mercoledì 2 settembre 2026

Corsa Contro la Fame 2027: la Nigeria al centro di un percorso tra sport, solidarietà e cittadinanza globale

Le iscrizioni alla nuova edizione della Corsa Contro la Fame sono aperte: per l’anno scolastico 2026-2027 il progetto gratuito promosso da Azione Contro la Fame porterà nelle classi italiane la Nigeria. Un’occasione per unire educazione civica, attività motoria e partecipazione concreta degli studenti.

Un progetto coinvolgente
Dopo l’edizione 2026, dedicata alla Repubblica Centrafricana, la Corsa Contro la Fame rinnova la propria proposta per scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Il Paese focus del nuovo anno scolastico sarà la Nigeria, scelta per approfondire con ragazze e ragazzi le cause e le conseguenze della fame e della malnutrizione, anche in relazione a guerre, povertà, crisi climatiche, siccità e disuguaglianze.

Il progetto è promosso da Azione Contro la Fame, organizzazione umanitaria internazionale attiva da oltre quarant’anni. L’obiettivo non è soltanto raccogliere fondi, ma soprattutto rendere gli studenti protagonisti di un percorso di consapevolezza: comprendere problemi globali, collegarli alle discipline studiate e riflettere su come ciascuno possa assumere comportamenti responsabili nella propria comunità.

Dalla classe alla corsa
La proposta segue diverse tappe durante l’anno. Le iscrizioni degli istituti sono previste tra giugno e dicembre; fra febbraio e aprile, ogni classe iscritta può partecipare a un’attività didattica interattiva condotta da un esperto dell’associazione. Attraverso video, testimonianze ed esempi concreti, gli alunni e gli studenti scoprono il Paese focus, i suoi paesaggi, le abitudini delle persone e le sfide legate alla sicurezza alimentare.

Tra aprile e maggio entra in gioco il cosiddetto passaporto solidale. Ogni partecipante può spiegare a familiari, amici e conoscenti ciò che ha appreso e raccogliere promesse di donazione legate ai giri che percorrerà nell’evento finale.

Il meccanismo è semplice. Per esempio, un nonno può promettere 1 euro per ogni giro; se lo studente completa quattro giri, la donazione sarà di 4 euro. In questo modo la corsa diventa il punto di arrivo di un lavoro educativo, di sensibilizzazione e di responsabilità personale.

Non una gara, ma una comunità
La Corsa Contro la Fame non è pensata come una competizione sportiva. Possono correre, camminare o adattare l’attività alle proprie possibilità tutti gli studenti: il valore centrale è l’inclusione, non la prestazione cronometro alla mano.

L’evento può inoltre essere organizzato in modo flessibile. Una scuola può utilizzare il cortile, la palestra, un campo sportivo o persino proporre una camminata nelle vie della città. Anche la data è adattabile alle esigenze dell’istituto, pur all’interno del periodo indicato dall’organizzazione.

Questa dimensione rende il progetto particolarmente interessante per l’educazione alla cittadinanza: l’attività fisica non resta un momento isolato, ma si trasforma in un’azione condivisa, capace di coinvolgere classe, docenti, famiglie e territorio.

Un kit didattico per l’educazione civica
Le scuole aderenti ricevono gratuitamente i materiali organizzativi necessari: passaporti solidali, pettorali, buste per la raccolta, poster, adesivi, nastri e altri strumenti personalizzabili. È previsto inoltre un manuale didattico, disponibile in formato cartaceo e digitale, con attività trasversali dedicate al Paese focus e all’educazione civica.

Il materiale può essere utilizzato in modo interdisciplinare. Geografia e storia aiutano a collocare e comprendere la Nigeria; scienze consentono di affrontare i rapporti tra nutrizione, salute, ambiente e cambiamento climatico; italiano e lingue possono lavorare sulla comunicazione e sulle testimonianze; matematica può essere coinvolta nella lettura di dati e statistiche; scienze motorie trovano naturalmente spazio nella preparazione dell’evento conclusivo.


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