domenica 7 giugno 2026

Mozambico, dolore per l’uccisione del vescovo di Quelimane

La diocesi di Vicenza si unisce al dolore delle Chiese di Quelimane e di Beira, in Mozambico, per la tragica uccisione di mons. Osório Citora Afonso, vescovo di Quelimane e amministratore apostolico di Beira. La notizia, accolta con sgomento in tutto il Paese, ha colpito profondamente anche la comunità vicentina, dove sono presenti missionari, suore e sacerdoti legati a queste Chiese sorelle. 

Nel suo messaggio, il vescovo di Vicenza Giuliano Brugnotto ha espresso vicinanza a queste comunità ferite, ricordando la presenza in Mozambico dei sacerdoti fidei donum don Maurizio Bolzon e don Luca Trentin, delle Suore Orsoline e dei padri della Pia Società di San Gaetano. È un segno concreto di comunione ecclesiale che rende ancora più partecipato il lutto per la morte del presule. 

Cosa è accaduto
Secondo le prime ricostruzioni, mons. Osório Citora Afonso è stato trovato morto nella sua residenza episcopale di Quelimane la mattina di sabato 6 giugno 2026. Le autorità investigative mozambicane hanno riferito che l’omicidio sarebbe avvenuto durante la notte e che il vescovo è stato colpito da arma da fuoco al torace, probabilmente da un solo proiettile. 

Le indagini sono in corso e al momento non è stata chiarita la dinamica esatta dell’assassinio né l’identità dei responsabili. L’episodio ha suscitato una forte reazione nella Chiesa cattolica mozambicana e nella comunità internazionale, anche per il profilo pastorale del vescovo, descritto come un uomo di dialogo, dedizione e attenzione ai più fragili. 

Un pastore vicino al popolo
Mons. Osório Citora Afonso apparteneva all’Istituto Missionario della Consolata ed era stato nominato vescovo di Quelimane nell’agosto 2025; dall’aprile 2026 era anche amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Beira. La sua figura era legata a una Chiesa che, pur in un’area del Paese non direttamente coinvolta nella violenza jihadista del nord, si è spesso espressa in difesa della pace, della dignità umana e della giustizia sociale.

In particolare, il Mozambico continua a vivere una situazione complessa: da anni la provincia di Cabo Delgado è segnata dalla violenza dei gruppi jihadisti, con migliaia di vittime e un vasto numero di sfollati, mentre il resto del Paese resta attraversato da povertà, fragilità istituzionali e tensioni sociali. In questo contesto, la voce della Chiesa ha spesso richiamato alla responsabilità politica, alla tutela della vita e alla promozione della riconciliazione. 

Il legame con Vicenza
La diocesi di Vicenza ha una presenza missionaria consolidata in Mozambico, in particolare nell’area di Beira, dove operano da tempo sacerdoti fidei donum e religiose vicentine. La partenza di don Maurizio Bolzon e don Luca Trentin, insieme ad altre presenze ecclesiali, testimonia un legame profondo e duraturo tra le due Chiese locali. 

Per questo, il dolore per l’uccisione del vescovo non è solo una notizia di cronaca, ma un evento che tocca da vicino persone, comunità e percorsi missionari concreti. La preghiera per il vescovo Osório, per i fedeli di Quelimane e di Beira e per tutti coloro che vivono questo lutto assume così un significato di fraternità reale e condivisa. 

Un appello alla preghiera
Affidiamo alla misericordia del Padre il vescovo dom Osorio e preghiamo per le comunità di Quelimane e Beira, perché il dolore non spenga la speranza e la violenza non abbia l’ultima parola. In momenti come questo, la vicinanza della Chiesa si esprime nel cordoglio, nella preghiera e nell’impegno a custodire la pace.

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