lunedì 31 maggio 2021
Giornata senza tabacco
sabato 29 maggio 2021
mercoledì 26 maggio 2021
Un augurio per Vesak
«Buddisti e cristiani: Promuoviamo la cultura della cura e
della solidarietà». È questo il tema per il 2021 dell’annuale messaggio
che il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso ha inviato
oggi, mercoledì 26, ai buddisti per la festa di Vesakh, durante la quale
si commemorano i principali avvenimenti della vita di Buddha. La festa
del Vesakh/Hanamatsuri, nei vari Paesi di cultura buddista, è celebrata
in date diverse, secondo le differenti tradizioni. Quest’anno ricorre
nella maggior parte di essi proprio oggi.
La drammatica situazione della pandemia da covid-19 rafforzi i nostri legami di amicizia e ci unisca ancor più nel servizio alla famiglia umana, adottando «la cultura del dialogo come via, la collaborazione comune come condotta, la conoscenza reciproca come metodo e criterio» (Papa Francesco, Fratelli tutti, 285).
Buona festa!
Messaggio, firmato dal cardinale presidente
Miguel Ángel Ayuso Guixot
e dal segretario monsignor Indunil Janakaratne
Kodithuwakku Kankanamalage.
Pubblicato dal Dicastero per il dialogo interreligioso
Il Myammar ancora spezzato dalla violenza
Gli sfollati si sono rifugiati nella giungla, esposti ad un destino incerto, in carenza di cibo, acqua, riparo, igiene, medicine. L’emergenza umanitaria che coinvolge oltre ventimila sfollati.
L’appello del cardinale Bo va al nocciolo della questione: a parte tutti i protocolli internazionali sulla tutela di chiese, templi, scuole, ospedali, e luoghi di valore storico-culturale anche durante i conflitti, «ricordiamo che il sangue che viene versato non è il sangue di un nemico; quelli che sono morti e quelli che sono stati feriti sono i cittadini di questo Paese. Non erano armati; erano dentro la chiesa per proteggere le loro famiglie. Ogni cuore in questo Paese piange per la morte di persone innocenti».
Il cardinale Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon e presidente della conferenza episcopale birmana riferisce che la questione del “sangue innocente” versato sul suolo birmano sta agitando i leader religiosi nel Paese e rinnova l’appello per la pacificazione, in un Paese che potrebbe ben presto affrontare una nuova ondata di covid-19. «Il conflitto è un’anomalia crudele in questo momento. La pace è possibile; la pace è l’unica strada»
Gli esponenti di tutte le comunità di fede, i leader religiosi birmani, oggi sono pronti a rilanciare l’iniziativa del forum consultivo sulla pace e la riconciliazione come uno spazio aperto per il dialogo, dicendosi sempre «dalla parte del popolo del Myanmar e pronti a difendere la sacralità della vita umana e auspicando e lavorando «per un mondo senza guerra e violenza».
martedì 25 maggio 2021
Festival biblico dal vivo
Dall’11 al 27 giugno il Festival Biblico tornerà dal vivo con una sfida impegnativa ma anche imprescindibile: parlare di fratellanza universale, un tema solo apparentemente scontato e invece oggi particolarmente necessario, evocato dal titolo scelto per questa 17ª edizione - "Siete tutti fratelli" - che riprende parte delle parole di Gesù riportate dal Vangelo di Matteo.
Non siamo ancora in grado di discernere le ricadute che potrà avere la situazione inattesa e inedita che stiamo vivendo e, anche per questo, il Festival ha avvertito l’urgenza di tornare a incontrarsi, a discutere, a interrogarsi intorno a un tema, spesso evocato retoricamente, che riguarda tutti, sia per la comune appartenenza alla famiglia umana, sia per la figliolanza di tutti nella paternità di Dio: si tratta di pensarci insieme, fratelli e sorelle, e insieme alla Terra.
La stagione culturale 2021 del Festival, che si è aperta il 24 gennaio in occasione della Domenica della Parola ed è proseguita nei mesi di marzo e aprile con le iniziative online del Festival Biblico extra, continua, quindi, con un nuovo appuntamento dal vivo che dall’11 al 27 giugno 2021 coinvolgerà le città e le province che ad oggi fanno parte del progetto: Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Vittorio Veneto e Treviso.
Intorno al tema della fratellanza, saranno come di consueto molteplici gli approcci e i linguaggi che daranno vita a un calendario di oltre 140 appuntamenti tra dialoghi, approfondimenti biblico-teologici, spettacoli, mostre e concerti.
lunedì 24 maggio 2021
Essere cristiani in Cina
La polizia è penetrata nell'edificio e ha arrestato quattro sacerdoti, insegnanti del seminario, e altri tre sacerdoti che svolgono lavoro pastorale. Insieme a loro sono stati arrestati 10 seminaristi che ricevevano lezioni nella fabbrica. La prefettura apostolica di Xinxiang non è riconosciuta dal governo cinese. Per questo, tutte le attività di sacerdoti, seminaristi e fedeli sono considerate «illegali» e «criminali».
Secondo molti osservatori, dalla firma dell’Accordo provvisorio fra Cina e Santa Sede, la persecuzione contro i cattolici – specie quelli non ufficiali – si è accresciuta.
L’Accordo riguarda solo la nomina di nuovi vescovi, ma aveva come premessa che il resto della situazione della Chiesa rimanesse in stand-by, in attesa di affrontare i problemi con il dialogo fra le due parti. Invece le forze di polizia hanno messo vescovi agli arresti domiciliari, comminato multe altissime ai fedeli, cacciato parroci dalle chiese, arrestato sacerdoti e seminaristi.


