mercoledì 9 giugno 2021

Genocidi: chiedere perdono è ridare dignità a un popolo

Per decenni i genocidi in Namibia, Ruanda, Repubblica democratica del Congo sono stati nascosti per non ammettere le proprie responsabilità. Qualcosa è cambiato, però, negli ultimi tempi. 

"Le atrocità di massa sono sempre atti politici, inerenze del potere, e sono unite da un filo invisibile: il processo di de-umanizzazione e negazione della dignità delle vittime"» afferma Rosario Aitala, giudice della Corte penale internazionale dell’Aja intervistato da Avvenire. Ecco perché, a distanza di anni, ammettere colpe e responsabilità può avere un senso, restituendo dignità a popoli interi la cui memoria collettiva è stata a lungo ferita.

Nei giorni scorsi, ad un secolo di distanza, è stata la Germania ad ammettere che il massacro delle popolazioni Herero e Nama in Namibia durante il periodo coloniale tra il 1884 e il 1915 fu 'genocidio'. Questo è il frutto di un accordo siglato dopo oltre cinque anni di vere e proprie trattative tra le autorità di Berlino e il Paese africano. A titolo di «riconoscimento per il dolore inumano sofferto dalle vittime», la Germania verserà oltre un miliardo di euro in 30 anni, per sostenere i discendenti di Herero e Nama in progetti 'per la ricostruzione e lo sviluppo'. 

Tra i 65mila e gli 80mila Herero e tra i 10 e i 20mila Nama furono massacrati durante il periodo della dominazione tedesca della Namibia. Dopo la battaglia di Waterberg nell’agosto del 1904, le truppe a cavallo dell’esercito spinsero la popolazione civile Herero, tra cui donne e bambini, in direzione del deserto del Kalahari. Solo in alcune migliaia tornarono vivi da quelle terre. In seguito il generale prussiano di fanteria Lothar von Trotha fu incaricato di sterminare la popolazione.

«Non si può cancellare il passato – ha ammesso ora il ministro tedesco Haas – ma il riconoscimento della colpa e la nostra preghiera di perdono è un passo importante per elaborare i crimini e per plasmare il futuro». In un secondo momento sarà il presidente della Repubblica tedesca, Frank-Walter Steinmaier, ad andare a chiedere perdono direttamente davanti al Parlamento della Namibia.

Nei giorni scorsi storica è stata anche la svolta del presidente francese Emmanuel Macron in visita in Ruanda. Per la prima volta, infatti, un capo dell’Eliseo ha riconosciuto le «responsabilità» della Francia nel genocidio del 1994 perpetrato dagli hutu contro i tutsi. «Responsabilità» e non «complicità», ha voluto rimarcare il presidente. Che non ha comunque presentato scuse, come da alcune parti ci si attendeva. Macron ha pronunciato il suo discorso al Memoriale del genocidio di Gisozi, quartiere della capitale Kigali in cui sono sepolti i resti di oltre 250mila vittime della carneficina commessa dagli hutu fra il 7 aprile e il 17 luglio 1994, che si concluse con la morte di un numero compreso fra 800mila e un milione di tutsi. «La Francia – ha riconosciuto il presidente – non ha capito che, volendo ostacolare un conflitto regionale o una guerra civile, di fatto rimaneva al fianco di un regime colpevole di genocidio. Ignorando gli allarmi degli osservatori più lucidi, Parigi si assunse una responsabilità schiacciante in un ingranaggio che condusse al peggio, e proprio mentre cercava di evitarlo».

Il 'Libero Stato del Congo' era di fatto un dominio privato che Leopoldo II gestì senza alcun controllo. Lo scorso anno, nel sessantesimo dell’indipendenza di Kinshasa, il governo belga ha deciso di creare una commissione parlamentare che cercherà di scrivere la vera storia della colonia, traendo gli insegnamenti del caso. Il prossimo 21 giugno il presidente congolese Félix- Antoine Tshisekedi si recherà a Bruxelles per partecipare alla cerimonia per il rimpatrio dei resti (di fatto solo un dente) dell’eroe nazionale Patrice Emery Lumumba, assassinato nel 1961, pochi mesi dopo l’indipendenza, in circostanze poco chiare. Il 30 sarà invece il re Filippo a recarsi a Kinshasa. «Nel 2020 dobbiamo essere capaci di guardare a questo passato comune con lucidità e discernimento, un passato ricco di disuguaglianze e violenze verso i congolesi », esortò un anno fa l’ex premier belga Sophie Wilmes. Per chiedere scusa, o per cercare la verità, non è mai troppo tardi.

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lunedì 7 giugno 2021

Fatwa dell'Ucoii sui matrimoni forzati


In occasione della scomparsa nel reggiano della giovane Saman Abbas, l’Unione delle comunità islamiche in Italia (UCOII) ha emesso una "fatwa" contro i matrimoni combinati in quanto non trovano giustificazione religiosa. 

Per Saman Abbas, giovane pakistana dal 2016 in Italia, residente a Novellara, nella provincia di Reggio Emilia, l’amore per i selfie, le sneakers e i jeans e il "no" ad un matrimonio combinato dalla famiglia ha quasi sicuramente trascinato con sé una tragica conseguenza.
La comunità islamica italiana respinge e condanna con forza questi comportamenti che sono lesivi della donna e in generale della vita delle persone e che non trovano alcuna giustificazione religiosa, di qui la decisione dell’Ucoii, in concerto con l’Associazione islamica degli Imam e delle Guide religiose, di emettere una fatwa contro i matrimoni combinati. “Come Ucoii – spiega il presidente Yassine Lafram – abbiamo voluto esprimerci in maniera netta, attraverso uno strumento religioso e di una certa rilevanza, cioè una fatwa. Non vogliamo lasciare margine ad ambiguità, questa fatwa arriva per dire no ai matrimoni forzati”. Con la decisione, assolutamente inedita, di emettere una fatwa, dunque l’Ucoii intende dimostrare l’impegno a “portare avanti la cultura del rispetto, della tutela e della sacralità della vita delle persone”. Intende, inoltre, esprimere in modo chiaro il punto di vista della religione rispetto a tali questioni. “La sparizione di Saman – spiega ancora Lafram – ci lascia molto preoccupati, al tempo stesso speranzosi. Anche se ormai c'è poco da sperare nel poterla ritrovare ancora viva. Non sappiamo cosa succederà nelle prossime ore, ma come Ucoii la nostra posizione è nettissima”.

Fonte: Vaticanews

domenica 6 giugno 2021

La scoperta choc in Canada

 

Con il cuore pesante il 27 maggio Tk'emlúps te Secwépemc Kukpi7, il capo Rosanne Casimir confermava una perdita impensabile di cui si parlava ma mai documentata alla scuola residenziale indiana Kamloops. La parola Kamloops è la traduzione inglese della parola Shuswap Tk'emlúps, che significa "dove i fiumi si incontrano", e per secoli è stata la casa dei Tk'emlusemc, "popolo della confluenza". Con l'aiuto di uno specialista di radar capaci di penetrare nel suolo, è emersa la cruda verità – la conferma dei resti di 215 bambini che erano studenti della scuola residenziale indiana di Kamloops.
Tk'emlúps te Secwépemc è la comunità di origine della scuola residenziale indiana di Kamloops che è stata la più grande scuola del sistema scolastico residenziale degli Indian Affairs. 

Non è purtroppo una novità il trattamento riservato dai coloni europei verso le popolazioni indigene e il tentativo di integrazione culturale forzata. La fossa comune è stata scoperta nei pressi della scuola, che faceva parte di una rete creata dal governo, e gestita dalla Chiesa cattolica. La Kamloops Indian Residential School fu attiva da fine ‘800 fino alla fine degli anni ’60, per poi essere chiusa definitivamente nel 1978.  Furono circa 150mila i bambini indigeni separati dalle famiglie e trasferiti in queste scuole, sorte proprio per assimilare i nativi. I bambini, ai quali veniva vietato di parlare la lingua d’origine, venivano spesso abusati e maltrattati, molti pagarono con la vita questa loro diversità.

In una dichiarazione del 31 maggio scorso, i vescovi canadesi avevano espresso il loro “profondo dolore”, riaffermando il loro impegno verso le comunità aborigene del Paese. Questo drammatico ed orribile episodio si aggiunge a una pagina dolorosa della storia del Paese. La Commissione per la verità e la riconciliazione del Canada ha pubblicato un rapporto sulle scuole residenziali più di cinque anni fa. Il documento di quasi 4.000 pagine descriveva in dettaglio l'abuso dei bambini aborigeni nelle istituzioni, dove almeno 3.200 bambini sono morti a causa di abusi e negligenza. Le indagini, incoraggiate anche dal Papa, proseguiranno con la volontà piena del governo di salvaguardare e identificare i resti.

Le parole di ieri di papa Francesco: "La triste scoperta accresce ulteriormente la consapevolezza dei dolori e delle sofferenze del passato. Le autorità politiche e religiose del Canada continuino a collaborare con determinazione per fare luce su quella triste vicenda e impegnarsi umilmente in un cammino di riconciliazione e guarigione. Questi momenti difficili rappresentano un forte richiamo per tutti noi per allontanarci dal modello colonizzatore e anche delle colonizzazioni ideologiche di oggi e camminare fianco a fianco nel dialogo e nel rispetto reciproco e nel riconoscimento dei diritti e dei valori culturali di tutte le figlie e i figli del Canada". 

Vatican News

sabato 5 giugno 2021

Giornata mondiale dell'Ambiente 2021

'Reimagine. Recreate. Restore’ - ‘Ripristinare gli ecosistemi’ é il tema della Giornata mondiale dell'Ambiente 2021. Dal 1974 ogni anno il 5 giugno si intende sensibilizzare governi, imprese e cittadini nei confronti dei temi ambientali più urgenti.
Quest’anno l’attenzione va al ripristino degli ecosistemi sfruttati e danneggiati dall’azione dell’uomo, dalle foreste alle profondità marine.
Questa Giornata mondiale dell'Ambiente darà il via al Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino dell’ecosistema (2021-2030), una missione globale per prevenire, arrestare e invertire tale danno e far rivivere milioni di ettari di ecosistemi terrestri e acquatici. Perché un Pianeta sano garantisce mezzi di sussistenza, contrasto ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità.
#GenerationRestoration
#WorldEnvironmentDay

venerdì 4 giugno 2021

Divieto di ricordare?

Il ricordo dei fatti tragici di 32 anni fa, la strage di piazza Tienanmen, non è mai stato consentito in Cina, dove l'argomento è ufficialmente oggetto di censura. Nonostante questo Hong Kong, Macao e Taiwan, avevano mantenuto vivo l'anniversario del 4 giugno nel mondo di lingua cinese. 

Oggi però, per la coincidenza di misure anti-Covid e la censura governativa, non ci saranno incontri fisici in Cina dove sono bandite parole sensibili, numeri, fotografie, simboli, emoji e tutto ciò che potrebbe essere un vago riferimento a Tienanmen. Sono stati arrestati Chow Hang-tung, vicepresidente di Alleanza di Hong Kong, il gruppo che dal 1990 organizza la veglia in ricordo delle vittime, e un ragazzo di 20 anni. 

Tutto questo fa riflettere. Può un governo reggersi sull'inibizione della libertà di espressione e continuare a negare il ricordo di misfatti come repressioni violente, genocidi, espropriazioni? Tutto il mondo é strettamente legato allo sviluppo economico e geopolitico della Cina e in questa fase sembra evidente che ci troviamo ad un bivio tra negazione della storia e delle libertà individuali per mantenere il controllo del potere (vedi Egitto con Regeni e Zaki, Russia con Navalni, Bielorussia con Protasevich, Turchia e questione curda e armena...) e l'apertura a fare i conti con la propria storia passata e recente (vedi il ricordo del massacro di Tulsa negli Stati Uniti in questi giorni). 

Per formazione sono portato a credere che solo la verità ci renderá liberi...

giovedì 3 giugno 2021

Estate, tempo di mettersi in cammino...

 

IL CAMMINO SI FA CAMMINANDO

Camminare porta sempre alla scoperta di una nuova via. Ogni strada che si percorre é un lasciarsi andare nelle direzioni più imprevedibili senza sapere esattamente perché e che cosa ci può far deviare al primo incrocio. Anche se attraversiamo gli stessi luoghi percorsi da altri, quello che vediamo è sicuramente diverso, per la stagione, per l'epoca, per la diversa illuminazione e per mille altri motivi, ma soprattutto per la sensibilità con cui interpretiamo il paesaggio circostante. Quando incontriamo un albero possiamo considerarlo in molti modi diversi: possiamo chiederci quanto vale il suo legno o cercare di comprendere la sua struttura biologica; ma possiamo cercare di capire il suo rapporto con l'ambiente e far esperienza della sua bellezza e della sua unicità. Nel primo caso vediamo un oggetto più o meno inanimato, nel secondo caso ci siamo immedesimati in ciò che osserviamo cercando di scoprire la sua essenza, la sua bellezza, il suo mistero. Nel primo caso abbiamo affermato noi stessi, nel secondo abbiamo preso le distanze dal nostro io per aprirci alla "manifestazione" dell'albero. Abbiamo, per così dire allungato il passo, lasciando indietro noi stessi per ritrovarci successivamente percorrendo un'altra strada, il cammino come allegoria della vita, un lasciarsi andare per poi ritrovarsi, cambiati dalle esperienze provate: la gioia, la felicità, l'amore, il caldo o il freddo, il sole, la pioggia, il vento, la novità di situazioni sconosciute, la finzione e la bugia, la maleducazione e l'intemperanza ma anche la sofferenza e la morte appaiono improvvisamente con le sembianze delle persone che incontriamo, delle piccole o grandi esperienze che viviamo, dei panorami che ammiriamo lungo il percorso e, come queste, possono dare felicità o tristezza a seconda che garantiscano doni o privazioni. 


La ricerca di una ragione di vita ha, da sempre, contraddistinto l'esperienza del pellegrino (homo viator) in marcia verso un luogo sacro. Le motivazioni che caratterizzavano questa scelta potevano assumere le sembianze di una prova iniziatica, di un'esperienza penitenziale per le colpe commesse, di una richiesta per ottenere benefici materiali o di un ringraziamento per una grazia ricevuta. E i pellegrini che dalle valli vicentine e dall'alta Lessinia si dirigevano verso il santuario della Madonna della Corona non sfuggivano a questa regola. Ma al di là delle motivazioni singole il pellegrinaggio era e rimane, anche per un non credente, un'esperienza autenticamente religiosa. Dove, se non a contatto con la natura, si possono osservare "gli uccelli del cielo" o gigli del campo", contare le stelle del cielo "se le puoi contare", essere sicuri che "i cieli narrano la gloria di Dio", apprezzare il grano o l'uva "frutto della terra e del lavoro dell'uomo"? E anche se sono convinto che un pellegrinaggio non apra la mente alla comprensione dei grandi dogmi di fede o favorisca incontri ravvicinati con un Dio, sono altrettanto convinto che l'esperienza religiosa del pellegrinaggio stia, molto più umanamente, nel comprendere il bisogno di entrare in contatto con gli altri e con la natura abbandonando diffidenze e timori, interessi e convenienze, orgoglio e ostentazione. Ecco allora che il progetto "Strade e Incroci Magici" con la realizzazione di una guida centrata sul recupero di un'antica tradizione religiosa ben si presta per veicolare questa dimensione orizzontale che ci affratella e ci invita a godere della preziosa ed esaltante esperienza della vita fisica che apprezza il mondo con i suoi colori, le forme, i volti e i paesaggi, le passioni e i sentimenti per scoprire un orizzonte senza limiti che parla dell'eternità e dell'infinito.

Andrea Siviero
Dirigente Scolastico
IPSSAR A. BERTI


martedì 1 giugno 2021

A Tulsa il massacro che cancellò un intero quartiere afroamericano

Un commosso presidente Joe Biden ha celebrato il centesimo anniversario del massacro che ha distrutto una fiorente comunità nera a Tulsa, dichiarando di essere "venuto per riempire il silenzio" su uno dei momenti più oscuri - e a lungo repressi - di violenza razziale della nazione.
 "Alcune ingiustizie sono così atroci, così orribili, così dolorose, che non possono essere sepolte, non importa quanto le persone ci provino", ha detto Biden.  "Solo con la verità si può guarire".
 La commemorazione di Biden della morte di centinaia di neri uccisi da una folla bianca un secolo fa è avvenuta nel mezzo dell'attuale resa dei conti nazionale sulla giustizia razziale.

lunedì 31 maggio 2021

Giornata senza tabacco

Ogni anno il 31 maggio, dal 1988, l’Organizzazione Mondiale della Salute celebra il World No Tobacco Day (WNTD), una giornata di riflessione globale sui rischi associati al fumo.

La pandemia ha significativamente cambiato le abitudini degli italiani rispetto al fumo: dopo la riduzione registrata ad aprile 2020 rispetto a tre mesi prima (pre lockdown), a maggio 2021 i fumatori sono cresciuti di 1,2 milioni, con una prevalenza del 26,2% (circa 11,3 milioni) rispetto anche al novembre scorso (24%). E' quanto emerge da uno studio longitudinale dell'Iss svolto in collaborazione con l'Istituto Farmacologico Mario Negri, presentato oggi in occasione della Giornata mondiale senza tabacco . Tre i sondaggi su un campione (3.000) di 18-74 anni rappresentativo della popolazione italiana secondo le principali variabili socio demografiche nei seguenti tempi: gennaio 2020 (pre lockdown), aprile 2020 (pieno lockdown), novembre 2020 (parziale lockdown), maggio 2021 (parziali riaperture). "Un ruolo chiave nell'aumento dei fumatori - spiega Roberta Pacifici, direttore del Centro nazionale dipendenze e doping dell'Iss - lo hanno avuto i nuovi prodotti del tabacco (sigarette a tabacco riscaldato, Htp) e le e-cig: il loro uso in Italia contribuisce alla iniziazione e alla ricaduta del consumo di sigarette tradizionali e ne ostacola la cessazione, alimentando l'epidemia tabagica".

mercoledì 26 maggio 2021

Un augurio per Vesak

«Buddisti e cristiani: Promuoviamo la cultura della cura e della solidarietà». È questo il tema per il 2021 dell’annuale messaggio che il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso ha inviato oggi, mercoledì 26, ai buddisti per la festa di Vesakh, durante la quale si commemorano i principali avvenimenti della vita di Buddha. La festa del Vesakh/Hanamatsuri, nei vari Paesi di cultura buddista, è celebrata in date diverse, secondo le differenti tradizioni. Quest’anno ricorre nella maggior parte di essi proprio oggi.

L’insegnamento buddista sui Brahmavihara (le quattro dimore o virtù celesti) ci offre un messaggio sempre valido di solidarietà e cura attiva. Parlando di mettā (gentilezza d’amore), esorta i seguaci a coltivare l’amore sconfinato verso tutti. «Come una madre protegge il figlio anche a costo della vita, così si coltivi una gentilezza d’amore incommensurabile verso tutti gli esseri viventi» (Mettā Sutta). Seguendo l’insegnamento del Buddha, i medici sono ugualmente incoraggiati ad «affrettarsi nel compiere le opere buone, astenendosi dal male, perché chi è lento nel fare il bene tende a compiacersi nel fare il male» (Dhammapada, 116).

La drammatica situazione della pandemia da covid-19 rafforzi i nostri legami di amicizia e ci unisca ancor più nel servizio alla famiglia umana, adottando «la cultura del dialogo come via, la collaborazione comune come condotta, la conoscenza reciproca come metodo e criterio» (Papa Francesco, Fratelli tutti, 285).

Buona festa!

Messaggio, firmato dal cardinale presidente Miguel Ángel Ayuso Guixot
e dal segretario monsignor Indunil Janakaratne Kodithuwakku Kankanamalage.

Pubblicato dal Dicastero per il dialogo interreligioso

Il Myammar ancora spezzato dalla violenza

Una grande tragedia umana, l'attacco dei villaggi dell'area di Loikaw, nello stato birmano di Kayah. Nel villaggio di Kayanthayar anche la chiesa cattolica del Sacro Cuore è stata sventrata da colpi di mortaio e, tra gli sfollati che vi si erano rifugiati, quattro persone sono morte e molti sono i feriti, tra donne e bambini. Atti violenti e bombardamenti continui con armi pesanti su un gruppo spaventato di donne e bambini rifugiati nella chiesa la notte del 23 maggio. 

Gli sfollati si sono rifugiati nella giungla, esposti ad un destino incerto, in carenza di cibo, acqua, riparo, igiene, medicine. L’emergenza umanitaria che coinvolge oltre ventimila sfollati.

L’appello del cardinale Bo va al nocciolo della questione: a parte tutti i protocolli internazionali sulla tutela di chiese, templi, scuole, ospedali, e luoghi di valore storico-culturale anche durante i conflitti, «ricordiamo che il sangue che viene versato non è il sangue di un nemico; quelli che sono morti e quelli che sono stati feriti sono i cittadini di questo Paese. Non erano armati; erano dentro la chiesa per proteggere le loro famiglie. Ogni cuore in questo Paese piange per la morte di persone innocenti».

Il cardinale Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon e presidente della conferenza episcopale birmana riferisce che la questione del “sangue innocente” versato sul suolo birmano sta agitando i leader religiosi nel Paese e rinnova l’appello per la pacificazione, in un Paese che potrebbe ben presto affrontare una nuova ondata di covid-19. «Il conflitto è un’anomalia crudele in questo momento. La pace è possibile; la pace è l’unica strada»

Gli esponenti di tutte le comunità di fede, i leader religiosi birmani, oggi sono pronti a rilanciare l’iniziativa del forum consultivo sulla pace e la riconciliazione come uno spazio aperto per il dialogo, dicendosi sempre «dalla parte del popolo del Myanmar e pronti a difendere la sacralità della vita umana e auspicando e lavorando «per un mondo senza guerra e violenza».

Leggi articolo di Paolo Affatato

martedì 25 maggio 2021

Festival biblico dal vivo

Dall’11 al 27 giugno il Festival Biblico tornerà dal vivo con una sfida impegnativa ma anche imprescindibile: parlare di fratellanza universale, un tema solo apparentemente scontato e invece oggi particolarmente necessario, evocato dal titolo scelto per questa 17ª edizione - "Siete tutti fratelli" - che riprende parte delle parole di Gesù riportate dal Vangelo di Matteo.

Non siamo ancora in grado di discernere le ricadute che potrà avere la situazione inattesa e inedita che stiamo vivendo e, anche per questo, il Festival ha avvertito l’urgenza di tornare a incontrarsi, a discutere, a interrogarsi intorno a un tema, spesso evocato retoricamente, che riguarda tutti, sia per la comune appartenenza alla famiglia umana, sia per la figliolanza di tutti nella paternità di Dio: si tratta di pensarci insieme, fratelli e sorelle, e insieme alla Terra.

La stagione culturale 2021 del Festival, che si è aperta il 24 gennaio in occasione della Domenica della Parola ed è proseguita nei mesi di marzo e aprile con le iniziative online del Festival Biblico extra, continua, quindi, con un nuovo appuntamento dal vivo che dall’11 al 27 giugno 2021 coinvolgerà le città e le province che ad oggi fanno parte del progetto: Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Vittorio Veneto e Treviso.

Intorno al tema della fratellanza, saranno come di consueto molteplici gli approcci e i linguaggi che daranno vita a un calendario di oltre 140 appuntamenti tra dialoghi, approfondimenti biblico-teologici, spettacoli, mostre e concerti.

 Vedi il programma completo


lunedì 24 maggio 2021

Essere cristiani in Cina

Il 20 maggio nel primo pomeriggio almeno 100 poliziotti della provincia dell'Hebei, da Cangzhou, Hejian, e Shaheqiao, hanno circondato l'edificio usato come seminario diocesano a Shaheqiao (Hebei). Xinxiang, infatti, usava come seminario una piccola fabbrica di proprietà di un cattolico dell'Hebei. La diocesi non era stata riconosciuta al governo cinese

La polizia è penetrata nell'edificio e ha arrestato quattro sacerdoti, insegnanti del seminario, e altri tre sacerdoti che svolgono lavoro pastorale. Insieme a loro sono stati arrestati 10 seminaristi che ricevevano lezioni nella fabbrica. La prefettura apostolica di Xinxiang non è riconosciuta dal governo cinese. Per questo, tutte le attività di sacerdoti, seminaristi e fedeli sono considerate «illegali» e «criminali».

Secondo molti osservatori, dalla firma dell’Accordo provvisorio fra Cina e Santa Sede, la persecuzione contro i cattolici – specie quelli non ufficiali – si è accresciuta.

L’Accordo riguarda solo la nomina di nuovi vescovi, ma aveva come premessa che il resto della situazione della Chiesa rimanesse in stand-by, in attesa di affrontare i problemi con il dialogo fra le due parti. Invece le forze di polizia hanno messo vescovi agli arresti domiciliari, comminato multe altissime ai fedeli, cacciato parroci dalle chiese, arrestato sacerdoti e seminaristi.

domenica 23 maggio 2021

29 anni fa...

Un ricordo per il giudice, la scorta e per tutti coloro che hanno dedicato la vita per la lotta contro la mafia.

giovedì 20 maggio 2021

Un appello per le api

Il 20 Maggio è la giornata mondiale delle Api. Il declino delle api e degli insetti impollinatori purtroppo non si è arrestato. Greenpeace denuncia che negli ultimi anni si continua ad assistere a fenomeni di morìe e di spopolamento di alveari. 
Quest’anno, già a partire dalla fine di marzo, alcuni apicoltori lombardi hanno iniziato a segnalare diversi episodi di spopolamenti di alveari nella pianura tra le province di Cremona, Lodi, Mantova e Brescia. Una zona che si contraddistingue per essere destinata ad un’agricoltura intensiva con prevalenza di monocoltura di mais (utilizzato principalmente per i mangimi) e dove si conta la presenza anche di altre colture come frumento e pioppi. 

Sono ben 600 le segnalazioni raccolte. Si stima che oltre 10 milioni di api non hanno fatto più ritorno ai loro alveari.

Leggi da Greenpeace

mercoledì 19 maggio 2021

Pianeta sano, Persone sane


Abbiamo un’opportunità come nessun’altra. Questo è un anno eccellente per le opportunità di prendersi cura del creato di Dio.

A ottobre, i leader mondiali partecipanti alla Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (COP15) fisseranno obiettivi significativi per proteggere il creato.

A novembre, in occasione della 26esima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP26), i paesi dovranno annunciare i loro piani per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Come cattolici, stiamo alzando la nostra voce con una petizione cattolica mondiale che suggerirà ai leader mondiali come doversi prendere cura del creato di Dio.

Firma la petizione:

- Affrontare insieme l'emergenza climatica e la crisi della biodiversità
- Limitare il riscaldamento a 1,5 gradi Celsius e promettere che non ci sarà più perdita di biodiversità
- Garantire un'equa azione globale, compreso il sostegno alle persone più colpite
- Proteggere e rispettare i diritti umani, compresi i diritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali nell'azione per il clima e la biodiversità

martedì 18 maggio 2021

Un cantore dello spirito

 
Mi hanno sempre affascinato i testi e le melodie delle canzoni di Franco Battiato, enigmatiche ed evocative insieme, lasciavano trasparire la ricerca di un "oltre" inafferrabile.
Ha fissato la morte negli occhi nel documentario "Attraversando il bardo"ed ora è immerso nella verità che cercava...

lunedì 17 maggio 2021

No ad ogni forma di intolleranza e discriminazione

 
 
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia solleva forte un "no" a qualsiasi forma di discriminazione e intolleranza. È un “no” assoluto a qualsiasi atteggiamento possa intaccare il principio di uguaglianza ribadito dalla Costituzione Italiana. Un momento di riflessione «per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea».


Le attitudini personali e l'orientamento sessuale infatti, ricorda il presidente della Repubblica, «non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana», perché laddove ciò accade «vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica». Ma è nel passaggio successivo del messaggio di Mattarella che viene sottolineata con forza il valore delle diversità. «La società infatti viene arricchita dal contributo delle diversità – aggiunge - Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé, rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili».

Da "Avvenire"

La prima Giornata internazionale contro l'omofobia ha avuto luogo il 17 maggio 2004, a 14 anni dalla decisione (17 maggio 1990) di rimuovere l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall'Organizzazione mondiale della sanità. 

In data 16 aprile 2021 l'omosessualità rimane reato ufficialmente in circa 67 paesi del mondo. De facto in altri 2 paesi che non la condannano espressamente ma mantengono pratiche discriminatorie.

domenica 16 maggio 2021

Si fermi il frastuono delle armi. Non si costruisce la pace distruggendo l’altro

Seguo con grandissima preoccupazione quello che sta avvenendo in Terra Santa. In questi giorni, violenti scontri armati tra la Striscia di Gaza e Israele hanno preso il sopravvento, e rischiano di degenerare in una spirale di morte e distruzione. Numerose persone sono rimaste ferite, e tanti innocenti sono morti. Tra di loro ci sono anche i bambini, e questo è terribile e inaccettabile. La loro morte è segno che non si vuole costruire il futuro, ma lo si vuole distruggere.

Inoltre, il crescendo di odio e di violenza che sta coinvolgendo varie città in Israele è una ferita grave alla fraternità e alla convivenza pacifica tra i cittadini, che sarà difficile da rimarginare se non ci si apre subito al dialogo. Mi chiedo: l’odio e la vendetta dove porteranno? Davvero pensiamo di costruire la pace distruggendo l’altro? “In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro” (cfr. Documento Fratellanza Umana) faccio appello alla calma e, a chi ne ha responsabilità, di far cessare il frastuono delle armi e di percorrere le vie della pace, anche con l’aiuto della Comunità Internazionale.

Preghiamo incessantemente affinché israeliani e palestinesi possano trovare la strada del dialogo e del perdono, per essere pazienti costruttori di pace e di giustizia, aprendosi, passo dopo passo, ad una speranza comune, ad una convivenza tra fratelli.

Regina Coeli, 16 maggio 2021

 

sabato 15 maggio 2021

Dal 16 al 25 maggio 2020: Settimana Laudato Si’

In occasione del 6° anniversario dell’enciclica sulla cura della casa comune. L’edizione 2021 della Settimana Laudato Si' celebrerà anche la chiusura dell'Anno dell’Anniversario Speciale Laudato Si’, mostrando quanto in questo tempo le cose siano cambiate.

Lunedì 17 maggio, alle ore 19 CET: le opportunità politiche nel 2021 per creare il cambiamento e i preparativi per il vertice COP15 delle Nazioni Unite sulla Biodiversità e il Vertice sul Clima COP26.

Martedì 18, alle 14: Università e alle istituzioni di tutto il mondo che hanno reso la Laudato Si’ parte integrante dei loro programmi formativi. I leader di rinomate istituzioni di tutto il mondo condivideranno esperienze pratiche e suggerimenti su come utilizzare il testo per ispirare gli studenti. 

Mercoledì 19, alle ore 15: “Economia, Combustibili fossili e Diritti Umani”, per portare l’attenzione sulle linee guida sul disinvestimento sull’energia fossile del Vaticano e sul più grande impegno di fede e disinvestimento cattolico mai intrapreso finora. 

Giovedì 20, alle ore 15: “Seminare speranza per il pianeta/ Rete di preghiera per la cura del creato”. Protagonisti di questa sessione saranno religiosi e religiose impegnati nella divulgazione della Laudato Si' che condivideranno storie di conversione ecologica, sia personale che comunitaria.

Venerdì 21 maggio in occasione della Giornata Mondiale di Azione per la nostra Casa Comune, verrà lanciato un appello a individui, comunità e istituzioni di tutto il mondo, con l’invito ad organizzare un'azione concreta per prendersi cura del pianeta, dalle iniziative di sostenibilità agli eventi educativi, fino agli incontri di preghiera. 

Sabato 22, alle ore 19: Festival Laudato Si “Canzoni per il Creato” che presenterà la biodiversità perduta nel mondo e le sue conseguenze, concentrandosi sui problemi di biodiversità nelle regioni degli artisti e dei musicisti. Durante l’evento, si rifletterà sul messaggio del Vaticano per la Giornata Mondiale della Biodiversità, saranno annunciati i vincitori del concorso fotografico Momento Laudato Si', e saranno presentati i vincitori del Concorso Storia Laudato Si'. 

Domenica 23, alle ore 15: Incontro di Preghiera da Assisi e Roma per la chiusura dell’Anno dell’Anniversario Speciale Laudato Si’ con l’invocazione allo Spirito Santo affinché guidi l’impegno della Chiesa nel prendersi cura della casa comune, e la consegna di uno speciale Mandato missionario agli animatori locali Laudato Si' e ad altri operatori pastorali, affinché vadano ad annunciare 'il Vangelo della Creazione' in ogni angolo del globo. La celebrazione sarà guidata dal cardinale Luis Antonio Tagle, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. 

Lunedì 24, alle ore 23.30, una tavola rotonda rifletterà sull’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari di base nelle strutture sanitarie cattoliche con la partecipazione del cardinale Peter Turkson, prefetto del dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. 

Martedì 25 maggio, il lancio ufficiale della Piattaforma di Iniziative Laudato Si'.
 

Maggiori informazioni su www.laudatosiweek.org/it.


 

venerdì 14 maggio 2021

STANDING TOGETHER

Messaggio di speranza dal blog Standing together

Se vogliamo costruire un futuro qui nella regione senza paura, un futuro fatto di sicurezza, libertà e pace, dobbiamo creare una vera partnership arabo-ebraica qui, non solo di parole, ma di azione. Questa non è solo una cosa giusta da fare, ma è l'unica cosa giusta da fare.


Oggi è della massima importanza per noi affermare in modo inequivocabile che ogni danno a persone innocenti è completamente illegittimo. Le scene a cui abbiamo assistito nelle varie parti del paese, il danneggiamento di civili, sinagoghe e proprietà, e le bande di persone che si organizzano con l'obiettivo di "vendicarsi", minacciare e danneggiare le persone - sono illegittime. Non dobbiamo accettare o tollerare la violenza commessa dagli ebrei contro gli arabi, né dagli arabi contro gli ebrei. L'abbiamo già visto, lo sappiamo già. Ogni situazione in cui qualcuno di noi, arabo o ebreo, teme per la propria vita a casa o per strada, è insopportabile e non dobbiamo lasciarci trascinare lì.

Negli ultimi dieci anni abbiamo visto ripetutamente un numero di demagoghi che hanno costruito la loro base di potere, influenza, ricchezza e movimenti politici intorno a separarci, dividerci e tentare di conquistare. È giunto il momento per noi di dire di no. I bombardamenti a Gaza, le violente escalation a Gerusalemme, quello che stiamo vedendo a Lod, tutto questo avrebbe potuto essere evitato. Nessuno di questi orribili eventi era destinato a succedere. Tutti compromettono gravemente e sfigurano la possibilità che tutti noi qui viviamo insieme una vita piena e appagante con sicurezza.

Pertanto, questo momento presente è un test per la stragrande maggioranza degli arabi e degli ebrei che vogliono vivere qui insieme in pace, sicurezza e uguaglianza - dobbiamo scegliere di stare insieme.

giovedì 13 maggio 2021

Guns - Contro le armi

Ho comperato questo libro, ad un costo piuttosto esoso, per la curiosità di vedere che cosa aveva da dire il re dell'horror sulle armi.
In effetti, il discorso è piuttosto chiaro e pungente e contiene delle importanti proposte per l'amministrazione americana fa sempre tenuta al palo dalle lobbie delle armi.

Scritto nel 2012 dopo l'ennesima strage in una scuola americana, descrive con sagacia le varie fasi percorse dalla stampa e dall'opinione pubblica dallo shock, all'urgente questione di regolamentare la vendita delle armi, all'oblio. 
Il sottotitolo italiano è fuorviante. L'autore di Carrie, It e Shining non è contrario al possesso di armi in sè, ma fa riflettere su quanto la presenza di armi in casa faccia aumentare la probabilità di suicidi e omicidi domestici. Per questo propone tre cose di buon senso: 
- il controllo dei precedenti e dello stato di salute mentale di chi chiede di acquistare delle armi;
- il divieto di vendita di caricatori superiori alle dieci pallottole (eight Is enough), perché questo consentirebbe di bloccare un malintenzionato che spara all'impazzata;
- vietare l'uso di armi di assalto, che per paradosso, sono legalmente commercializzate e detenute negli USA. L'Australia ha fatto questo passo e ha ridotto sensibilmente il numero di stragi.

Lo scrittore americano ha ritirato dal commercio un suo libro "Obsession", che era stato citato da più di un giovane autore di stragi a mano armata. Come ha fatto lui volontariamente e con dispiacere, invita a fare altrettanto anche il governo, allo scopo di non dare occasioni a chi è già fragile di mente.

Ogni 16 ore una donna viene uccisa con un colpo d'arma da fuoco dal suo compagno attuale o fa uno precedente.
Ogni giorno otto bambini o ragazzi vengono colpiti per sbaglio dalle armi da fuoco in famiglia.
Regolamentare potrebbe essere un passo decisivo nella prevenzione di questi fenomeni.
"Finchè non accadrà, le sparatorie continueranno. Vedremo le scritte ULTIM'ORA, i video sfocati fatti con im cellulare di gente che corre, i parenti in lacrime, i carri funebri per le strade... Perché, ragazzi, è così che vanno le cose".

mercoledì 12 maggio 2021

Cosa succede in Israele?

All’inizio di Ramadan, il mese più sacro per i musulmani, la polizia ha deciso di innalzare delle barriere attorno alla piazzetta a gradoni davanti alla porta di Damasco. È un luogo dove i giovani palestinesi si ritrovano alla fine del digiuno quotidiano. 

Una mossa che sarebbe dovuta servire a evitare assembramenti che ha suscitato proteste contro le barricate: la prima fiammella dell’incendio che sta divampando dall’area della Spianata delle Moschee dove gli agenti antisommossa hanno fatto irruzione nei giorni scorsi arrestando i dimostranti, sequestrando pietre e bastoni. Gli arabi si sono scontrati anche con i militanti di estrema destra che hanno marciato per le strade dopo che su TikTok sono circolati i video di assalti contro passanti ebrei. 

Il premier Benjamin Netanyahu ha ordinato alla polizia di rimuovere le transenne davanti alle mura della Città Vecchia e di cercare di ridurre le tensioni. Proprio lunedì 10 maggio è stato il Giorno di Gerusalemme, celebrato dai nazionalisti israeliani, e il corteo degli oltranzisti è stato deviato per evitare i punti di attrito con i palestinesi. La Corte Suprema ha anche rinviato la decisione sul possibile sfratto di una ventina di famiglie arabe che vivono nelle zone di Sheikh Jarrah e Silwan (qui ci sono state altre proteste) dopo che alcune organizzazioni di coloni hanno ottenuto dai giudici la conferma del diritto di proprietà sugli edifici: appartenevano a ebrei prima della nascita dello Stato d’Israele nel 1948, i palestinesi ci abitano da almeno sessant’anni. 

I disordini e gli arresti sono comunque continuati, 300 i palestinesi feriti solo lunedì. Hamas sembra voler cavalcare la rabbia palestinese e si erge a protettore della Spianata, il terzo luogo più sacro per l’Islam, venerato anche dagli ebrei perché vi sorgevano il primo e il secondo Tempio e proclama che la Terza Intifada è vicina.

Tra le pietre contese della Città Vecchia le più contese sono quelle della Spianata delle Moschee/Monte del Tempio. La Sura 17 del Corano racconta della notte in cui Maometto fuggì sulla bestia mitologica chiamata Buraq alla «moschea più lontana» dove guidò in preghiera un gruppo di profeti prima di ascendere in cielo. Nella tradizione ebraica quella roccia è il punto d’incontro tra il Cielo e la Terra, è la rupe a cui Abramo ha legato Isacco, è il basamento del Primo e del Secondo Tempio, che venne distrutto dai romani nel 70.

Una guerra per i luoghi sacri? Una mancanza di capacità di coabitare senza frustrare i sentimenti dei propri coinquilini? Siamo tutti nella stessa barca e dall'infelicità di alcuni non nasce mai una pace duratura per altri.

Adattamento di un articolo di Davide Frattini su Il Corriere

lunedì 10 maggio 2021

Il dolore per "l'azione disumana" contro studentesse in Afghanistan

 
50 persone hanno perso la vita nelle esplosioni in una scuola femminile nella zona occidentale di Kabul.  
Due bombe sono state fatte esplodere dopo la prima: le studentesse, impaurite per la improvvisa deflagrazione, sono fuggite dall'edificio in preda al panico rimanendo uccise proprio dalle successive.

A marzo scorso tre giornaliste sono state uccise proprio perché donne: gli estremisti non sopportano l’idea che facciano il mestiere di reporter.

150 scuole furono distrutte dai talebani nei dodici mesi del 2009 in Afghanistan dopo che negli anni precedenti c’era stato un boom di iscrizioni anche di studentesse: dall’1 al 37 per cento delle giovanissime. E' iniziato il dramma della paura. Peraltro da allora gli episodi di attacchi e distruzioni di istituti scolastici in particolare femminili si sono ripetuti in tutto il Paese. Secondo l’Indice di sviluppo umano, nel 2011 l’Afghanistan era il 15esimo Paese meno sviluppato al mondo. In questi anni l’Afghanistan ha registrato il numero di insegnanti, personale scolastico e studenti morti tra i più alti al mondo.

domenica 2 maggio 2021

Buona Pasqua ai fratelli ortodossi

Ancora una Pasqua divisa per le Chiese d'Oriente e quelle d'Occidente, nella speranza di poter celebrare insieme la Resurrezione di Cristo non per coincidenze di calendario, ma per volontà di comunione tra fratelli in Cristo. Quest’anno quattro settimane separano la Pasqua delle Chiese d'Oriente, che seguono il calendario giuliano, il 2 maggio, da quella dei cattolici latini e dei protestanti, che segue il calendario gregoriano. Tutti i cristiani del mondo hanno celebrato lo stesso giorno la vittoria di Cristo sulla morte il 16 aprile del 2017, e lo rifaranno il 20 aprile 2025, anno giubilare, a 1700 anni dal primo Concilio ecumenico di Nicea

lunedì 26 aprile 2021

Pregate per la gente di Rumbek

Altro attentato ad un missionario vicentino nel giro di pochi giorni. 
Stavolta é toccato a Mons. Carlassare, missionario comboniano in Sud Sudan, a quasi due mesi dalla sua nomina a vescovo di Rumbek.
Cosciente e sofferente padre Christian ha telefonato direttamente alla famiglia per informarla e ha detto al responsabile dei Missionari Comboniani in Italia: “Pregate non tanto per me ma per la gente di Rumbek che soffre più di me”. 
I fedeli di Rumbek, Diocesi a maggioranza dinka, una delle etnie più numerose nel paese, avevano accolto nella gioia padre Christian con un rito di benvenuto lo scorso 16 aprile.
Papa Francesco l’aveva infatti nominato vescovo l’8 marzo e padre Christian è diventato, a 43 anni, il vescovo italiano più giovane del mondo della giovanissima Diocesi di Rumbek, nata solo nel 1975 e guidata, prima di lui, anche dal “padre del popolo” Cesare Mazzolari, missionario comboniano morto nel luglio del 2011, una settimana dopo la dichiarazione dell’indipendenza del Sud Sudan.

Fonte: Avvenire

domenica 25 aprile 2021

I valori solidali di Nadia De Munari, uccisa in Perù

In un'intervista, spiegava: "Scoprire, e soprattutto scoprire con i giovani, con i bambini che hanno un cuore pulito, e vedere che la felicità viene dal dare, non dall'accumulare, viene dal regalare. Un sorriso, un gesto, questo arricchisce anche te".
Missionaria dal 1995, era molto conosciuta: portava cibo a chi ne aveva bisogno, formava altre maestre per l'educazione dei bambini nella cittadina di Nuevo Chimbote, una pericolosa baraccopoli. 

Nadia, missionaria laica per l’Operazione Mato Grosso, ricopriva un ruolo di responsabilità nel centro “Mamma mia”. Come racconta il quotidiano locale "Diario De Chimbote". 
Seguiva sei asili e una scuola. 

Fonte: Rai

venerdì 23 aprile 2021

Giornata mondiale del libro

Il 23 aprile 1616 sono passati a miglior vita tre scrittori unici nel loro genere: William Shakespeare (1564-1616), Miguel de Cervantes (1547-1616) e Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). Neanche avessero fatto apposta a scegliere lo stesso giorno. 

Quando l’Unesco si è trovato a decidere in che data far cadere la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, scegliere il 23 aprile è stato piuttosto naturale. 

Ma quanti sono i lettori di libri in Italia?

In media gli italiani leggono 5 ore e 36 minuti a settimana, ma i migliori in Europa sono svizzeri e francesi, con 6 ore e 54 minuti. 

Ill 65% della popolazione ha letto almeno un libro (cartaceo o digitale) nel 2020. Ma se tra questi il 44% legge solo da 1 a 3 libri, c’è anche un 40% che ne legge da 4 a 11. Solo il 16% sono lettori accaniti che leggono oltre 12 libri ogni anno. 

Traa gli autori che negli ultimi tempi hanno raggiunto il successo, che contano milioni di coapie vendute, decine di traduzioni, serie tv e film è doveroso citare due casi letterari in particolare: Elena Ferrante con il suo “L’amica geniale” e lo svizzero Joel Dicker che è salito alla ribalta con “La verità sul caso Harry Quebert”. 

E tu cosa stai leggendo?

giovedì 22 aprile 2021

Giornata Mondiale della Terra

Il 22 Aprile 2021 si terranno le Celebrazioni italiane della 51a Giornata Mondiale della Terra, il più grande evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta.

Non abbiamo più tempo per aspettare, lo dimostrano due catastrofi globali: il clima ed il Covid. 

Nel videomessaggio in lingua spagnola per l'odierna Giornata della Terra e inviato all'Earth Day live 2021 #Restore Our Earth,  il Papa invita all'azione per la salvaguardia del creato. Ricordando come da una crisi non si possa uscire uguali, ma "migliori o peggiori", Francesco fa un appello alla resilienza affinché non si intraprenda un cammino di autodistruzione, ma si operi con coraggio e unità per "creare un pianeta giusto, equo e sicuro dal punto di vista ambientale". 

Un cammino da fare insieme
In un breve messaggio di saluto, in spagnolo, al Summit dei leader mondiali sul clima, organizzato dall'amministrazione Biden, in occasione della Giornata della Terra, Papa Francesco ricorda che l'iniziativa "ci mette tutti in cammino" sia verso il vertice di Glasgow ma ancora più concretamente "per farci carico della custodia della natura , di questo dono - afferma - che abbiamo ricevuto e che dobbiamo curare, custodire e portare avanti". Una sfida che assume un significato molto grande soprattutto in tempo di pandemia, dalla quale "o si esce migliorati o peggiorati". "La nostra preoccupazione - conclude - è quella di vedere che l'ambiente sia più pulito, più puro e che si conservi. E prendersi cura della natura affinché essa si prenda cura di noi".

martedì 13 aprile 2021

Inizia il Ramadan

Inizia oggi 13 aprile il Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera celebrato ogni anno dai fedeli della religione islamica: come nel 2020, anche per questo Ramadan 2021 la pandemia e le restrizioni dei lockdown impongono un regime di regole che varia in maniera sostanziale rispetto alla consuetudine. Diversamente dallo scorso anno, sermoni e preghiere possono essere condotti in presenza – rispettando distanziamento e numeri massimi nelle mosche e nei centri di preghiera – mentre il vero problema quest’anno resta il coprifuoco: «Abbiamo riadattato l’ultima preghiera serale, che normalmente termina alle 22.30-23 anticipando la fine alle 21.30, consentendo così ai fedeli di poter tornare a casa prima del coprifuoco», ha spiegato all’Agenzia Dire il presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia (Ucoii), Yassine Lafram.

Le 5 preghiere giornaliere (da vivere in assoluto digiuno, fino al tramonto) possono essere scandite all’interno dei centri di culto: ancora il n. 1 dell’Ucoii, «Il digiuno è uno dei cinque pilastri del ramadan (gli altri sono testimonianza di Fede, preghiera quotidiana, pellegrinaggio alla Mecca e l’elemosina, ndr) ed è quello più praticato anche da chi, magari, fatica a pregare cinque volte al giorno». Per conoscere al meglio tutte le prescrizioni e regole stabilite dal Corano per il mese di digiuno da dedicare ad Allah, ecco il portale Arab.it: il periodo astronomico calcolato per il 2021 durerà da domani 13 aprile fino alla sera di mercoledì 12 maggio.

Vasant Navaratri 2021


Secondo il calendario lunare indù, Chaitra è il primo mese e la prevalenza della luna nuova nel primo giorno del mese di Chaitra è considerata la più propizia per introdurre il capodanno indù. Chaitra Navratri si tiene durante il Vasant Ritu o la primavera, la cui bellezza trova espressioni eloquenti in poesie e canzoni classiche. Nella parte settentrionale dell'India, Chaitra Navratri è conosciuta come Vasant Navratri è celebrata con gioia profonda. Quest'anno, Chaitra Navratri inizia il 13 aprile. Si celebra con maggior devozione osservando digiuni e cantando "shloka" che elevano la propria energia per avere le benedizioni eterne di Maa Durga. Il primo giorno di Chaitra o Vasant Navratri coincide anche con Gudi Padwa nel Maharashtra e Ugadi nell'Andhra Pradesh.

Poiché la maggior parte dei festival sono intrecciati con il loro aspetto stagionale, Navratri non è certo un'eccezione. Navratri si tiene nei due momenti più importanti dell'anno: all'inizio della stagione primaverile e di nuovo all'inizio della stagione invernale.

mercoledì 7 aprile 2021

Il teologo Hans Küng

Hans Küng, il teologo svizzero scomparso oggi a 93 anni è stato identificato spesso con le sue posizioni critiche verso la Chiesa. Certamente le sue osservazioni erano mosse da una ricerca sincera della verità. 

Il 26 settembre 2005 Benedetto XVI, Papa emerito, gli inviò una lettera in occasione del 88° compleanno iniziando con l’espressione “caro confratello”. I due si conoscevano personalmente dal 1957, e Ratzinger pubblicò una recensione alla tesi di dottorato di Küng. 

Küng fu notoriamente il contestatore del dogma sull’infallibilità del Papa. Una posizione resa nota presso il grande pubblico nel 1970 quando uscì il saggio “Infallibile? Una domanda”, testo provocatorio sin dal titolo e il cui contenuto gli valse un richiamo formale della Congregazione per la dottrina della fede e nel 1979 il ritiro del titolo di «teologo cattolico», necessario in Germania per insegnare nelle facoltà di teologia delle università pubbliche.

Sono note le sue posizioni di apertura all'ammissione delle donne a ogni ministero, a una maggiore partecipazione dei laici alla vita religiosa mentre sulla bioetica sosteneva che in caso di utilizzo di "mezzi straordinari" per il mantenimento della vita, la loro sospensione non poteva essere considerata eutanasia. Nel 1993 ha creato la Fondazione Weltethos (Etica mondiale), per rinforzare la cooperazione tra le religioni mediante il riconoscimento dei valori comuni e a disegnare un codice di regole di comportamento universalmente condivise.  

Leggi da Avvenire

sabato 3 aprile 2021

Buona Pasqua!

Nel Duomo vecchio di Molfetta c'è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria.

La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.

Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la Croce. La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo.

Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell'abbandono. Non ti disperare, madre dolcissima che hai partorito un figlio focomelico. Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non abbatterti, fratello povero, che non sei calcolato da nessuno, che non sei creduto dalla gente e che, invece del pane, sei costretto a ingoiare bocconi di amarezza. Non avvilirti, amico sfortunato, che nella vita hai visto partire tanti bastimenti, e tu sei rimasto sempre a terra.

Coraggio. La tua Croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre "collocazione provvisoria". Il calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale. E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio. Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della Croce.

"Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra". Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane.

Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell'orario c'è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio.

Coraggio, fratello che soffri. C'è anche per te una deposizione dalla croce. Coraggio, tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

Tonino Bello

venerdì 2 aprile 2021

Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’autismo: 2 aprile 2021

Si celebrerà in tutto il mondo il 2 aprile la quattordicesima edizione del World Autism Awareness Day,. 
Con l'occasione alcuni dei monumenti più importanti del mondo si tingono di blu, il colore scelto dall’ONU per connotare lo spettro autistico.
In Italia, si stima che 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenti un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi: i maschi sono 4,4 volte in più rispetto alle femmine.
Sono quasi 300mila, ovvero il 3,5% del totale della popolazione scolastica gli alunni con disabilità in Italia e di questi, il 26,4% ha un disturbo generalizzato dello sviluppo (autismo, Asperger, etc.).

giovedì 1 aprile 2021

L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci in alta definizione

Sul sito Cenacolo Vinciano è possibile ammirare nel dettaglio l'Ultima Cena arrivando ad esaltare zone che difficilmente (anche di persona) sarebbero visibili con tale precisione. Inoltre sono disponibili ulteriori informazioni per contestualizzare ulteriormente il dipinto.

Sappiamo che il dipinto raffigura il rito della Pasqua ebraica (Pesach) consumato da Gesù insieme ai suoi discepoli a Gerusalemme. Leonardo però ha però sostituito pane azzimo, charoset, agnello e vino tipici della cena pasquale con cibi che potevano essere consumati alla sua epoca.

Questo genere di operazioni portate avanti da Haltadefizione sono uno strumento per diffondere la cultura, utile in modo particolare durante questo periodo di pandemia.

sabato 27 marzo 2021

Pesach 5781 (28 marzo - 4 aprile 2021)

Circa 3200 anni orsono Giacobbe, insieme ai suoi figli e alle loro famiglie, si trasferì in Egitto per raggiungere il figlio Giuseppe che ne era divenuto viceré.
I discendenti di Giacobbe divennero assai numerosi, ma non dimenticarono il monoteismo insegnato loro da Abramo. Ciò creò quella che forse potemmo definire la prima manifestazione di Xenofobia, diffidenza ed odio verso i diversi, della storia. Xenofobia che sfociò una vera e propria persecuzione. 
Il 14 di Nissan veniva offerto il sacrificio pasquale al Tempio. Solo la sera, che per la tradizione ebraica è già il 15 di Nissan, inizia la festa vera e propria con una cerimonia speciale chiamata seder. In Israele Pesach dura sette giorni, fuori di Israele otto. 

giovedì 25 marzo 2021

Dantedì 2021

A Ravenna, dove Dante è sepolto, l’apertura del Dantedì è affidata al sindaco Michele De Pascale che rinnoverà il rito di rabbocco dell'olio che arde nella lampada perenne e che i fiorentini donarono per onorare il poeta. Alle 9,30 ci sarà la consueta lettura perpetua della Divina Commedia, parte del progetto “L’ora che volge il disìo” che vede, ogni giorno, alternarsi artisti e cittadini declamare i canti del manoscritto presso la Tomba di Dante. Mara Dirani, custode della Tomba, leggerà il I Canto dell’Inferno. Alle 17.00 sarà invece Massimo Finazzer Flory, attore e regista a declamare il canto XXV del Paradiso. Tutte le iniziative sono trasmesse sul sito vivadante.it.

«Spene», diss’ io, «è uno attender certo
de la gloria futura, il qual produce
grazia divina e precedente merto.

mercoledì 24 marzo 2021

Dare la vita per il proprio popolo

Lunedì 24 marzo 1980, alle ore 18,25, mentre sta celebrando la Santa Messa, appena terminata l’omelia, l’arcivescovo di San Salvador, Oscar Arnulfo Romero, è colpito al cuore da un colpo di arma da fuoco. Caricato su una vettura, muore poco dopo in ospedale. Viene così messa a tacere una voce scomoda per le oligarchie politiche ed economiche che si definivano cattoliche e sostenevano di lottare per la difesa della civiltà cristiana contro il comunismo. Per i poveri e gli oppressi è invece una voce amica e fedele, una difesa contro i soprusi e le prepotenze.

Tre anni dopo, il 13 marzo 1983, viene assassinata, a soli 38 anni, in El Salvador, Marianella García Villas, presidente della Commissione per i diritti umani. Le sue denunce e le sue prese di posizione erano divenute inaccettabili per la giunta militare al potere. Pertanto, come accaduto tre anni prima per mons. Oscar Romero, con il quale aveva a lungo collaborato per difendere i diritti del proprio popolo, anche la sua voce viene messa a tacere per sempre.

domenica 21 marzo 2021

XXVI Giornata della memoria e dell'impegnoin ricordo delle vittime innocenti delle mafie

La Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge alla sua ventiseiesima edizione: un periodo lungo che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori, nel segno del noi, nel segno di Libera. La Giornata è da qualche anno anche riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017.

Il 21 marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità, diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti. È altresì il momento in cui dare spazio alla denuncia della presenza delle organizzazioni criminali mafiose e delle connivenze con politica, economia e massoneria deviate.

Da Libera 

3/21 Giornata sindrome di down: ogni bambino è un dono

Nella Giornata mondiale delle persone con sindrome di down, istituita dall'assemblea generale dell'Onu, Papa Francesco ricorda in un tweet che "ciascun bimbo che si annucnia nel grembo di una donna ha bisogno di essere amato e curato". Questo appuntamento internazionale, sancito anche da una Risoluzione delle Nazioni Unite, ha l'obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza e conoscenza della sindrome di down. La scelta del giorno 21 non è casuale: infatti il numero 21 richiama la presenza di un cromosoma in più, tipico di questa sindrome denominata anche trisomia 21. Il tema scelto per quest'anno è "Connect". L’obiettivo è quello di mettere in connessione la comunità mondiale delle persone con sindrome di down in modi innovativi per continuare a sostenere pari diritti e opportunità.

mercoledì 10 marzo 2021

Fukushima 10 anni dopo

Il Comitato scientifico dell’Onu si é espresso sulle conseguenze delle emissioni radioattive (Unscear) a 10 anni del terribile incidente del marzo 2011 alla centrale nucleare di Fukushima, 220 chilometri a Nord-Est di Tokyo, successivo ad un sisma di magnitudo 9 e a uno tsunami.

Proprio da Fukushima dovrebbe partire, il prossimo 25 marzo, la staffetta dei tedofori con la torcia olimpica in vista dei Giochi estivi. 

La catastrofe del 2011, la più grave da quella di Chernobyl nell'aprile 1986, causò la morte di almeno 19 mila persone oltre ad un aumento del numero di residenti affetti da tumori alla tiroide.

Come conseguenze delle importanti emissioni radioattive nell’aria, nelle acque e nei terreni nella zona della centrale di Fukushima, oltre 100 mila abitanti sono stati costretti a lasciare la propria abitazione.

Il ministero dell’Ambiente nipponico ha garantito che “generalmente l’area è sicura”. Il governo giapponese intende fare delle Olimpiadi una vetrina per mostrare al mondo che Fukushima si è risollevata dall’incidente nucleare.

lunedì 8 marzo 2021

E' il comboniano vicentino Christian Carlassare il più giovane vescovo italiano

Papa Francesco ha nominato vescovo della diocesi di Rumbek, in Sud Sudan, il missionario comboniano vicentino, fino a ieri vicario generale della Diocesi di Malakal. All’età di 43 anni padre Christian Carlassare è così diventato il più giovane vescovo italiano.

Nato il 1° ottobre 1977 a Schio, dopo le scuole primarie e secondarie, ha frequentato un corso di orientamento nel Seminario dei Missionari Comboniani a Thiene. Ha svolto il postulandato e gli studi filosofici a Firenze presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e il Noviziato a Venegono Superiore (Varese). Ha completato poi il Baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana (2000-2003) e il Baccalaureato in Missiologia presso la Pontificia Università Urbaniana (2003-2004), a Roma. Ha emesso la professione solenne a Roma nel 2003 e il 4 settembre 2004 è stato ordinato sacerdote.

“Monsignor Carlassare - ricorda il vescovo di Vicenza, monsignor Beniamino Pizziol - si va ad aggiungere agli altri 12 vescovi, tra cui tre cardinali (il Segretario di Stato cardinale Pietro Parolin, Agostino Cacciavillan e Ricardo Ezzati Andrello) viventi, originari del Vicentino. E sottolinea la tradizione fortemente missionaria della nostra diocesi che conta circa cinquecento tra religiosi, sacerdoti diocesani, suore, famiglie e volontari missionari in ogni angolo della Terra”.

Fonte: Famiglia Cristiana

sabato 6 marzo 2021

A colloquio con il leader della comunità sciita irachena

L’importanza della collaborazione e dell’amicizia fra le comunità religiose perché, “coltivando il rispetto reciproco e il dialogo, si possa contribuire al bene dell’Iraq, della regione e dell’intera umanità”, è stato uno dei temi sottolineati da Papa Francesco nel suo incontro privato di questa mattina a Najaf con il Grande Ayatollah Sayyid Ali Al-Husayni Al-Sistani, leader della comunità sciita nel Paese.
Il Papa ha ringraziato Al-Sistani perché, “assieme alla comunità sciita, di fronte alla violenza e alle grandi difficoltà degli anni scorsi, ha levato la sua voce in difesa dei più deboli e perseguitati, affermando la sacralità della vita umana e l’importanza dell’unità del popolo iracheno”. 
Nelle considerazioni di Al-Sistani hanno trovato spazio il tema della povertà, della persecuzione religiosa e intellettuale, dell'assenza di giustizia sociale - in particolare nei contesti di guerre - della paralisi economica e del fenomeno dello sfollamento che colpisce molti popoli della regione, specie quello palestinese che vive nei territori occupati. 
Da VaticanNews

mercoledì 3 marzo 2021

Papa Francesco sulle tracce di Abramo

Riprende dal luogo da dove partì il vecchio Abramo, la terra dei Caldei, la peregrinazione di Francesco papa del dialogo tra le religioni. Tornerà, Bergoglio, a salire la scaletta di un aereo dopo un anno di pausa imposta da una catastrofe di dimensioni bibliche, che ha imposto all’umanità nuovi orizzonti e nuovi fini. Meta del viaggio apostolico l’Iraq: culla di Ur da dove Dio trasse il Patriarca per condurlo verso la terra di Israele, promettendogli di benedire attraverso di lui tutti i popoli del mondo.
E’ la prima visita di un Papa nel paese mediorientale. Già Giovanni Paolo II aveva sognato di vedere Ur passando per Bagdad, ma non si potè fare. Successive ricostruzioni hanno parlato di pressioni americane volte a impedire che Saddam Hussein ne traesse un tornaconto diplomatico: era ancora il 2000, ma lui era già sulla lista dei pariah internazionali.

lunedì 1 marzo 2021

Una preghiera per il Myammar

Una suora cattolica è scesa in strada nella città di Myitkyina, capitale dello stato Kachin, nel Nord del Mynamar, supplicando in ginocchio le forze di sicurezza di non sparare sui giovani manifestanti che protestano pacificamente.

La foto che ritrae suor Ann Nu Thawng, della congregazione religiosa di San Francesco Saverio, istituto di diritto diocesano di Myitkyina, è stata postata ieri (diventando virale) sui social dal cardinale Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon ed è diventata l'immagine simbolo delle manifestazioni.

Su Twitter il cardinale Bo, che segue con apprensione le manifestazioni in tutto il Paese, ha scritto: "Oggi, la rivolta è stata grave a livello nazionale, la polizia sta arrestando, picchiando e persino sparando alle persone. In lacrime, suor Ann Nu Thawng implora e ferma la polizia affinché smetta di arrestare i manifestanti".

lunedì 22 febbraio 2021

Un doveroso ricordo

L'ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista congolese, Mustapha Milambo, sono stati uccisi in un agguato mentre viaggiavano a bordo di un'auto dell'Onu in una regione della Repubblica democratica del Congo, il Nord Kivu, da anni teatro di violenti scontri tra decine di milizie che si contendono il controllo del territorio e delle sue risorse naturali (tra cui il coltan tanto necessario per l'industria informatica).

Luca Attanasio è il primo ambasciatore italiano ucciso in servizio nella storia della nostra diplomazia. Lascia la madre, la moglie e tre figlie piccole. Attanasio, 43 anni, era presidente onorario dell'associazione Mama Sofia, fondata a Kinshasa dalla moglie Zakia Seddiki per occuparsi di bambini e donne in difficoltà. Insieme avevano ricevuto a novembre il Premio Nassirya per la Pace 2020. In quell'occasione Attanasio aveva ricordato che "quella dell'ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l'esempio". 

"Luca era un ragazzo cresciuto all'oratorio di Limbiate. Era una luce che fa breccia nella nebbia, illumina e riscalda". Con queste parole, don Angelo Gornati, attuale parroco di Cesate ma per diversi anni alla guida della parrocchia di Limbiate, ricorda Luca Attanasio.
"Era capace di cogliere il lato positivo presente in ogni persona, di cucire i rapporti, di costruire ponti - ricorda don Angelo - e ogni volta che tornava a casa dalle varie parti del mondo in cui veniva mandato, correva subito dalla famiglia, ma subito dopo veniva in parrocchia e all'oratorio".

mercoledì 17 febbraio 2021

Inizia la Quaresima 2021

... nel periodo di Quaresima occorre custodire tre grandi segreti insegnati dalla Chiesa per relazionarci con gli altri, con se stessi e con Dio: l’elemosina, il digiuno e la preghiera… 
Ha scritto il Papa quest’anno: “Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene”.

Non sono solo pratiche, ma un’appartenenza a una relazione, quella con Dio, e a una comunione con i fratelli che può far riaccendere nel (proprio) mondo il fuoco che si nasconde sotto la cenere del dolore, della malattia, della finitudine e della mortalità.