Grue”, attuale liceo artistico statale per il design.

lunedì 7 dicembre 2020

Cinquantacinque anni fa, la fine delle scomuniche fra cattolici e ortodossi


Debora Donnini – Città del Vaticano

Alla vigilia della conclusione del Concilio Vaticano II, mentre l’assise conciliare si chiude, a 900 oltre anni dallo scisma del 1054, si mette fine alle scomuniche lanciate reciprocamente dalle Chiese di Roma e di Costantinopoli. E’ il 7 dicembre del 1965 quando contemporaneamente - nella sessione solenne dell’assise conciliare e nella cattedrale del Fanar, a Istanbul - viene letta la Dichiarazione comune di Paolo VI e Atenagora. 

Paolo VI consegna al Metropolita Melitone, rappresentante del Patriarca Atenagora, la Bolla di cancellazione della scomunica e l’abbraccio al Metropolita, viene accompagnato da un applauso scrosciante da parte dei duemila Padri Conciliari. Non è il raggiungimento della piena comunione, ma un passo significativo verso l'obiettivo che apre la strada ad altri incontri importanti.

martedì 1 dicembre 2020