Religione
venerdì 8 maggio 2026
Ondata di anti-cristianesimo?
mercoledì 6 maggio 2026
Teatrocarcere Due palazzi - Da Babele alla Città Celeste
Origini del progetto
Dal 2005 è attivo, presso la Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova, il progetto “Teatrocarcere Due Palazzi”, ideato e diretto artisticamente da Maria Cinzia Zanellato.
Il nucleo del progetto è il recupero della relazione come base per l'inclusione sociale: relazione tra persone detenute, relazione tra detenuti e società esterna e relazione mediata attraverso attività artistiche, culturali e di cittadinanza attiva.
Il teatro diventa così un luogo di incontro e trasformazione, dove la pratica teatrale offre un accesso concreto ai principi della giustizia riparativa, assunta come riferimento pedagogico e umano.
Nel 2026, in occasione del 40° anniversano della Legge Gozzini (1986), che ha introdotto il teatro-carcere come strumento riabilitativo, la Compagnia ha proposto uno spettacolo speciale: una produzione congiunta che vede insieme detenuti, studenti e studentesse volontarie del Gregorianum.
Lo spettacolo
Un percorso laico tra Bibbia, teatro e carcere Lo spettacolo si inserisce in un cammino laico di riflessione che intreccia il testo biblico, la pratica teatrale e l’espenenza detentiva.
Attraverso il teatro, la Parola biblica entra nel carcere non in forma dottrinale, ma come materia culturale e simbolica condivisa, capace di parlare a tutti.
Una sintesi del valore del progetto "Da Babele alla Città Celeste" rappresenta:
- un ponte tra mondi spesso lontani (carcere, università, territorio),
- un laboratorio di educazione civile e giustizia riparativa,
- un esempio concreto di come l’arte possa generare riconciliazione,
- uno spazio di umanizzazione delle relazioni,
- una pratica culturale che riporta al centro il valore della persona, al di là del reato e della condizione detentiva.
Domenica 7 Giugno ore 21:00
Teatro Pasubio di Schio
Ingresso libero
mercoledì 29 aprile 2026
22ª edizione del Festival Biblico
Il potere del limite
In una società che percepisce il limite come un ostacolo da superare e il potere come uso unilaterale della forza, il Festival Biblico propone uno sguardo diverso: il limite come dimensione costitutiva dell’umano, spazio di senso, relazione e libertà, e il potere come possibilità di cura, custodia e responsabilità.
Il Festival conferma il suo carattere itinerante e policentrico, coinvolgendo dieci città in un percorso culturale condiviso che intreccia religione, filosofia, scienze umane, arte e attualità.
14 – 24 maggio: Vicenza e provincia
14 maggio 2026 - Schio (VI), Palazzo Toaldi Capra
"Intelligenza artificiale" con Fabrizio Illuminati, Giuseppe Lagreca, Riccardo Zecchina, Simona Tiribelli, Stefano Quintarelli
15 maggio 2026 - Schio (VI), Palazzo Toaldi Capra
"La morte di chi amiamo come soglia e trasformazione", con Guido Savio, Ylenia D'Autilia
17 maggio 2026 - Schio (VI), Chiesa di San Francesco
"Onnipotenza del limite", con don Giovanni Luigi Pigato, fratel Lino Breda
martedì 28 aprile 2026
Open Week, Istituto Superiore di Scienze Religiose

- assistere alle lezioni
- conoscere insegnanti e studenti
- farsi un’idea in merito alle discipline affrontate
dal Lunedì al Mercoledì dalle 18.00 alle 20.00 o scrivendo a issr@diocesi.vicenza.it






