mercoledì 21 giugno 2023
Il valore dell'attesa nella società del "tempo reale"
domenica 11 giugno 2023
In Germania ChatGPT proclama il suo primo sermone in chiesa
Venerdì 9 giugno 2023, nella chiesa di San Paolo della cittadina bavarese di Fürth, ChatGPT ha fatto ilsuo debutto come predicatore. Dentro la chiesa è stato installato un maxischermo dove un «pastore» di colore, con la barba, e altri officianti, hanno predicato a circa 300 fedeli. L’esperimento è stato preparato e guidato da Jonas Simmerlein, teologo e filosofo dell’Università di Vienna. Con la voce di un assistente vocale, il «pastore» virtuale ha officiato un servizio durato circa 40 minuti, che includeva il sermone, le preghiere e la musica.
«Ho concepito questo servizio, ma in realtà l’ho piuttosto accompagnato, perché direi che circa il 98% proviene dall’Intelligenza artificiale», ha detto il 29enne Simmerlein.
In particolare, la predica virtuale ha suscitato un interesse così grande che la gente ha formato una lunga fila fuoridalla chiesa neogotica di San Paolo, del XIX secolo, già un’ora prima che iniziasse. «Cari amici, è un onore per me essere qui e predicarvi come prima intelligenza artificiale al convegno dei protestanti di quest’anno in Germania».
La convention - Deutscher Evangelischer Kirchentag - si svolge ogni due anni in un luogo diverso della Germania, attirando decine di migliaia di credenti impegnati a pregare, cantare e discutere della loro fede. I partecipanti parlano anche dell’attualità mondiale cercando soluzioni a questioni chiave, che quest’anno includevano il riscaldamento globale, la guerra in Ucraina e, appunto, l’intelligenza artificiale.
In effetti, i credenti nella chiesa hanno ascoltato con attenzione mentre l’intelligenza artificiale predicava di lasciarsi alle spalle il passato, concentrandosi sulle sfide del presente, superando la paura della morte e non perdendo mai la fiducia in Gesù Cristo.
Nel suo progetto viennese, dice Simmerlein, le persone sono state portate a riflettere: "È stato molto provocatorio ascoltare temi classici che normalmente si sentono dalla bocca di un pastore in un modo completamente diverso da un assistente vocale. In fondo, si tratta di una voce simile a quella umana". Gli avatar hanno lo scopo di visualizzare il tutto. "E quando lo si guarda per un po', si tende a dimenticare che non c'è una "persona reale" che parla sullo schermo, ma che si tratta di programmi che la simulano".
Dal Sole24ore
sabato 27 maggio 2023
27 maggio 2023: il centesimo anniversario della nascita di don Lorenzo Milani
Oggi, sabato 27 maggio, alla presenza del Presidente della Repubblica e con l’Alto patronato del Quirinale, ha inizio il Centenario della nascita di don Lorenzo Milani.
Nella piccola frazione del comune di Vicchio del Mugello, don Milani era arrivato nel dicembre del 1954, dopo i sette anni trascorsi come cappellano a San Donato a Calenzano, assegnato alla minuscola pieve di Sant'Andrea di Barbiana, dove ha esercitato fino alla morte avvenuta nel giugno del 1967 il suo fecondo ministero di sacerdote e di educatore.
"Il Centenario della nascita di don Lorenzo Milani non può essere una celebrazione storica scontata - afferma il presidente dell'Istituzione culturale don Milani, Leandro Lombardi -, ma vogliamo che diventi un'occasione per riscoprire quanto il suo messaggio sia più attuale che mai, ci aiuti a capire il nostro tempo e a trovare nuove soluzioni per i nostri". Il Comitato nazionale per il Centenario della nascita del priore, ha lavorato proprio perché l’anniversario possa promuovere soprattutto l'approfondimento e la riflessione sull'attualità dell'esperienza del priore con l'ambizione di sollecitare, ispirato dalla sua figura, un impegno diffuso per la realizzazione di un futuro più giusto per tutti.
"Se su di lui è stato detto e scritto molto", sostiene Michele Gesualdi, uno dei suoi ragazzi di Barbiana, "ancora resta molto da scoprire, soprattutto in quella dimensione religiosa che è l’aspetto fondamentale di tutta la sua vita e delle sue opere”. Perché, prima di tutto, don Lorenzo era un prete che voleva servire Dio radicalmente e lo voleva fare servendo la gente che gli era stata affidata.
giovedì 25 maggio 2023
Genesi 1-11: festival Biblico a Vicenza
lunedì 22 maggio 2023
La lezione di Manzoni
Il ricordo di Alessandro Manzoni diventa l’opportunità per messaggi attuali, che hanno a che fare con il presente e il futuro del Paese. È il tratto che il capo dello Stato Sergio Mattarella ha dato a Milano, alle celebrazioni dei 150 anni della morte del grande letterato che ha contribuito con i suoi lavori alla costruzione della lingua italiana, ancora prima dell’unità del Paese.
Mattarella ha particolarmente insistito: «E’ la persona, in quanto figlia di Dio, e non la stirpe, l’appartenenza a un gruppo etnico o a una comunità nazionale, a essere destinataria di diritti universali, di tutela e di protezione. E’ l’uomo in quanto tale, non solo in quanto appartenente a una nazione, in quanto cittadino, a essere portatore di dignità e di diritti».


