Ogni anno, la notte di San Silvestro si trasforma in un incubo per milioni di animali domestici e selvatici a causa dei botti e fuochi d'artificio. Ma qualcosa sta cambiando: comuni italiani e cittadini scelgono alternative silenziose per rispetto verso la fauna, riducendo stress, fughe e morti premature.
Scelte di alcuni Comuni per Capodanno 2026
Diversi enti locali hanno emesso ordinanze contro i petardi, priorizzando sicurezza e animali:
- Roma: Divieto totale dalle 00:01 del 31 dicembre 2025 alle 24:00 del 6 gennaio 2026, consentito solo bengala e fontane; tutela incolumità animali e patrimonio ambientale.
- Firenze: no ai botti in città con campagna sensibilizzazione specifica per animali.
- Udine: divieto esteso dal 24 dicembre al 6 gennaio.
- Napoli, Pesaro, Pescara: Restrizioni in zone sensibili come piazze, ospedali e canili; Pescara fino al 7 gennaio.
Il Comune di Vicenza ha aderito pienamente all'iniziativa contro i botti di Capodanno con un'ordinanza specifica emessa il 30 dicembre 2025 dal sindaco Giacomo Possamai vietando botti, petardi, mortaretti, fuochi d'artificio e artifici pirotecnici in luoghi pubblici (strade, piazze, parchi). Motivazioni: sicurezza, tutela animali domestici/selvatici, persone fragili e ambiente; sanzione 250 euro per violazioni.
Il danno al benessere animale
I dati rilevano che i botti causano panico, infortuni e decessi.
- Sondaggio Doxa-LAV (2024): il 94% italiani è contrario ai botti, il 63% rinuncerebbe del tutto, il 93% chiede più impegno istituzionale per tutelare animali.
- Incidenti umani correlati: dal 2012-2025, 7 morti e 3.803 feriti gravi in Italia; Capodanno 2025: 309 feriti, 2024: 274 con 1 morto (aumento 52%).
Negli animali il terrore provoca fughe letali, aborti, attacchi cardiaci in cani/gatti; uccelli cadono esausti, fauna selvatica disorientata.
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