sabato 17 settembre 2016

ASSISI 2016 SETE DI PACE


30 anni dopo la storica Giornata di Preghiera per la Pace del 27 ottobre 1986 voluta da San Giovanni Paolo II, uomini e donne di fede, culture diverse, uniti dalla speranza che lo “spirito di Assisi” possa portare pace in un mondo segnato da violenza, guerre, divisioni, si incontrano per 3 giorni, per parlare, confrontarsi, pregare l'uno accanto all'altro.

Dal 18 al 20 settembre l'Incontro di dialogo e preghiera tra le religioni e le culture

venerdì 16 settembre 2016

Giornata per la custodia del creato

 

La giornata di preghiera per il Creato è stata istituita lo scorso anno da Papa Francesco. Protestanti, anglicani ortodossi insieme con «preghiere comuni e un rafforzamento del lavoro ecumenico per la cura della Creazione». Il titolo della Giornata “Usiamo misericordia verso la nostra casa comune”, il messaggio del Papa

È intitolato “Usiamo misericordia verso la nostra casa comune”, il messaggio di Papa Francesco per la Celebrazione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. Il testo sarà presentato oggi 1° settembre nella sala stampa della Santa Sede. La giornata di preghiera per il Creato è stata istituita lo scorso anno da Papa Francesco che durante l’angelus di domenica scorsa, aveva ricordato che «Giovedì prossimo, primo settembre celebreremo la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, insieme con i fratelli ortodossi e di altre Chiese: sarà un’occasione per rafforzare il comune impegno a salvaguardare la vita, rispettando l’ambiente e la natura».

venerdì 26 agosto 2016

Solidarietà






Un pensiero di vicinanza e di speranza per le persone colpite dal terremoto

domenica 7 agosto 2016

IO VIVO CON STILE

Proposte tratte dal sussidio "Questione di stile di vita" della Caritas Vicentina
IO VIVO CON STILE

domenica 10 luglio 2016

GMG 2016 a Cracovia

Il tema della conferenza di apertura della GMG del 25 luglio sarà l'ecologia integrale. Si tratta della continuazione della conferenza “L'integrità della crezione” organizzata in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù di Rio 2013.

"I giovani presenteranno le loro esperienze riguardanti gli argomenti sviluppati dal Papa nell'enciclica "Laudato Si'". Parteciperanno anche degli scienziati e degli esperti. La conferenza sarà di carattere scientifico, ma verrà arricchita dalla testimonianza dei giovani”, ha spiegato p. Martin Wolczko, il coordinatore dei preparativi. 

I temi discussi all'incontro riguarderanno le riflessioni di Papa Francesco sull'ecologia integrale pubblicate a giugno 2015 nell'enciclica intitolata “Laudato Si'”. Durante la conferenza, le problematiche trattate saranno: i cambiamenti climatici, l'approccio alle risorse d'acqua, i rischi per la biodiversità, la riduzione della qualità della vita e la disuguaglianza che si può osservare su scala globale.

Il card. Peter Turkson, il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, terrà una lezione intitolata “La strada dell'enciclica Laudato Si'”, e il prof. Pierluigi Malavasi, direttore dell'Alta Scuola per l'Ambiente, una dal titolo “L'enciclica Laudato Si'. Terra, uomo e lavoro”.
Oltre agli scienziati e agli specialisti del campo della protezione dell'ambiente, saranno ospiti anche dei giovani che apriranno la conferenza, introducendo ai partecipanti l'argomento dell'enciclica “Laudato Si'”. Nella seconda parte della conferenza, si terrà una tavola rotonda sui temi: “Ambiente, economia e sviluppo”, “Educazione e conversione all'ecologia integrale” e “Verso un nuovo stile di vita”; verranno ricapitolati dal Ministro dell'Ambiente polacco, il prof. Jan Szysko, e da quello italiano, Gian Luca Galletti.

Izabela Czak
Traduzione di Francesca Berardo

venerdì 1 luglio 2016

ROMEA STRATA

Il gruppo di lavoro è composto da persone appartenenti a diverse associazioni, esperti dei vari territori regionali e di riscoperta d’antiche vie di pellegrinaggio a piedi. Promuovono e credono nel progetto molte istituzioni eccle­siali, civili e culturali di valenza locale e nazionale.

Il nome

La scelta del nome oltre a richiamare Roma, la meta più importante a cui i pellegrini -i Romei- puntavano nel loro cammino lungo la penisola, vuole estendere idealmente a tutti i percorsi nel nord-est d’Italia la figliolanza con la strada Romea, la principale via attraversata dai pellegrini medievali che dalle Alpi Orientali e da Venezia e puntavano alle tombe di Pietro e Paolo.

Gli obiettivi

- Riscoprire FEDE, RELIGIOSITÀ E CULTURA delle antiche rotte di pellegrinaggio che passavano dal Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Toscana.
- Far conoscere le antiche “VIE DELLA FEDE”: nutrimento per lo spirito e luoghi di incontro tra l’uomo e il creato.
- Favorire attraverso il cammino la CULTURA DELLA GRATUITÀ del dono e dell’ospitalità che genera contaminazione fruttuosa tra persone e culture diverse.
- Offrire ai milioni di pellegrini che ogni anno solcano la via per Santiago, Roma e Gerusalemme un più vasto e vivo sistema di STRADE DI PELLEGRINAGGIO ancora oggi percorribili.

Romea Strata: la riscoperta di un itinerario di fede e cultura

Il pellegrinaggio a piedi è una attualissima forma di espe­rienza con forti implicazioni sociali e ampia ricaduta econo­mica sui territori locali.
La ROMEA STRATA non è solo via dello Spirito, ma an­che patrimonio storico-culturale vivo della collettività, da conoscere, promuovere e proteggere.
È il luogo attraverso cui educare le giovani generazioni alla cura, all’intelligenza e al rispetto della propria storia e del proprio territorio, nella convinzione che ripercorrere le anti­che vie, specie se a piedi, genera forme più appropriate e intense di rapporto con il territorio e con le comunità che lo abitano.

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mercoledì 29 giugno 2016

I bambini vanno educati alla felicità, non alla perfezione

Capita spesso a tutte le mamme: camminate con vostro figlio per il paese o per il centro commerciale e, incrociando una vecchia amica con nipoti o pargoli, scattano le tipiche domande per verificare quale dei bambini ha le migliori caratteristiche.
È sotto gli occhi di tutti che il modello educativo assunto dai genitori nell’ultimo decennio è basato sull’iper-genitorialità cioè genitori che vogliono figli preparati alla vita, nell’accezione limitata del termine: un futuro professionista che abbia un buon lavoro per guadagnare molto. Nulla più di tutto questo.
In un’unica parola? Figli perfetti!
Ed è per questo che vengono iscritti a molte attività extra-scolastiche e non solo: vengono spinti al successo ad ogni costo (vedi, su tutti, lo sport). Ma la cosa peggiore che sembra non essere percepita è che questo atteggiamento viene fatto con la convinzione di operare per il bene del proprio figlio, mentre in realtà è totalmente l’opposto: questo atteggiamento crea pressione e ansie sui bambini generando degli adulti emotivamente scompensati.
Cosa accade in realtà? I genitori osservano che, sotto pressione, i figli raggiungono i risultati che si aspettano e per di più obbediscono pure. Questo genera una limitazione del pensiero indipendente e del non sviluppo delle competenze vere e proprie per il raggiungimento di un successo. Solo se messi in condizione di scegliere la propria strada i bambini sapranno come assumersi una responsabilità e quindi sperimentare e sviluppare la propria identità.

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