domenica 26 febbraio 2023

Riflessione sull'ennesimo naufragio nel Mare Nostrum

"Il Centro Astalli esprime profondo cordoglio per le decine di vittime del #naufragio al largo della #Calabria.
Dolore e sgomento nell'apprendere che su una vecchia barca di legno sono state stipate 250 persone in fuga da #Iran, #Afghanistan e #Pakistan. Si tratta di Paesi senza libertà, democrazia e pace.
Le istituzioni nazionali e sovranazionali non rimangano ferme davanti a questa tragedia.
Il Centro Astalli chiede:
- un'operazione ampia, strutturata di ricerca e soccorso in mare che metta in salvo vite umane.
- l'attivazione immediata di canali umanitari dalle principali aree di crisi.
- l'apertura stabile e proporzionata di vie di ingresso legali come visti per lavoro e nuovi criteri che amplino i ricongiungimenti familiari.
P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli: "Lasciar morire in mare è inaccettabile. La politica, di qualunque orientamento, non può non agire per salvare vite umane.
Purtroppo le politiche di chiusura ed esternalizzazione delle frontiere europee degli ultimi anno hanno ampiamente dimostrato di essere fallimentari, inutili e di favorire il traffico e la tratta di esseri umani.
Le migrazioni non si possono fermare ma si devono gestire. In questo il diritto internazionale e la nostra Costituzione indicano l'unica strada percorribile: accoglienza, protezione e tutela dei diritti umani per ogni essere umano".

Bambine avvelenate per fare chiudere le scuole femminili in Iran

L'agenzia Irna riporta che il 14 febbraio, alcuni genitori si sono riuniti davanti al governatorato di Qom per avere spiegazioni. Volevano sapere perchè e chi aveva ucciso le loro figlie, morte per avvelenamento respiratorio nelle scuole della città. Il viceministro della Salute. Youness Panahi ha implicitamente confermato che l'avvelenamento di quelle bambine di circa 10 anni è stato intenzionale, e il motivo è che qualcuno aveva intenzione di far chiudere le scuole femminili. Ma nulla di più, non c'è stato infatti nessun arresto. I ministeri dell'intelligence e dell'istruzione stavano collaborando per trovare la fonte dell'avvelenamento, ha dichiarato il portavoce del governo Ali Bahadori Jahromi. "E' emerso che alcuni individui volevano che tutte le scuole, soprattutto quelle femminili, fossero chiuse", ha detto il ministro Panahi. L'avvelenamento è stato causato da "composti chimici disponibili non per uso militare, e non è nè contagioso nè trasmissibile", ha aggiunto, senza approfondire.

Fonte Ansa

venerdì 24 febbraio 2023

Perugia-Assisi. La Marcia della Pace

Un migliaio di coraggiosi ha percorso nel buio della notte oltre 20 chilometri di strada. Sono partiti poco dopo la mezzanotte da Perugia, nei primi minuti di questo 24 febbraio, primo e doloroso anniversario dell’invasione russa in Ucraina, per dire “No alle guerre”, come recita lo striscione nero che apre questa manifestazione straordinaria. E' il culmine delle iniziative in 100 città italiane di Europe for peace, il cartello di associazioni, enti locali e sindacati che compongono il movimento per la pace. E si chiudono domani sera in piazza del Campidoglio a Roma con una fiaccolata.

Leggi da Avvenire

giovedì 23 febbraio 2023

80 anni della "Rosa Bianca": giovani cristiani sotto la dittatura nazist

Durante la Seconda guerra mondiale, i fratelli Scholl fondarono a Monaco la "Rosa Bianca" insieme a compagni di studi e professori, uno dei più importanti gruppi di resistenza contro il nazionalsocialismo in Germania. Il profilo cristiano del gruppo si è affinato durante la resistenza contro la dittatura.

Lo ha sottolineato lo storico monacense Rainald Becker, che giovedì sera ha tenuto una conferenza sulla "Rosa Bianca" presso l'Ambasciata tedesca presso la Santa Sede a Roma. L'occasione è stata la commemorazione della campagna di volantinaggio lanciata - 80 anni fa - dai giovani della "Rosa Bianca". In questi messaggi, il gruppo di resistenza chiedeva l'eliminazione del brutale regime, che costò la vita ai membri della "Rosa Bianca".

Sophie e Hans Scholl e i loro compagni erano giovani scienziati naturali e medici in erba che avevano già criticato la tendenza materialista dell'establishment scientifico, avevano visto in anticipo la disumana dittatura hitleriana e si erano posti radicalmente la domanda di senso. La lettura dei classici della tradizione occidentale giocò un ruolo fondamentale: "Questo includeva i grandi Padri della Chiesa così come le correnti del protestantesimo o dell'ortodossia", dice Becker.

"Naturalmente la resistenza è cresciuta con la l'innalzarsi della sfida. Sono persone molto giovani, poco più che ventenni, vivono esperienze terribili, si confrontano con la domanda di senso in un modo che molte generazioni dopo di loro non avevano nemmeno percepito, e poi si pongono anche la domanda: cosa ne sarà di me se dovrò morire sul fronte orientale. Sono sfide esistenziali che hanno reso forte anche la domanda su Dio. Che cosa resta, in definitiva, davanti a un giudice terreno che è ingiusto, come il Tribunale del Popolo? Come si fa a superarlo da soli? C'è sicuramente la sfida della resistenza, e la resistenza cresce con le sfide".

L'evento presso l'Ambasciata di Germania presso la Santa Sede si è svolto su iniziativa della Fondazione Hanns Seidel di Roma.

Da Vatican News

martedì 21 febbraio 2023

La quaresima col movimento Laudato Sii

Domani celebriamo il Mercoledì delle Ceneri e l'inizio della Quaresima, tempo privilegiato di riflessione e azione attraverso la preghiera, il digiuno e l'elemosina. Ogni anno, Dio ci ricorda il suo infinito amore e compassione per noi e per tutta la creazione.

In questa Quaresima ti invitiamo a fare un altro passo nel tuo cammino di conversione ecologica. Attraverso un Calendario Quaresimale, ogni settimana ti inviteremo a riflettere e ad agire su questioni relative ai nostri peccati sociali ed ecologici.

Mentre riflettiamo sulla sofferenza e sulla morte di nostro Signore Gesù Cristo, "prendiamo dolorosamente coscienza" (LS 19) di tutto ciò che deve morire in noi per impegnarci veramente per un mondo più giusto e sostenibile.


Confidiamo che lo Spirito Santo ci dia la forza necessaria per questo cammino di eco-conversione, mentre ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni e ci aiutiamo a vicenda a uscire dalla tomba dei peccati ecologici verso una nuova vita di conversione ecologica.

Pace e bene,
Christina Leaño
Direttrice Associata
Movimento Laudato Si´

venerdì 17 febbraio 2023

Lisbona 2023 Le Iscrizioni Sono Aperte!

Stai pensando di partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà ad agosto a Lisbona? Le iscrizioni sono ancora aperte fino al 5 marzo! 

La Pastorale Giovanile della Diocesi di Vicenza offre due proposte:

PROPOSTA BREVE dal 30/07 al 8/08

(una settimana a Lisbona tra incontri, catechesi e momenti di festa. La via Crucis, la Veglia e la Messa col Papa)

PROPOSTA LUNGA dal 25/07 al 8/08

(alcuni giorni di gemellaggio nella Diocesi di Portalegre (Portogallo) con esperienze di volontariato, testimonianze, animazione e una settimana a Lisbona agli eventi della GMG).

Le iscrizioni SARANNO APERTE FINO AL 5 MARZO, ed è necessario compilare il form online, cliccando QUI.

Preghiera per la pace

Un anno dopo...

domenica 12 febbraio 2023

Brasile, la strage degli ultimi indios amazzonici: Lula manda l'esercito

Si apre uno spiraglio di speranza per gli Yanomami del Brasile. In questi giorni il governo brasiliano ha lanciato una massiccia operazione per sfrattare le migliaia di cercatori d’oro illegali che terrorizzano gli Yanomami da anni portando violenze, fame e distruzione. 
 
Al fianco degli Yanomami, Survival chiedeva da tempo un intervento. Migliaia di voi hanno scritto al governo brasiliano per chiedergli di agire.  Ora – finalmente – è avvenuto: in quella che è una delle sue prime importanti decisioni, il neoeletto Presidente Lula ha inviato polizia, esercito e agenti federali a sfrattare i minatori illegali. 
 
È difficile esagerare nel raccontare i danni provocati dall’invasione mineraria degli ultimi anni
- la morte di centinaia di Yanomami, soprattutto bambini, per malattie infettive curabili e per malnutrizione;
- la foresta yanomami distrutta da piste di atterraggio illegali, da una strada e da migliaia di siti estrattivi che ora restano a sfregiare l’ambiente; 
- fiumi inquinati dal mercurio, che ha avvelenato le fonti di acqua e cibo;
- violenze terribili, con minatori e bande di criminali violenti che terrorizzano le comunità, uccidono gli Yanomami e abusano di donne e bambine. 

Fonte Survival

lunedì 6 febbraio 2023

Incontro sulle nuove povertà

Non esiste una sola povertà: ce ne sono tante, acuite dai disastrosi effetti della
pandemia, ancora in corso, e dalle ripercussioni della vicina guerra in Ucraina.
Nel 2021 i poveri assoluti nel nostro Paese sono stati circa 5,6 milioni,
di cui 1,4 milioni di bambini.
Tra gli “anelli deboli”, i giovani, colpiti da molte forme di povertà: dalla povertà ereditaria, che si trasmette “di padre in figlio”, per cui occorrono almeno cinque generazioni a una persona che nasce in una famiglia povera per raggiungere un livello medio di reddito; alla povertà educativa, tanto che solo l’8% dei giovani con genitori senza titolo superiore riesce a ottenere un
diploma universitario.
Pensando alle persone più direttamente esposte alla povertà e all’esclusione sociale, è doveroso e necessario attivare dei percorsi di inclusione, per salvaguardare, insieme, la tenuta delle nostre comunità
.
Il Direttore di Caritas Diocesana Vicentina, don Enrico Pajarin, illustrerà il Rapporto 2022 di Caritas Italiana su povertà ed esclusione sociale.
LUNEDI 27 FEBBRAIO 2023 ORE 16-18
AULA MAGNA ITIS ROSSI

domenica 5 febbraio 2023

5 febbraio 2023 - 45^ Giornata per la Vita. Sono 365 i bambini aiutati a nascere dai Cav vicentini.

Un bambino aiutato a nascere per ogni giorno dell’anno. Non è uno scherzo: sono stati 365 i bambini e le mamme che i Centri aiuto alla vita (Cav) della Diocesi di Vicenza hanno accompagnato nel corso del 2022. «Una cifra addirittura superiore a quella dell’anno precedente, il 2021, quando i bambini aiutati a nascere sono stati 345 – spiega Rossella Oselladore di Costabissara, da vent’anni volontaria del Cav di Vicenza, di cui è anche presidente, e dal 2021 presidente di Federvita Veneto.

Sono in tutto 15 i Centri aiuto alla vita in Diocesi di Vicenza, una rete di volontarie che nel corso del 2022 ha accompagnato e assistito 1.291 mamme, di cui 365, come dicevamo in apertura, hanno partorito. Un bel segno, per Rossella Oselladore: «Vedere, nonostante tutto, che ci sono mamme e persone che si appassionano alla vita e credono alla vita anche in un momento in cui tutto sembra andare nella direzione opposta è un segno di speranza. La rete dei Cav dice che l’attesa di un bambino non è un fatto privato ma è qualcosa che coinvolge tutta la comunità. Una comunità che accoglie la vita è una comunità che si arricchisce e ha speranza per il futuro». 

Leggi da La Voce dei Berici

venerdì 3 febbraio 2023

A Schio un monumento per dire con madre Bakhita: “No alla schiavitù!"

Il 26 febbraio l’inaugurazione del monumento “Santa Bakhita libera gli oppressi”, rappresenterà il culmine della festa dedicata a Schio alla “Madre Moretta”. Il nome dell’opera sarà anche, significativamente, il titolo della rassegna (vedi box nella pagina accanto) che inizierà il 5 febbraio per concludersi il 26 dello stesso mese.

«Si tratta di un monumento lungo più di sei metri e alto circa due metri che arriverà dalla cina, dove è stato fuso», ci spiega suor Maria Carla Frison, delle suore Canossiane che stanno seguendo tutti i preparativi.

«L’opera d’arte raffigura Giuseppina Bakhita chinata a far uscire delle persone prigioniere – ci spiega suor Maria Carla -. Si tratta di un’opera ispirata da papa Francesco che ha detto che fino a che il problema della tratta e degli schiavi resta underground ovvero sottoterra, nascosta nel sottosuolo, non si risolve». L’8 febbraio festa di santa bakhita è anche la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta, giunta alla sua nona edizione.
Leggi da "La voce dei Berici"

Giornata dei Calzini Spaiati 2023, un invito a rispettare la diversità

Oggi, venerdì 3 febbraio 2023, è la decima giornata dei calzini spaiati.
L’idea è nata 11 anni fa in una scuola primaria friulana, per rispettare la diversità e celebrare l’amicizia e l’accoglienza verso il prossimo.
Lo scopo è quello di sensibilizzare i più piccoli (ma anche gli adulti) sull’autismo e su altre diversità.

L’idea è merito della maestra Sabrina Flapp. Il messaggio è semplicissimo ma al tempo sesso molto profondo: rispetto reciproco, solidarietà, accettazione dell’altro. Diversità è ricchezza, sempre bene ricordarlo, e rispettare sempre il prossimo aiuta a sentirsi meno soli.

giovedì 2 febbraio 2023

Basta arricchirsi coi soldi sporchi di sangue!

In nome di Dio "condanno le violenze armate, i massacri, gli stupri, la distruzione e l'occupazione di villaggi, il saccheggio di campi e di bestiame che continuano a essere perpetrati nella Repubblica Democratica del Congo".

Il Papa ha rivolto "un vibrante appello a tutte le persone, a tutte le entità, interne ed esterne, che tirano i fili della guerra nella Repubblica Democratica del Congo, depredandola, flagellandola e destabilizzandola. Vi arricchite attraverso lo sfruttamento illegale dei beni di questo Paese e il cruento sacrificio di vittime innocenti. Ascoltate il grido del loro sangue, prestate orecchio alla voce di Dio, che vi chiama alla conversione, e a quella della vostra coscienza: fate tacere le armi, mettete fine alla guerra. Basta! Basta arricchirsi sulla pelle dei più deboli, basta arricchirsi con risorse e soldi sporchi di sangue!'.

Incontrando le vittime delle violenze nell'est del Paese, Francesco ha lanciato un appello: "Vi prego di disarmare il cuore. Ciò non vuol dire smettere di indignarsi di fronte al male e non denunciarlo, questo è doveroso! Nemmeno significa impunità e condono delle atrocità, andando avanti come se nulla fosse. Quello che ci è chiesto, in nome della pace, in nome del Dio della pace, è smilitarizzare il cuore: togliere il veleno, rigettare l'astio, disinnescare l'avidità, cancellare il risentimento; dire 'no' a tutto ciò sembra rendere deboli, ma in realtà rende liberi, perché dà pace. Sì, la pace nasce dai cuori, da cuori liberi dal rancore". "Mai più: mai più violenza, mai più rancore, mai più rassegnazione!", ha aggiunto il Papa.

Leggi tutto da ANSA