domenica 26 marzo 2023

sabato 25 marzo 2023

E' l'ora della terra

 

25 Marzo 2023, ore 20:30

UNISCITI A MILIONI DI PERSONE E SPEGNI LA LUCE PER IL PIANETA


Earth Hour è un inno collettivo alla bellezza e alla fragilità del Pianeta e un grido per fermarne la distruzione.
Il WWF promuove da più di dieci anni una grande mobilitazione internazionale mirata a incrementare la consapevolezza del valore della natura e della biodiversità da parte dell'opinione pubblica in tutto il mondo.



giovedì 23 marzo 2023

Inizio Ramadan, card. Zuppi "Unica comunità umana, diffondiamo una pandemia della bontà"



E' iniziato oggi con il primo digiuno il Ramadan 2023, dell’anno del calendario islamico 1443, secondo il calcolo astronomico per determinare l’inizio dei mesi lunari. Si tratta del periodo di digiuno e preghiera durante il quale, spiega Ucoii - Unione delle Comunità Islamiche d'Italia -  è prescritta l’astinenza da cibo, bevande e relazioni sessuali dalla prima luce dell’alba (fajr) fino al completo tramonto del sole (maghrib). 

L’Arcivescovo Card. Matteo Zuppi ha voluto inviare un messaggio alla Comunità islamica : "Come ogni anno desidero raggiungervi con il mio saluto e i miei auguri all’inizio del mese di Ramadan, mese di digiuno, di penitenza e di ritorno all’unico Dio, clemente e misericordioso. Noi cristiani abbiamo già percorso un buon tratto della Quaresima -- si legge - tempo sacro dell’anno che ha molte somiglianze con il vostro, e attendiamo di celebrare la Pasqua. Nel rispetto di questi 'tempi forti' possiamo condividere valori importanti, e sentirci una volta di più fratelli e sorelle nell’unica comunità umana, quel mondo che è madre di tutti: credenti, diversamente credenti, non credenti, senza distinzione di lingua, colore della pelle, condizioni personali e sociali".

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martedì 21 marzo 2023

Con noi, non al posto nostro ..

Il 21 marzo ricorre la Giornata Mondiale della Sindrome di Down, istituita nel 2011 dalle Nazioni Unite, tema di quest’anno è “With Us Not For Us” (insieme a noi, non al posto nostro), una proposta di un approccio alla disabilità basato sui diritti umani, per superare l’obsoleto modello caritatevole della disabilità, in cui le persone con disabilità erano trattate come oggetti di carità, meritevoli di pietà e di sostegno da parte di altri. Un approccio basato sui diritti umani considera le persone con disabilità come aventi il diritto di essere trattate in modo equo e di avere le stesse opportunità di tutti gli altri, lavorando con gli altri per migliorare le loro vite.

A partire dalle 10 di mattina ore locale a New York al quartier generale della Nazioni Unite si svolgerà una conferenza che vedrà gli interventi di speaker di rilievo da tutto il mondo e prenderanno la parola i rappresentanti di associazioni impegnate per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con Sindrome di Down. Per saperne di più e per potersi collegare all’evento al link https://events.ds-int.org/12thWorldDownSyndromeDayConference#/?lang=en.

Numerose sono le iniziative in Italia, dal Nord al Sud, che sono consultabili al sito dell’AIPD, Associazione Italiana Persone Down https://www.aipd.it/site/giornata-mondiale-della-sindrome-di-down-21-marzo-2023/ , a partire dal 17 marzo. Anche CoorDown, l’associazione che appresenta l’organismo ufficiale di confronto con tutte le Istituzioni per quanto riguarda le questioni e i diritti delle persone con la sindrome di Down, parteciperà attivamente alla giornata del prossimo 21 marzo. (link: https://www.coordown.it/).

I dati Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’incidenza stimata della Sindrome di Down è compresa, tra 1 su 1.000 e 1 su 1.100 nati vivi in tutto il mondo. Ogni anno nascono circa da 3.000 a 5.000 bambini con questo disturbo cromosomico, in Italia 1 bambino ogni 1.200 nati. La stima è di circa 500 nascite all’anno per un totale quindi di 38.000 persone nel nostro Paese

lunedì 20 marzo 2023

Zarifa Ghafari e la battaglia delle donne in Afghanistan

“Zarifa. La battaglia di una donna in un mondo di uomini”: è questo il titolo del nuovo libro di Zarifa Ghafari. Qui racconta la sua storia come attivista impegnata nella tutela dei diritti delle donne nel suo Paese, l’Afghanistan.

Tra le pagine del suo memoir delinea due aspetti di sé stessa. Da una parte c’è Zarifa, l’indomita attivista che continua a lottare per contrastare la corruzione e la discriminazione femminile.

Dall’altra, invece, c’è Krish, un nomignolo con cui la chiamava la sua famiglia, derivante dalla parola “Krishma” che significa “affetto”. Ed è proprio grazie a Krish che l’autrice riesce a trasmettere la sua parte più fragile e intima, colei che piange la perdita del padre, assassinato nel novembre del 2020.

«Da piccola avevo due personalità, una dolce e l’altra impetuosa – confessa Zarifa Ghafari -. Nel corso degli anni i due nomi sono stati lo strumento che ha permesso alla mia famiglia di accettare le mie scelte».

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sabato 18 marzo 2023

Dura punizione per.un disegno sull pace

Putin é stato accusato dalla Corte penale internazionale di crimini contro l'umanità per aver deportato 16.000 bambini e ragazzi ucraini da febbraio dello scorso anno. Bambini separati dai propri cari e messi in orfanotrofio, adottati da famiglie russe o detenuti in centri di rieducazione.
Che dire della bambina russa colpevole d'aver fatto un disegno a scuola sulla pace tra Russia ed Ucraina? Il padre é stato arrestato e la bambina é finita in orfanotrofio.
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giovedì 16 marzo 2023

Il Papa e i monaci buddisti di Taiwan per far progredire la cultura dell'incontro

Francesco riceve in Vaticano una delegazione di oltre cento membri dell’United Association of Humanistic Buddhism, insieme al delegato della Chiesa Cattolica a Taiwan, in occasione del loro pellegrinaggio educativo interreligioso nei luoghi sacri della Chiesa cattolica: "La vostra visita, che avete definito un pellegrinaggio educativo, rappresenta un’occasione privilegiata per far progredire la cultura dell’incontro, in cui ci assumiamo il rischio di aprirci agli altri, confidando di scoprire in loro degli amici, dei fratelli e delle sorelle, e in questo modo impariamo e scopriamo di più su noi stessi. Infatti, sperimentando gli altri nella loro diversità, siamo incoraggiati a uscire da noi stessi e ad accettare e abbracciare le nostre differenze".

Un pellegrinaggio educativo interreligioso, prosegue Francesco, “può essere fonte di grande arricchimento, offrendo molteplici opportunità di incontro, di apprendimento reciproco e di valorizzazione delle nostre diverse esperienze”. La cultura dell’incontro, infatti, “costruisce ponti e apre finestre sui sacri valori e principi che ispirano gli altri. Abbatte i muri che dividono le persone e le tengono prigioniere di preconcetti, pregiudizi o indifferenza”.